13/06/2026
SAVERIO LOZITIELLONasce a Santeramo in Colle il 17/10/1941 : dopo aver vissuto per qualche tempo all’estero,è ritornato ad operare nella sua terra natia. Pittore autodidatta ha rivolto la sua attenzione agli oggetti e alla ricerca sulla luce, rivelando un gusto raffinato che si esplicita nell’equilibrio compositivo e nei codici segreti contenuti nelle sue opere. Esse parlano senza dubbio del sud, degli interni delle masserie, dei casolari, ma sono universali in quando consentono di sentire “il suono ed il silenzio delle cose che dicono “altro”a chi “altro”a dentro di sé. L’architetto Raffaele Morgese ha parlato di lui facendo un parallelo letterario col “tempo curvo” di Garcia Marquez, mentre Michele Passalacqua ha osservato che le sue composizioni accennano una frontiera fra la gioia e la malinconia, fra ciò che passa e l’eternità. La sospensione,il senso dell’attesa,la solitudine vissuta come meditazione e punto di osservazione privilegiato,imbevono il suo modo creativo portandolo quasi verso la metafisica. Con sobrietà ed eleganza egli ridona alle cose una dignità quasi perduta nel clangore della società dei consumi. Così le uova, simbolo della vita, la piuma, che ne ribadisce l’effimerità, le valigie come bagaglio esistenziale, le serrature arrugginite,metafora di “chiusure”costruiscono una storia parallela densa ed in certi casi inquietante.
Nella mia collezione ho un suo quadro significativo nell'ambito della sua produzione
Vittoria Bellomo
Vittoria Bellomo