Officina Mediterranea - Campania

Officina Mediterranea - Campania Associazione turistico culturale nata per valorizzare il Sud a 360ยฐ in tutte le sue forme.

Un grande successo ๐Ÿ‘
30/08/2026

Un grande successo ๐Ÿ‘

03/08/2026

๐Ÿ“ฃ ๐—ฃ๐—ฅ๐—ข๐—ฅ๐—ข๐—š๐—” ๐—จ๐—™๐—™๐—œ๐—–๐—œ๐—”๐—Ÿ๐—˜: ๐—–โ€™๐—˜ฬ€' ๐—ง๐—˜๐— ๐—ฃ๐—ข ๐—™๐—œ๐—ก๐—ข ๐—”๐—Ÿ ๐Ÿณ ๐—”๐—š๐—ข๐—ฆ๐—ง๐—ข ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฒ!

La creativitร  non va messa fretta. Va accesa, coltivata, lasciata respirare.
Per questo, il termine di partecipazione alla seconda tappa di Alba Adriatica 2026 del Festival Internazionale di Officina Mediterranea โ€“ III Edizione รจ stato ufficialmente prorogato al:
๐Ÿ—“๏ธ 7 AGOSTO 2026

Il tema รจ MEDITERRANEO: un mare di storie, immagini, suoni, colori, identitร  e contaminazioni.
Puoi partecipare nelle sezioni:

๐Ÿ“ธ Fotografia
๐ŸŽญ Arti performative e audiovisive
โœ๏ธ Fumetto e illustrazioni
๐ŸŽจ Arti visive
๐ŸŽถ Musica

Le premiazioni si terranno ad Alba Adriatica il 18, 19 e 20 settembre 2026.

รˆ il momento di ti**re fuori dal cassetto quella fotografia, quel dipinto, quel corto, quella canzone, quella tavola o quella performance che aspettano solo di essere viste.

๐ŸŒŠ Il Mediterraneo non รจ soltanto un luogo. รˆ memoria, incontro, viaggio e futuro.

๐Ÿ“ฉ Invio opere: [email protected]

๐ŸŒ Bando completo: www.officinamediterranea.orgโ 

๐Ÿ“ฑ Info e contatti: 393 559 7118
Non rimandare ancora: il 7 agosto arriva veloce. E stavolta davvero.

Sapevate che noi napoletani eravamo  "mangiafoglia" prima di diventare "mangiamaccheroni" ?
28/07/2026

Sapevate che noi napoletani eravamo "mangiafoglia" prima di diventare "mangiamaccheroni" ?

NAPOLETANI MANGIA FOGLIE ... E GLI ALTRI ?

Era consuetudine dell'epoca barocca che i popoli fossero identificati nelle loro abitudini alimentari, per necessitร  spesso monotematiche. Gli scrittori non perdevano occasione per canzonare
i protagonisti delle loro opere. Cosรฌ i napoletani
erano i mangiafoglie (anche cacafoglie), i fiorentini i cacafagioli, i lombardi i mangiarape, gli emiliani i mangiamarroni e gli spagnoli i mangiaravanelli.
Nell'opera dei poeti e degli scrittori napoletani, perรฒ, l'intonazione ironica cede il passo a un sentimento di appassionata partecipazione, che descrive il consumo della foglia non piรน come un incontrovertibile destino, ma come un vero e proprio
oggetto del desiderio.
La foglia รจ la โ€œcalamitaโ€
che richiama Giulio Cesare Cortese durante il
suo viaggio nel paese delle muse dove:

Commo io vidde chโ€™avea quarche tornese
Pigliaie de caudo, e me venette voglia,
bello tornaremmenne a lo paiese,
che โ€™mpenzarence schitto avea gran doglia;
havea n โ€™fastidio giร  le bone spese
io, che era usato schitto a carne e foglia;
o foglia doce, o foglia saporita,
de nuie autro rechiammo e calamita!

รˆ ancora la foglia che lo stesso autore, in
Micco Passaro โ€˜nnammurato (1621), esalta quale discriminante dell'identitร  stessa della cittร :
..Napole mio, dica chi voglia,
non siโ€™ Napole cchiรน, si non aie foglia.

