Biblioteca Giulio Cesare "Il Giardino dei Libri"

Biblioteca Giulio Cesare "Il Giardino dei Libri" 'Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve nella vita' — Cicerone

Le ragazze della 5DL delll'IISS Giulio Cesare-Romanazzi mentre leggono versi insieme alle poetesse spagnole Rosa Berbel,...
24/03/2026

Le ragazze della 5DL delll'IISS Giulio Cesare-Romanazzi mentre leggono versi insieme alle poetesse spagnole Rosa Berbel, Isabel Bono, Carmen Camacho, Aurora Luque, Miriam Reyes, Sara Toro, in un amoroso dialogo poetico. Bravissime! E bravissima tutta la classe per essersi cimentata nel duro lavoro della traduzione, in particolare, della traduzione poetica. ⭐️🪷🌟📖🔖

Gli alunni ed alunne della 5DL, che hanno lavorato ad un laboratorio di traduzione poetica dallo spagnolo all’italiano n...
21/03/2026

Gli alunni ed alunne della 5DL, che hanno lavorato ad un laboratorio di traduzione poetica dallo spagnolo all’italiano nelle ultime settimane, il 24 marzo p.v. leggeranno la loro versione delle poesie scritte dalle poetesse spagnole ospiti, in occasione dell’Incontro Internazione di Primavera con la Poesia sp****la contemporanea, organizzato ogni due anni dall’Università di Bari, dalla prof.ssa Paola Laskaris.
Le poesie spagnole e le rispettive traduzioni in italiano realizzate dalla 5DL saranno inserite in un'antologia a cura di Stilo editrice.
Qui il programma delle Giornate dedicate alla Poesia sp****la a cui la cittadinanza tutta è invitata.
****lacontemporanea

18/03/2026
A circa quattro mesi dallo smantellamento della Biblioteca Il Giardino dei Libri, nonché degli altri spazi innovativi (f...
15/03/2026

A circa quattro mesi dallo smantellamento della Biblioteca Il Giardino dei Libri, nonché degli altri spazi innovativi (finanziati però, diversamente dalla Biblioteca, totalmente dal Pnrr -come la web radio, l'aula podcast e altre attrezzature), come si sa, a causa dello spazio insufficiente dopo la fusione dei due Istituti Giulio Cesare e Romanazzi, ma avvenuto, tuttavia, senza informare previamente o contestualmente o posteriormente la comunità scolastica, siamo tornati davanti agli scaffali dove ci dicono essere stati stipati i libri presenti nel catalogo Opac della biblioteca (prima allocati in due armadi, ora rimossi).
Tutti i libri della Biblioteca, debitamente catalogati, -mancavano da catalogare gli ultimi 15 libri acquistati a luglio 2025-, così come alcuni arredi, erano frutto di: finanziamenti Cepell (Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura), fondi di Istituto, buoni Feltrinelli Librerie acquistati in passato dall'Istituto, doni di famiglie, docenti, alunni, doni dell'Associazione italiana Editori, grazie a Ioleggoperché , e, sempre grazie a , quindi, doni anche di sconosciuti che hanno creduto in noi. Altri arredi invece - come i divanetti colorati - erano frutto di finanziamenti Pnrr in quanto appartenenti all'attigua Agorà di cui la Biblioteca era parte.
A quattro mesi dalla chiusura della Biblioteca, quindi, siamo tornati, sì, invitati dalla Dirigente Scolastica stessa che, dopo le nostre pubbliche e vibranti e pur composte proteste, ci aveva assicurato che i libri erano tutti lì.
Ma non abbiamo potuto far altro che constatare con i nostri occhi che gli scaffali utilizzati per l'allocazione "temporanea" dei libri della Biblioteca non potevano, e ne eravamo certi, contenere tutti quanti i libri presenti nel Catalogo: circa 800. Il gruppetto Biblioteca, le alunne volontarie, ha contato uno ad uno i libri lì stipati: ce ne sono circa 459 (oltre ai 15 nuovi, non catalogati). In base all'ultima stampa del registro di catalogazione, qui pubblicata e risalente a dicembre 2024 (quindi non aggiornata a fine anno scolastico), mancano all'appello oltre 300 libri del nostro Catalogo.
Eran 300...
Noi attendiamo e pur speriamo ancora nella fine di questo esilio, e piangiamo ancora. Compostamente.

