24/07/2018
Arte in Borgo GLI ARTISTI
TONINO NEGRI
Già a prima vista le terrecotte di Tonino Negri esprimono elevata qualità formale e notevole sapienza artigianale. Terrecotte realizzate con refrattari e gres, terre che cuociono ad alte temperature. Le invenzioni plastiche dalle forme essenziali, spesso simmetriche, manifestano stabilità architettonica e sobrietà cromatica ...La meditazione, lo studio e la sperimentazione in proprio, la frequentazione di botteghe e maestri importanti in Italia e all’estero (Puglia, Faenza, Brasile...), le successive esperienze come maestro all’interno di una Comunità educativa, hanno ormai condotto Negri ad una espressività matura che sfocia in una fisionomia stilistica riconoscibile. Guardo il “logo” che questo plasticatore si è scelto: una mano aperta (vuota) sovrapposta ad un’anfora. Anfora con due manici che equivalgono alle braccia della figura umana. Il vaso è costituito da piede, pancia, collo; il corpo umano ha piedi, corpo, testa. La colonna classica alla base, il fusto, il capitello. Capo-capitello. Nella numerosa serie di vasi, vasi che fioriscono, arche, case, l’autore propone figure antropomorfe (oltre che zoomorfe): donne-vaso, donne vaso che reggono vasi. L’antico motivo della canefora. Il vaso è il recipiente per eccellenza, con coperchio o senza; i significati assunti dalla sua forma nella storia e nel mito si incontrano nel discorso di Negri con la cosmogonia dell’acqua: singolari, a questo proposito, le invenzioni delle fonti e delle cascate...
Valerio Pilon
Nota Biografica
Tonino Negri nasce a Lodi nel 1961. Si forma come ceramista e scultore frequentando le botteghe di artigiani e artisti, tra i quali Gianni Vigorelli e Marcello Chiarenza. Dallo studio di Lodi, dove lavora, la sua ricerca trova spazi di evoluzione e approfondimento attraverso i viaggi in Italia e all’estero che lo pongono a confronto con differenti tradizioni e percorsi innovativi. Espone dagli anni Ottanta, in note gallerie. Opera anche in ambito teatrale, firmando regie e scenografie, e realizza installazioni di grandi dimensioni in spazi urbani, parchi e chiese. Nel 1993 fonda la Bottega del Respiro presso la comunità “Il Gabbiano” di Pieve Fissiraga. Ha esposto sue opere in numerose mostre tra cui:
-“Archetipi”. Galleria Avanguardia Antiquaria, Milano, 2006
-“Tra l’onirico e l’ironico”. Festival letteratura, Mantova, 2008
-“L’era dell’acquario”. Galleria Avanguardia Antiquaria, Milano, 2009 (con M.Chiarenza)
-Galleria “La Besuga”, Firenze, 2010
-“L’arte in giardino”. Hotel Cernia, Capo Sant’Andrea (Isola d’Elba), 2010 (con la Galleria Gulliver di Marciana Marina)
-“Dialogo”. Spazio Bipielle Arte, Lodi, 2011 (con M. Chiarenza)
-Hotel Desirée, Procchio (Isola d’Elba), 2011 (con la galleria Gulliver di Marciana Marina)
-“Storie di terre”. Confraternita Santa Marta, Aglié (To), 2012
-Convento di San Domenico, Lodi, 2012
-“Consonanze”. Fondazione Teatro San Domenico, Crema (Cr), 2013 (con M.Chiarenza)
-“Il canto della balena”. Galleria Fatto ad Arte, Milano, 2013
-“Arca in cielo”. Galleria Fatto ad Arte, Milano, 2014
-Nel 2009 ha realizzato la “Grande Arca” per la comunità monastica di Bose di Padre Enzo Bianchi. Una sua opera figura nella collezione del Museo Pecci di Prato.
- Acquario - gres smaltato cm 65 - 2017
- Piramide - gres smaltato cm. 35 x 25 - 2017