( tratto da :https://porthos.it/wp-content/uploads/2012/12/Cucina_Napoletana.pdf )

27/07/2026

I NAPOLETANI DA MANGIA FOGLIA A MANGIAMACCHERONI

L' alimentazione, dall'antichitร  fino allโ€™alto Medioevo, era basata soprattutto su carni e cereali. A Napoli, fino al 1600, il territorio metropolitano era ricco di orti, i terreni vulcanici, leggeri, facilmente lavorabili e ricchissimi di elementi nutritivo, erano irrorati da corsi dโ€™acqua brevi ma numerosi e ben distribuiti.
Poeti e scrittori napoletani dell' epoca descrivono la propensione al consumo della foglia, cioรจ il gruppo di piante che comprende cavoli, broccoli e simili.
Il piatto che incarna plasticamente l' idea dei napoletani come mangiafoglie รจ la minestra maritata.
Il secolo XVII รจ per Napoli e per lโ€™Europa unโ€™epoca di profondi mutamenti, diventa la piรน grande cittร  italiana. Nella regione del Mediterraneo solo l'agglomerato urbano di Costantinopoli รจ piรน popoloso.
Il Seicento รจ anche il secolo in cui l' intera Europa รจ attanagliata da una profonda crisi per : i lunghi e numerosi conflitti, il brusco abbassamento delle temperature (la piccola glaciazione), il calo delle rese agricole e la crisi industriale.
Uno dei segni piรน evidenti รจ la forte contrazione dei consumi di carne.
L'evoluzione urbanistica sottrasse ingenti superfici agli orti urbani.
La pasta, che aveva origini nella Magna Grecia di Sicilia, inizia a sfamare i napoletani a partire dall' invenzione del torchio meccanico, denominato a Napoli emblematicamente โ€˜o โ€˜ngegno โ€“ lโ€™ingegno โ€“ la cui introduzione si fa risalire al terzo decennio del secolo XVII. Questa tesi trova conferma nella "Laude de li Maccarune" del 1646 di Filippo Sgruttendio de Scafato, pseudonimo di Giuseppe Storace d'Afflitto.
A soddisfare il fabbisogno della metropoli in continua crescita contribuiscono sempre piรน altri centri di produzione, quali Torre Annunziata, Portici, Resina, Gragnano, Amalfi, alcuni dei quali resteranno centrali anche nei secoli seguenti.
Nel Settecento, la trasformazione dei napoletani da mangiafoglia a mangiamaccheroni รจ compiuta.

( tratto da : https://www.lucianopignataro.it/a/da-mangiafoglie-a-mangiamaccheroni/217614/ )

Grande giuria per il Concorso di OFFICINA MEDITERRANEA
26/07/2026

Grande giuria per il Concorso di OFFICINA MEDITERRANEA

๐——๐—œ๐—˜๐—ง๐—ฅ๐—ข ๐—จ๐—ก ๐—š๐—ฅ๐—”๐—ก๐——๐—˜ ๐—ฃ๐—ฅ๐—˜๐— ๐—œ๐—ข ๐—–โ€™๐—˜ฬ€ ๐—จ๐—ก๐—” ๐—š๐—ฅ๐—”๐—ก๐——๐—˜ ๐—š๐—œ๐—จ๐—ฅ๐—œ๐—”: ๐—˜๐—–๐—–๐—ข ๐—œ ๐—š๐—œ๐—จ๐—ฅ๐—”๐—ง๐—œ ๐—–๐—›๐—˜ ๐—›๐—”๐—ก๐—ก๐—ข ๐—–๐—ข๐—ก๐—ง๐—ฅ๐—œ๐—•๐—จ๐—œ๐—ง๐—ข ๐—”๐—Ÿ ๐—ฆ๐—จ๐—–๐—–๐—˜๐—ฆ๐—ฆ๐—ข ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ๐—” ๐—ก๐—ข๐—ฆ๐—ง๐—ฅ๐—” ๐— ๐—”๐—ก๐—œ๐—™๐—˜๐—ฆ๐—ง๐—”๐—ญ๐—œ๐—ข๐—ก๐—˜ "๐—ฆ๐—ข๐—ง๐—ง๐—ข ๐—Ÿ๐—ข ๐—ฆ๐—ง๐—˜๐—ฆ๐—ฆ๐—ข ๐—–๐—œ๐—˜๐—Ÿ๐—ข - ๐— ๐—˜๐—Ÿ๐—™๐—œ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฒ".

