Insieme, sin da ragazzi, abbiamo sviluppato un forte interesse ed una grande passione per tutti i manufatti artigianali. Io Paola Felicini, nata e cresciuta a Bari (Italia), dopo aver conseguito il diploma del Liceo Artistico, mi sono laureata nel 1992 in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti della mia città, con una tesi sperimentale in Costume Teatrale
Ho iniziato a lavorare ben presto co
me costumista per diversi cortei storici del mio territorio e ho maturato sempre di più una particolare sensibilità artistica nell’uso dei tessuti dipinti a mano che io stessa creavo per poter realizzare i miei elaborati abiti storici. Barese anche io, Cosimo Gabriele, ho fatto invece studi tecnici conseguendo un diploma in perito industriale, ma nel contempo sono diventato un raffinato artigiano autodidatta perché, appassionatomi sempre più all’attività della mia compagna, l’aiuto sempre più spesso nelle sue realizzazioni artistiche. La nostra coppia inizia a fare una costante ricerca sull’uso dei tessuti nei secoli e approfonditi studi in particolar modo sull’arte federiciana e medioevale che ci porta ben presto alla creazione di veri e propri arazzi di forte impatto scenografico da esporre sulle pareti interne di case, negozi, locali, studi, proprio come fossero veri e propri frammenti di preziosi abiti storici. Affascinati infatti dalla moda storica e soprattutto dallo stile di Federico II di Svevia ì, realizziamo arazzi che risentono di questa forte influenza che traspare in modo molto evidente dai soggetti scelti, dagli elementi decorativi e dagli accostamenti cromatici. Come è noto, l’arazzo è una forma d’arte tessile che si pone a metà strada tra l’artigianato e la rappresentazione artistica. Il termine italiano “arazzo” deriva dal nome della città francese di Arras dove, nel Medioevo venivano prodotti i migliori arazzi realizzati a mano su un telaio oppure dipinti e destinati a rivestire le pareti. All’epoca era infatti molto in uso ricamare e dipingere i tessuti per farne abiti o molto spesso arazzi per abbellire i palazzi dei nobili. Tessuti diversi come lino, seta, canapa, velluto, minuziosamente decorati e dipinti, ricamati ed arricchiti con pietre di vario tipo e metalli preziosi, erano dunque impiegati anche nell’arredamento, dove i muri spesso freddi e umidi, venivano riscaldati con l’esposizione di raffinati drappi artistici. È così che nascono i nostri arazzi, curati nei minimi particolari, pezzi unici, veri e propri oggetti d’arredo, preziosi nella scelta dei soggetti proposti oltre che per la luce riflessa che emanano grazie alle certosine applicazioni di vetri, pietre, metalli, cordoncini, gemme, perle, bottoni, rosette. Svolgiamo la nostra attività nella nostra casa-laboratorio, in compagnia dei nostri cinque bellissimi gatti che hanno dato il bizzarro e fantasioso nome all’idea. Il caso vuole che nel medioevo questi fantastici animali erano spesso considerati indivisibili compagni di streghe e fattucchiere, sempre implicati in tutto ciò che sapeva di magico e misterioso, proprio come i nostri arazzi.