28/04/2020
La segregazione anti Covid di Mike Tyson è uguale a quella di ogni milionario statunitense di mezza età: villa enorme con palestra, piscina riscaldata, zona benessere, ampio giardino e decine di stanze.
Però Mike non è come gli altri.
È vero: è stato un pazzo fuori controllo, ma è stato il "nostro" pazzo fuori controllo...
Ha svegliato lui più italiani nel cuore della notte di Maurizia Paradiso; chi ha la mia età, sa di cosa parlo.
Vi faccio una confidenza che io raccolsi da un mio amico questurino con cui frequentavo ballerine del Pepe Nero, tanti anni fa.
Giunto a Rimini in visita promozionale, l'amministrazione locale fornì a Tyson una limousine con cui girare per la Riviera: una cosa di cui poi pentirsi amaramente.
Non arrivò mai a destinazione ma, in compenso, dentro la vettura trovarono albergo numerose "lucciole" raccolte lungo il tragitto, non tutte salite proprio di spontanea volontà.
Qualcuno pagò, poi, il disturbo per le signore le quali, ad ogni buon conto, non subirono alcun atto violento.
Mike Tyson viveva a mille all'ora, perché veniva dal nulla e tutto era per lui provvisorio, anche la vita.
Non giustifico alcuni suoi comportamenti, ma posso cercare di capirli.
Vederlo piangere durante un'intervista, recentemente, nella quale diceva di non essere ormai più nessuno, mi ha colpito molto.
Iron Mike, per noi, sarà sempre qualcuno, perché è entrato nelle nostre vite e ci uscirà solo alla fine.
[Marco]