Un ringraziamento sincero ai sedici componenti delle giurie che, con competenza, sensibilitร  e grande senso di responsabilitร , hanno esaminato le numerose opere partecipanti alla prima tappa della terza edizione del Festival internazionale di Officina Mediterranea.

1. Joy Santarsiero, poetessa, artista creativa e referente regionale di Officina Mediterranea - Basilicata impegnata nella promozione della letteratura e del territorio.

2. Anna Maria Esposito, giornalista, scrittrice e voce storica di RADIO CRT , personalitร  poliedrica capace di coniugare comunicazione, cultura e sensibilitร  umana.

3. Gabriella Guerriero, docente, referente di Officina Mediterranea - Campania, attenta lettrice e appassionata di cultura e storia.

4. Federico Bianca, scrittore, docente e referente regionale di Officina Mediterranea - Sicilia

5. Enrico Fagnano, scrittore e storico da anni impegnato nello studio e nella divulgazione della storia del Mezzogiorno.

6. Angelo Lacerenza, studioso della storia e dellโ€™identitร  lucana, prezioso conoscitore delle vicende e delle personalitร  che hanno segnato il territorio.

7. Rossella Liccione, artista dalla spiccata sensibilitร  creativa, attenta alle diverse forme di espressione e alla forza comunicativa dellโ€™opera dโ€™arte.

8. Marco Tedesco, scrittore, storico e critico dell'arte, artista, referente regionale di Officina Mediterranea - Lazio, impegnato nella valorizzazione dellโ€™arte e dei suoi protagonisti.
Scrive per Golfo e Dintorni - Tutto Golfo.

9. Berardino Galasso, artista, capace di osservare le opere con competenza tecnica, sensibilitร  estetica e attenzione ai linguaggi contemporanei.

10. Nicola Tufaro, docente, vice presidente del Museo Delle Cere di Rocca Imperiale e referente regionale di Officina Mediterranea - Calabria

11. Rino Soria, attore e regista teatrale, presidente dell'Associazione Culturale Accademia Della Fantasia di

12. Bartolomeo Perrotta, fotografo ufficiale di OFFICINA MEDITERRANEA, staff tecnico di OM

13. Maurizio Scillitani, giornalista di Mitico magazine protagonista del mondo dellโ€™informazione e attento promotore della cultura e del dialogo civile

14. Milena Bonvissuto, giornalista pubblicista, scrittrice, book blogger e conduttrice di programmi web culturali. Collabora con Lโ€™Epoca Culturale

15. Mariella Epifanio, Mariella Epifanio, giornalista e collaboratrice de โ€œIl Viboneseโ€ impegnata sui temi del territorio, dei servizi e della vita civile.

16. Nicola Lutrelli, giovane giornalista, si occupa di critica musicale con โ€œLโ€™Isola che non cโ€™eraโ€ e di universitร  con โ€œLa Repubblica - Bariโ€. Sguardo fresco, rigoroso e contemporaneo.

A ciascuno di loro va la gratitudine di Officina Mediterranea APS per il tempo dedicato, per la serietร  delle valutazioni e per aver contribuito in maniera determinante alla riuscita del Festival.

Dietro ogni premio consegnato cโ€™รจ stato un lavoro silenzioso, attento e responsabile: quello di chi ha letto, osservato, ascoltato e valutato ogni opera con rispetto.

Grazie per aver camminato con noi sotto lo stesso cielo.

Lo sapevate ?
26/07/2026

Lo sapevate ?

LE TRE ONESTE GIORNATE DI LUGLIO 1547

Dal 21 al 23 luglio 1547 un'insurrezione che vide uniti nobiltร  e ceti popolari, la cittร  di Napoli impedรฌ l'istituzione di un Tribunale della Santa Inquisizione.
La nobiltร  si oppose apertamente al provvedimento, in quanto la giurisdizione ecclesiastica avrebbe sottratto loro le terre grazie allo strumento della confisca ampiamente utilizzato. Parallelamente il popolo, capeggiato da Masaniello da Sorrento, si sollevรฒ, spinto dalle voci sul terrore inquisitoriale e dal timore di arresti arbitrari, torture, censure.
Nel luglio del 1547 le tensioni dei mesi precedenti si trasformarono in una rivolta armata.
Dopo tre giorni di violenti scontri, che provocarono circa 2000 vittime, Pedro de Toledo negoziรฒ con i rivoltosi e sospese l'istituzione di un Tribunale dell'Inquisizione a Napoli.
Fu questa una rivolta breve ma intensa, che segnรฒ una svolta nella politica vicereale e rappresentรฒ un momento cruciale di affermazione delle autonomie locali contro l'assolutismo imperiale.
Secondo Benedetto Croce: โ€œquesta fu la prima grande resistenza napoletana contro il centralismo spagnolo, esempio di come le autonomie locali potessero ancora influenzare la politica imperialeยป (Storia del Regno di Napoli, 1925). Anche per lo storico Giuseppe Galasso, nel suo libro Il Regno di Napoli del 1992, la rivolta fu โ€œuna manifestazione di identitร  e coesione civica, dove la nobiltร  trovรฒ nel popolo un alleato inatteso contro un nemico comuneโ€. Il significato di quegli eventi รจ sintetizzato nella lapide commemorativa posta all'ingresso della Certosa di S. Martino a Napoli dove si legge: โ€œAi popolani di Napoli che nelle tre oneste giornate del luglio MDXLVII, laceri, male armati e soli dโ€™Italia francamente pugnando nelle vie, dalle case contro le migliori armate dโ€™Europa tennero da sรฉ lontano l'obbrobrio della Inquisizione Sp****la imposta da un imperatore fiammingo e da un papa italiano e provarono anche una volta che il servaggio รจ male volontario di popolo ed รจ colpa dei servi piรน che dรฉ padroniโ€œ.

( tratto da : https://rivistanaos.it/napoli-e-linquisizione-dal-controllo-sulle-eresie-alla-resistenza-civile/
Immagine della lapide commemorativa : stesso link )

04/07/2026

๐‚๐Ž๐Œ๐”๐๐ˆ๐‚๐€๐“๐Ž ๐’๐“๐€๐Œ๐๐€ ๐Ž๐…๐…๐ˆ๐‚๐ˆ๐๐€ ๐Œ๐„๐ƒ๐ˆ๐“๐„๐‘๐‘๐€๐๐„๐€ - ๐…๐„๐’๐“๐ˆ๐•๐€๐‹ ๐ˆ๐๐“๐„๐‘๐๐€๐™๐ˆ๐Ž๐๐€๐‹๐„ "๐’๐Ž๐“๐“๐Ž ๐‹๐Ž ๐’๐“๐„๐’๐’๐’๐Ž ๐‚๐ˆ๐„๐‹๐Ž" - ๐ˆ๐ˆ๐ˆ ๐„๐ƒ๐ˆ๐™๐ˆ๐Ž๐๐„ - ๐Œ๐„๐‹๐…๐ˆ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ”

Melfi ospita la III edizione del Festival Internazionale "Sotto lo Stesso Cielo": cultura, arte e storia protagoniste il 12 Luglio.

Domenica 12 luglio 2026, alle ore 15:30, nella prestigiosa Sala degli Stemmi del di , si terrร  la cerimonia di premiazione della prima tappa della III edizione del Festival Internazionale "Sotto lo Stesso Cielo", promossa da OFFICINA MEDITERRANEA in collaborazione con la Pro Loco Federico II Melfi.

L'iniziativa porterร  nella cittร  federiciana autori, poeti, scrittori, artisti, fotografi, studiosi e rappresentanti del mondo della cultura provenienti da numerose regioni italiane, dando vita a un importante momento di incontro e confronto dedicato alla creativitร , alla memoria e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale.

L'edizione di Melfi sarร  dedicata ai temi dell'inclusione e dello sport nella sezione sociale e a "Federico II: Inclusione, Visione, Modernitร " nella sezione storica, con opere letterarie e artistiche ispirate alla figura dello Stupor Mundi e alla sua straordinaria ereditร  culturale.

Nel corso della manifestazione saranno conferiti i riconoscimenti ai vincitori delle diverse sezioni del concorso.

Saranno inoltre assegnate le Menzioni d'Onore, il Premio Speciale "La Storia รจ Memoria", dedicato alle opere "๐๐š๐ซ๐ซ๐š๐ญ๐ข๐ฏ๐š ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐จ๐œ๐œ๐จ๐ซ๐ฌ๐จ. ๐€๐ฏ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ง๐จ ๐ž ๐Œ๐ž๐ณ๐ณ๐จ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐จ ๐ข๐ง ๐ฆ๐š๐ง๐จ๐ฌ๐œ๐ซ๐ข๐ญ๐ญ๐ข ๐‚๐จ๐ซ๐›๐จ (๐Ÿ๐Ÿ“๐Ÿ—๐Ÿ’-๐Ÿ๐Ÿ–๐Ÿ•๐Ÿ)" ๐ž "๐ˆ ๐Œ๐จ๐ฅ๐Ÿ๐ž๐ฌ๐ž ๐๐ข ๐’๐š๐ง๐ญ'๐€๐ซ๐œ๐š๐ง๐ ๐ž๐ฅ๐จ โ€“ ๐‚๐ข๐ง๐ช๐ฎ๐ž๐œ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐š๐ง๐ง๐ข ๐๐ข ๐ฎ๐ง'๐š๐ง๐ญ๐ข๐œ๐š ๐Ÿ๐š๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐๐š๐ฌ๐ข๐ฅ๐ข๐œ๐š๐ญ๐š", quali significativi contributi alla tutela e alla valorizzazione della memoria storica lucana.

Sarร  inoltre conferito il Premio Stampa & Web, insieme a targhe di riconoscimento assegnate dalle associazioni che collaborano alla realizzazione dell'evento.

Ospite d'onore della manifestazione sarร  l'attore, autore e regista Ulderico Pesce, tra i piรน autorevoli interpreti del teatro civile italiano, da sempre impegnato nella divulgazione della storia, della cultura e dell'identitร  del Mezzogiorno attraverso il linguaggio teatrale. La sua presenza rappresenta un ulteriore elemento di prestigio per un evento che intende coniugare cultura, memoria e impegno civile.

Il programma prevede inoltre due interventi di approfondimento storico-culturale, a cura degli storici e scrittori Angelo Lacerenza ed Enrico Fagnano.

Nel corso della manifestazione sarร  inoltre presentato ufficialmente , il marchio editoriale di Officina Mediterranea - Festival Internazionale nato per sostenere e valorizzare autori, ricercatori e studiosi attraverso servizi di editing, impaginazione, pubblicazione e promozione culturale.

In occasione dell'evento saranno presentate le prime novitร  editoriali: "๐“๐ซ๐š ๐œ๐ฎ๐จ๐ซ๐ž ๐ž ๐ฆ๐ž๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐š. ๐‚๐จ๐ฆ๐ž ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฌ๐ž๐ซ๐ฏ๐š๐ซ๐ž ๐ ๐ฅ๐ข ๐š๐ง๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ข ๐ฆ๐จ๐๐ข ๐๐ข ๐๐ข๐ซ๐ž" di Elisa Conte, opera fortemente voluta e sostenuta dall'Associazione Mov Lucania e "๐†๐ž๐จ๐ ๐ซ๐š๐Ÿ๐ข๐š ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐š ๐ซ๐ž๐ฌ๐ญ๐š๐ฎ๐ซ๐š๐ญ๐ซ๐ข๐œ๐ž" di Luigina Favale, due opere che testimoniano l'impegno di Officina Mediterranea nel promuovere progetti editoriali di qualitร  e di elevato valore culturale.

L'evento vedrร  la partecipazione di S.E. Mons. Ciro Fanelli, Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, del Sindaco del Comune di Melfi Melfi Giuseppe Maglione, del Presidente della Provincia Di Potenza Avv. Christian Giordano, dell'Avv. Emanuele Desina, in rappresentanza del Consiglio regionale della Basilicata, oltre ai numerosi partner che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione, ai finalisti e ai loro accompagnatori provenienti da tutta Italia.

La manifestazione rappresenta il primo appuntamento della III edizione del Festival Internazionale "Sotto lo Stesso Cielo", un progetto culturale itinerante che nel corso del 2026 farร  tappa anche in , , per poi tornare in a in dicembre, promuovendo il dialogo tra cultura, arte, storia e territorio.

Gli Uffici Stampa di Officina Mediterranea e Pro Loco "Federico II" Melfi nvitano giornalisti, fotografi, operatori dell'informazione, emittenti televisive, radiofoniche, testate giornalistiche cartacee e online a partecipare alla manifestazione, per documentarne i momenti piรน significativi e raccogliere interviste ai protagonisti della giornata.

La cittadinanza รจ invitata a partecipare.

Ufficio Stampa
Officina Mediterranea APS
In collaborazione con la Pro Loco Federico II di Melfi


04/07/2026

LO STATO DEI PRESรŒDI

Nel post di ieri si รจ letto che a seguito della guerra contro i francesi che tra il 9 maggio ed il 20 luglio 1646 avevano attaccato Orbetello, il Vicerรฉ spagnolo fu costretto ad imporre la tassa sulla frutta ai napoletani, dando vita alla rivolta di Masaniello.
รˆ opportuno rivedere brevemente la storia dello Stato dei Presรฌdi, di cui Orbetello era capitale.Questo Stato (talvolta scritto Presidii o Presidรฎ, conosciuto anche come Presรฌdi di Toscana) fu un governatorato situato nel sud della Toscana, creato per volontร  del re di Spagna Filippo II come appannaggio dei vicerรฉ spagnoli di Napoli in occasione del trattato di Londra (1557) che sancรฌ la spartizione della Repubblica di Siena.
Fu sottoposto alla Spagna dal 1557 al 1707, dal 1708 al 1733 alla corona d'Austria, e, infine, dal 1733 al 1801 ai Borbone delle Due Sicilie.
Permetteva ai suoi dominatori di controllare i traffici del Tirreno verso l'Italia meridionale.
Dispose di un sistema di fortificazioni sempre piรน imponenti, in aggiunta a quelle medievali, che furono costruite o riadattate

( tratto da : Wikipedia )

23/06/2026

GIAMBATTISTA VICO E IL POTERE VICEREALE
Il rapporto tra Giambattista Vico e il potere vicereale a Napoli รจ stato strategico. Per un intellettuale dell'epoca, legarsi alla corte vicereale era l'unico modo per ottenere protezione, incarichi accademici e prestigio pubblico. Una delle relazioni piรน importanti fu quella con il vicerรฉ spagnolo Luis de la Cerda, duca di Medinaceli, fondatore di un'accademia illustre nel Palazzo Reale in cui Vico entrรฒ a far parte, trovando un ambiente culturale vivo e stimolante.
Grazie a questo legame, ottenne nel 1699 la cattedra di professore di retorica all'Universitร  di Napoli, un incarico fondamentale per la sua carriera e per la sua vita privata, dovendo provvedere al sostentamento di una numerosa prole.
Nel 1701 a Napoli scoppiรฒ la congiura di Macchia. Un gruppo di nobili napoletani tentรฒ di cacciare gli spagnoli per consegnare il regno all'Austria, ma la rivolta fallรฌ e il vicerรฉ Medinaceli incaricรฒ ufficialmente Vico di scrivere la storia dell'evento.
Fu composta il "De parthenopea coniuratione" (La congiura dei principi napoletani) che servรฌ come propaganda politica per difendere la legittimitร  del governo vicereale spagnolo e descrivere i congiurati come traditori incapaci.
Nel 1707 il potere a Napoli passรฒ dai vicerรฉ spagnoli a quelli austriaci. Vico si adattรฒ rapidamente al cambiamento politico per mantenere il suo ruolo pubblico.

( tratto da : https://www.treccani.it/enciclopedia/giambattista-vico_%28Enciclopedia-Italiana%29/;
https://it.wikipedia.org/wiki/Congiura_di_Macchia
Statua di Giambattista Vico nella Villa Comunale di Napoli )

Indirizzo

Avellino
83025

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Officina Mediterranea - Campania pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrร  utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Officina Mediterranea - Campania:

Scelte rapide

Condividi