MOMO' - Artigianato Teatrale

MOMO'  - Artigianato Teatrale Mi chiamo Monica Giordano, sono un'attrice - artigiana. Ho conseguito la laurea in Drammaturgia all’Università degli Studi di Bologna.

A Bologna ho mosso i primi passi nell’ambiente teatrale, seguendo i corsi dell’insegnante Francesca Ballico presso Teatri di Vita, Centro internazionale per le arti della scena. Mi sono diplomata alla Scuola Internazionale di Teatro Arsenale, diretta da Marina Spreafico e Kuniaki Ida: scuola che basa la propria pedagogia sull'uso della maschera analizzandola e attuandola in tutte le sue sfaccettat

ure: dalla maschera neutra alle larvali, dai tipi umani alle maschere di Commedia dell'Arte fino ad arrivare allo studio della maschera più piccola del mondo: il naso rosso del clown. Ho coltivato il mio interesse per la Commedia dell’Arte partecipando allo “Stage Internazionale di Commedia dell’Arte” diretto da Antonio Fava e allo “Stage su Plauto e la figura del Capitano” tenuto da Michele Monetta. Sono co-fondatrice di OfficinaMascheraTeatro insieme a Davide Tagliabue, dal quale ho appreso la tecnica della lavorazione della maschera in cuoio di Amleto e Donato Sartori. In seguito ho sviluppato un forte interesse per il Teatro di Figura partecipando al Laboratorio di Formazione marionettistica per attori tenuto da Stefania Mannaccio Colla e Luca Passeri presso il Teatro di Gianni e Cosetta Colla. Progetto e realizzo maschere in cartapesta, in cuoio, burattini e marionette allo scopo di farli vivere a teatro. Lo spazio scenico rappresenta il luogo della magia, del sogno e della favola. Il luogo fantastico dell'immaginazione. Il luogo ideale per le mie creazioni. I materiali che utilizzo dipendono dal lavoro che ho intenzione di creare: scolpisco legno, creta, gesso, lavoro cuoio e cartapesta. Espongo i miei lavori artigianali e collaboro con le scuole per corsi formativi di costruzione di maschere in cartapesta. Il mio lavoro teatrale è legato alla lavorazione di materiali. Delle regie teatrali, che ho curato ho prodotto le scenografie. Quello che cerco di esprimere nei miei manufatti è il movimento. Le maschere devono possedere questa tensione. L'espressione della maschera deve essere dinamica. Il mio lavoro prende vita e si sviluppa partendo dallo studio dell'antico linguaggio della Commedia dell'Arte. Il lavoro di mascheraio si traduce in amore-urgenza per la materia: cuoio e legno, materiali grezzi, ripiegano sulla fissità di un volto mostrando la magia e bellezza del dinamismo del corpo, della voce, delle grasse risa, degli interminabili lamenti, della fame. In continuo dialogo con il corpo-attore, la maschera evoca e sussurra tutto questo: la fissità vibrante. Il lavoro scultoreo si basa su piani e volumi del volto. La maschera è un universo che sostituisce il tutto. Lo stesso processo creativo sta alla base della costruzione dei burattini e delle marionette. Nell'ultimo anno, attraverso le ricerche basate sullo studio della cartapesta veneziana, sto creando marionette umane. Maschere giganti di cartapesta indossate da un attore il cui corpo scompare, e si sostituisce alla nuova forma che il volto suggerisce. Appaiono nani, giganti, obesi, esseri fantastici mossi dall'attore che diventa lo strumento, il mezzo per fare apparire il mondo della fantasia. L'attore sostituisce se stesso, per rivelare altro da sé.

2 novembre 1975.Spiaggia dell’Idroscalo di Ostia. Qui ho deciso di fare partire il mio omaggio a Pier Paolo Pasolini: "T...
03/11/2023

2 novembre 1975.

Spiaggia dell’Idroscalo di Ostia. Qui ho deciso di fare partire il mio omaggio a Pier Paolo Pasolini: "Tu sei bello come una stella".

Un viaggio condiviso con Ilenia che ha diretto la fotografia del cortometraggio e che ha creduto profondamente in questo lavoro, vivendo pienamente le lunghe fasi di tutto il processo creativo.

Il cortometraggio vede la collaborazione di diversi contributi autoriali originali e vuole offrire uno spunto di riflessione, per grandi e piccoli, sulla società contemporanea.

Nelle storie trovate il link per vedere il video intero ✌️🖤

 

"Tu sei bello come una stella".

Il cortometraggio, in stop - motion, è ambientato in una spiaggia immaginaria di Ostia, ove le case, ruderi abbandonati,rappresentazione di un paese spettrale sepolto dal vento, sono ormai uniche testimoni della sofferenza del Poeta, che a quella realtà apparteneva. Pasolini rinasce libero dalle afflizioni e si rialza lieve sulla sabbia del mattino, di nuovo bambino e dolce come l’abete da cui, nella rappresentazione, la sua sagoma è ricavata. Il passato è denso e contraddittorio, in aperta ed eterna contrapposizione con il peso della modernità, che lo insegue attraverso palazzi sempre più alti, ravvicinati, incombenti ed opprimenti, sino a diventare anonimi.
Pasolini può smettere di fuggire, per ritrovare finalmente il sorriso con il suo pallone e tornare, di spalle, un passo dopo l'altro, verso le stelle.

31/10/2023
Tecnica della cartapesta: maschere
19/10/2023

Tecnica della cartapesta: maschere


11/08/2023
 ,  , ,  ,
11/08/2023

, , , ,

05/07/2023

"La mattina del 3 luglio 2000, la nave scuola Amerigo Vespucci entrava a vele spiegate sulle acque dell'Hudson, nella baia di New York, dopo il lungo attraversamento dell'Atlantico.
Ero il fotografo ufficiale della Marina Militare Italiana.
Mesi di onde, vento e calme piatte.
Genova, Cadice, Bermuda, Norfolk, Washington, Baltimora, Philadelphia, Boston..
Settimane di oceano e porti, orizzonti e banchine, gabbiani e fanfare, costellazioni e skyline di grattacieli.
Che dire.. Navigavo sul più bel veliero del mondo.
Un privilegio raro."
Testo e fotografia concessi da Livio Bourbon

Che dire...l'emozione sale...❤
14/10/2022

Che dire...l'emozione sale...❤

Indirizzo

Venticano
Avellino

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando MOMO' - Artigianato Teatrale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare