08/10/2026
Si è svolta venerdì 2 ottobre ad Atri presso l'Auditorium di Sant'Agostino alle ore 18.00 la Lectio Magistralis del Prof. Ezio Sciarra, che aveva appena ricevuto il prestigioso Premio nazionale alla cultura intitolato all'insigne umanista Duca di Atri Adrea Matteo III Acquaviva d'Aragona.
La Lectio è terminata dopo un'ora e mezza con un applauso fragoroso del pubblico, che entusiasta ha applaudito in piedi l'accademico atriano, docente universitario ordinario di Filosofia della scienza e Sociologia generale, già Preside e fondatore della Facoltà di Scienze Sociali della Università degli studi d'Annunzio di Chieti- Pescara.
La serata di intensa comumicazione intellettuale è iniziata con l'intervento del Prof. Roberto Ricci per conto della Deputazione di Storia Patria degli Abruzzi che ha patrocinato l'evento, mentre l'Assessore del Comune di Atri Avv.Alessandra Giuliani ha dato lettura della articolata motivazione del premio alla carriera universitaria di cinquanta anni di studi e ricerche del Prof. Sciarra, cui ha consegnata la prestigiosa medaglia di Andrea Matteo III, alla presenza tra il folto e colto pubblico di numerosi allievi e docenti delle Università di Teramo e Chieti-Pescara che si avvicinavano a salutare il noto Professore e Maestro.
La Lectio Magistralis del Prof. Ezio Sciarra ha sviluppato con passione e profondità molti punti delle sue ricerche, dalla etica sociale antica greco romana cristiana, alla moderna costituzione negli stati democratici del contratto sociale tra popolo e legislatori, in riferimento ad un amplissimo ventaglio di modelli di vita sociale e di moltissimi autori citati con filologica puntualità.
Comunque il prof. Sciarra ha lasciato emergere anche un suo modello privilegiato, come il più vantaggioso per tutti e per ognuno, rappresentato da una formula della Scuola di Harvard, Università considerata tra le migliori al mondo se non la migliore, formula che nell'alternativa decide di scegliere WIN WIN e non WIN LOSE, ovvero nelle relazioni sociali prescrive di essere reciproci mediatori collaborativi per vincere seppur a diverso grado entrambi, piuttosto che essere conflittuali competitivi perchè uno vinca e l'altro perda. Alla evidente vantaggiosità per ogni singolo e per la socialià della formula di reciprocità collaborativa, il Prof. Sciarra fa corrispondere il secondo articolo della Costituzione italiana, con cui la Repubblica riconosce e garantisce i diritti naturali inviolabili di ogni persona umana, che per il complesso benessere della sua vita bio-psico-sociale, richiede l'adempimento reciproco dei doveri inderogabili di solidarietà, sia nelle relazioni private intersoggettive, sia nelle relazioni pubbliche con istituzioni sociali e stato.
Così il Prof. Sciarra perviene a un suo focus, il welfare state che tutela diritti inviolabili e solidarietà inderogabili che assicura il benessere per tutti e ciascuno dei cittadini. Il welfare state o stato di benessere funziona come una assicurazione generale di sicurezza sulla vita.
I rappresentanti pubblici eletti per fornire un welfare gratuito di benessere generalizzato, ridurre le diseguaglianze, soddisfare in modo equo i bisogni di tutti, amministrano le risorse derivanti da minima tassazione sul lavoro i cui prodotti sono proprietà privata dei cittadini, mentre i proventi di massima consistenza possono provenire dalla amministrazione pubblica di beni prodotti dalla natura, come le fonti energetiche rinnovabili e non, che in quanto non prodotte dall'uomo ma dalla natura, sono beni comuni di tutti r cittadini,.
Il Prof.Sciarra così progetta una futura organizzazione sociale per la più equa tutela del diritto naturale inviolabile alla vita e al benessere per tutti, riducendo le disuguaglianze secondo il modello solidaristico inaugurato dal welfare state scandinavo.
Il Prof. Sciarra presenta come modello la Norvegia riconosciuta per venti anni dalla Organizzazione delle Nazioni Unite quale welfare migliore al mondo per qualità della vita per tutti, perchè i beni prodotti dalla natura e non dagli uomini, sono riconosciuti beni comuni di tutti, come le fonti di energia gas e petrolio del Mare del Nord. Il lavoro umano di estrazione, raffinazione, distribuzione etc va riconosciuto nel suo valore e pagato al lavoro privato, ma la materia prima energetica gas e petrolio, come prodotto dalla natura e non dell' uomo, va riconosciuta nel suo valore come bene comune pubblico, che amministrato genera proventi con cui il sistema del welfare state della Norvegia può soddisfare i bisogni naturali di vita di tutti e ognuno, per tutta la vita, dalla culla alla tomba, generando lavoro con dignitosa retribuzione, tutela della salute, buona istruzione, casa adeguata etc.
Il Prof. Sciarra considera tuttavia come più elevato un modello storico cristiano in Paraguay, durato circa 150 anni, nato agli inizi del 1600 per impulso del quinto Preposito Generale dei Gesuiti Claudio Acquaviva d'Aragona, nato ad Atri da stirpe ducale. Nel tempo delle scoperte geografiche del nuovo mondo, che sviluppava con violenza colonialismo e schiavismo sugli indigeni, Claudio ottenne dal re di Spagna il territorio del Paraguy con ampi tratti di Argentina e Brasile, per creare con le missioni dei suoi gesuiti un ampio spazio interdetto alle violenze dei conquistatori, dove salvare i nativi. I gesuiti organizzarono delle comunità di welfare integrale, solidale collaborativo fraterno tra pari, vivendo delle stesse condizioni di vita degli indigeni, delle stesse case, degli stessi abiti, degli stessi cibi e fatiche, riservandosi la guida etica della comunità, ma insegnando agli indigeni i lavori mutualmente collaborativi per l'autosufficienza economica e il benessere della vita, nonché insegnando l'autogestione amministrativa per il governo delle risorse ambientali naturali
dei beni comuni. Così il Prof. Sciarra chiude il cerchio della sua Lectio Magistralis ad Atri, da Andrea Matteo III Acquaviva per il premio ricevuto, a Claudio Acquaviva.per le suggestioni al suo studio appassionato del welfare.
Il Premio Andrea Matteo III proseguirà il prossimo venerdì 9 ottobre alle ore 18.00 presso la Chiesa di San Giovanni Battista per la cerimonia della consegna della medaglia al Dott.Claudio Ermogene del Medico, storico di Conversano, autore e curatore della collana
''Quaderni di Arte Organaria in Terra di
Bari'', che ha dedicato uno degli ultimi volumi agli organi storici del territorio dei Duchi Acquaviva d'Aragona, territorio che si estendeva dalla capitale Atri fino a Conversano di Bari.