Città Metropolitana di Bari Rete Biblioteche Scolastiche (RBS) - Puglia

  Bari
11/03/2026

Bari

    Riprende il nostro post, tra le altre cose.   Città Metropolitana di Bari
08/03/2026

Riprende il nostro post, tra le altre cose. Città Metropolitana di Bari

A circa un anno dalla loro inaugurazione, questi spazi innovativi - frutto di tanto lavoro di squadra, immaginazione, te...
01/03/2026

A circa un anno dalla loro inaugurazione, questi spazi innovativi - frutto di tanto lavoro di squadra, immaginazione, tempo di vita e frutto di finanziamenti Pnrr - celebrati perché desiderati con tutte le energie dei nostri sogni, sono stati chiusi, smantellati, murati, improvvisamente, senza preavvisi o postavvisi, sparse le loro membra chissà dove (un migliaio di libri della biblioteca, attrezzature tecnologiche della webradio) per fare spazio ad aule didattiche “tradizionali”.
Tutto ciò succedeva all’indomani dalla fusione, decisa dalla Città Metropolitana di Bari , di due Istituti sparpagliati su cinque sedi, sgarrupate o oggetto di lavori, insufficienti: il Giulio Cesare e il Romanazzi.
Dopo mesi di sgomento, sbigottimento, annichilimento, scoraggiamento, smarrimento, cerchiamo di riprenderci da quest’onda che ci ha sommersi ma non dispersi. E cominciamo a raccontare cosa sta succedendo.

Grazie alla collega D., che ha scritto queste rime:

Vale, Giulio Cesare

C’era una scuola bella e sincera,
si chiamava Cesare, non era chimera.
Tra STEM, progetti e certificati
formava studenti molto preparati.
Aule vive, idee in movimento,
voglia di fare, coinvolgimento.
Tra libri, microfoni e invenzione
cresceva futuro, non solo istruzione.
Poi giunse la grande “operazione”,
parola elegante: fusione.
“È solo unione, state sereni!”
Dissero tutti, con sorrisi pieni.
E infatti è vero, non è successo niente:
solo sparito tutto… silenziosamente.
Nessuna attività, nessun progetto,
tutto ordinato, tutto perfetto.
Le certificazioni? Un dolce ricordo,
come un numero perso su un telefono sordo.
Quattro laboratori smantellati,
cavi raccolti, sogni impacchettati.
Dove si sperimentava con mente accesa,
oggi c’è spazio… per un’attesa sospesa.
La biblioteca, tempio di carta,
ora respira aria un po’ scarsa.
Scaffali svuotati, sedie in disparte:
forse pensare è diventata un’arte.
Le aule web e podcast brillanti,
microfoni vivi, studenti parlanti,
ora sono mute, disciplinate,
finalmente… ben silenziate.
Il laboratorio creativo, colori e invenzione,
troppa fantasia, troppa espressione!
Meglio un’aula neutra e normale:
la creatività è sempre un po’ “irregolare”.
Lo spazio del dialogo, rispetto e confronto?
Troppo vivace, forse un po’ pronto.
Meglio evitare domande insistenti:
il silenzio rassicura i dirigenti.
Si chiama riordino, razionalizzare,
parola distinta per “semplificare”.
Si chiama efficienza, modernità,
anche se poi resta solo metà.
Resta il nome inciso sul muro esterno,
nuovo, lucente, solido ed eterno.
Ma una scuola non vive di firma o timbro:
vive di idee, non di cambio di simbolo.
E così l’operazione è stata esemplare,
lineare, precisa, da manuale da citare.
Nessuno scontro, nessun clamore —
un capolavoro di gestione e rigore:
hanno unito i nomi con grande decoro…
e per non creare più alcun rumore
hanno salvato la forma —
eliminando il cuore.

Un anno fa ….
13/11/2025

Un anno fa ….

Incontro on line
29/10/2025

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Carta della Cultura. Domande dal 1 ottobre.⤵️🔻📚
27/09/2025

Carta della Cultura. Domande dal 1 ottobre.⤵️🔻📚

Dal 1° al 31 ottobre prossimi potranno essere richiesti i benefici previsti dalla “Carta della Cultura”, l’iniziativa del Ministero della cultura (Mic), realizzata tramite il Centro per il libro e la lettura con la gestione tecnica affidata a PagoPA, CONSAP e SOGEI. La misura consiste in un c...

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Viale Einaudi, 66
Bari
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