E’ difficile al giorno d’oggi motivare i nostri bambini ad imparare cose che richiedano attenzione, sia pur minima, specialmente con tutte le distrazioni elettroniche disponibili. Insegnare ai bambini a lavorare all’uncinetto ha notevoli vantaggi psico-fisici. I bambini svilupperanno la coordinazione occhio-mano e, utilizzando le dita, anche la propria motricità fine, ovvero la motricità relativa
alle dita delle mani e ai polsi. Impareranno dei movimenti nuovi e ripetitivi che aumenteranno la loro capacità di concentrazione, la volontà e la pazienza. L’abilità manuale è strettamente collegata al pensiero e al processo intellettuale per cui anche il loro rendimento scolastico migliorerà. Inoltre, quando il bambino riuscirà a creare qualcosa che abbia un concreto utilizzo, che sia un braccialetto o una borsettina o altro, grande sarà la propria soddisfazione arricchendolo anche di fiducia in se stesso. Premesso che, fattore fondamentale per intraprendere questo piccolo percorso è l’interesse che il bambino mostra in quest’attività, l’età giusta per approcciarvisi è intorno ai 7-10 anni. E’ scientificamente provato che il lavoro all’uncinetto ha un effetto calmante perché i movimenti ripetitivi producono serotonina e un livello alto di serotonina significa maggiore calma e benessere. Infine vorrei porre l’attenzione su un aspetto non meno importante di quanto detto finora. L’arte dell’uncinetto appartiene ad un grosso bagaglio di tradizioni di cui oggi si è capita l’importanza. In un’era di cambiamento stabilire una continuità col passato è qualcosa di cui abbiamo bisogno e che dobbiamo ai nostri figli perché le tradizioni sono le nostre radici e un popolo che non ha radici è un popolo senz’anima.