Circolo Politico Culturale "Peppino Impastato" Atessa

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25/03/2026

La Costituzione è stata salvata dalle ragazze e dai ragazzi che sono scesi nelle piazze a manifestare contro il genocidio di Gaza, per la pace, per il loro diritto allo studio e ad una vita dignitosa come ragazzi di tanti anni fa,facevano contro la guerra in Vietnam e come allora sono stati presi a manganellate. Hanno difesa la Costituzione. I fascisti credono che polizia e manganelli sono bene accetti dal popolo. Ora hanno la prova di non aver capito nulla dei bisogni della gente. Questa è stata la prima tritata. Mettessero giudizio i "riformisti" del PD. Hasta la victoria siempre.

18/03/2026

Il nostro saluto fraterno alle compagne e ai compagni del Circolo Gramsci di Sinistra Italiana. Nella nostra cittadina la sinistra è sempre stata la forza motrice alla guida delle masse popolari e subalterne. È ora che si torni alla politica vera ponendo fine alla oppressione sottoproletaria e ignorante che governa la nostra cittadina. Hasta la victoria siempre companeros.

08/03/2026

8 marzo. Sempre dalla parte delle donne per l'uguaglianza e la giustizia sociale. Hasta la victoria siempre companero.

Statunitensi e israeliani stanno bombardano l'Iran. Addirittura una scuola elementare femminile è stata distrutta e più ...
01/03/2026

Statunitensi e israeliani stanno bombardano l'Iran. Addirittura una scuola elementare femminile è stata distrutta e più di cento bambine morte. "Il capitalismo porta la guerra in seno come la nuvola porta la pioggia" - Jean Jaures, 1914. "Nessuno è così stupido da preferire la guerra alla pace, in pace i figli seppelliscono i padri, in guerra i padri seppelliscono i figli". -Erodoto-

01/02/2026

Askatasuna, come tutti i centri sociali sono indigesti ai fascisti. Migliaia di persone manifestavano pacificamente e poi un gruppo di facinorosi hanno combinato il casino dando motivo ai fascisti di spingere per una ulteriore stretta alla libertà di manifestare. Viene da chiedere, ma perché quei violenti hanno fatto di tutto per dare motivo al governo di una ulteriore stretta? Forse, forse facinorosi e fascisti sono la stessa cosa?

09/01/2026

Trump è il volto vero degli Stati Uniti. Ha gettato la maschera di ipocrisia dei suoi guerrafondai predecessori e fa quello che gli altri prima di lui hanno fatto da sempre.
La storia degli Stati Uniti d’America, dalla guerra d’Indipendenza fino ai conflitti contemporanei, è impastata di partecipazione diretta o appaltata a guerre su scala globale.
Dal presidente James Monroe, l’interventismo militare è stato per Washington lo strumento di affermazione della propria egemonia.
Nel 1846 con la guerra contro il Messico gli USA si incorporò il Texas, California e Nuovo Messico. Sul piano interno, l’espansione verso le terre dell’ovest portò alle guerre indiane, ossia al genocidio dell’intero popolo nativo americano di cui il massacro del Sand Creek, perpetrato da un reparto del Colorado Cavalleria che massacrò 500 Cheyenne nel loro villaggio, dei quali, più della metà, erano donne e bambini, resta l’atto più vile delle forze armate statunitensi.
Con la guerra contro la Spagna, nel 1988, conquistò Cuba, Porto Rico, Guam e le Filippine segnando l’inizio del suo imperialismo.
Nel 1917, sotto la presidenza Roosevelt, abbandonò il tradizionale isolazionismo partecipando alla Prima guerra mondiale.
Dopo l’attacco giapponese a Pearl Habor, gli USA intervennero nel conflitto (1941-1945) contro il Giappone, la Germania e l’Italia, ossia Hi**er e Mussolini.
Terminata la Seconda guerra mondiale estesero la supremazia politica e militare con la NATO su mezza Europa per poi rivolgere l’attenzione sull’Oriente.
Dal 1950 al 1953 la guerra contro il Nord Corea comunista ove, per la prima volta, presero le cosiddette mazzate. Altre mazzate le presero nel 1961 nella baia dei Porci, nel tentativo, ordinato dal presidente Kennedy, di rovesciare il governo di Fidel Castro a Cuba.
Mazzate prese ancora dal 1955 al 1975 nella guerra del Vietnam motivata dalla “teoria del dominio”. La disfatta, in questo caso, ebbe ripercussioni profonde sulla società statunitense.
Nel 1983 l’invasione di Grenada; giustificata con la necessità di proteggere cittadini statunitensi e contrastare l’influenza comunista nei Caraibi. Gli anni Ottanta si chiusero con l’intervento militare a Panama per deporre il dittatore Manuel Noriega.
Dal 1990 al 1991 gli USA hanno guidato la cosiddetta coalizione internazionale (Gran Bretagna) per respingere l’Iraq di Saddam Hussein dal Kuwait occupato. Nel 1993 la “missione umanitaria” in Somalia che oggi si ricorda per la tragica battaglia del Pastificio a Mogadiscio.
Nel 1995, Bill Clinton presidente, bombardò per settanta giorni consecutivi la Jugoslavia. Dal 2001 al 2021 la guerra in Afghanistan in risposta agli attentati dell’11 settembre, determinati a smantellare Al-Quaeda e rovesciare i Talebani ed è terminato con un controverso ritiro.
Dal 2003 al 2011 guerra in Iraq, basata sull’accusa, mai provata, del possesso di armi di distruzione di massa da parte di Saddam Hussein.
Dal 1947 la “democrazia americana”, oltre all’uso della forza, ha usato la manipolazione politica e lo spionaggio per provocare cambi di regime. Ha dato sostegno a gruppi armati, ha corrotto funzionari militari e civili di diverse decine di paesi, ha attuato, senza scrupoli, guerre economiche, ha organizzato tramite la CIA colpi di stato:
- in Guatemala il 27 giugno 1954;
- nel 1965 a Santo Domingo;
- nel 1973 ha fornito sostegno attivo al dittatore cileno Augusto Pinochet nel il colpo di Stato contro il presidente Salvador Allende;
- nel 1976 ha sostenuta la giunta fascista argentina alla faccia dei 10mila desaparecidos;
- negli anni 70 e 80: "Operazione Condor", ha sostegno dei regimi dittatoriali di Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay, Bolivia e Brasile;
- nel 1980, consiglieri militari in El Salvador a schiacciare la ribellione del Fronte per la Liberazione Nazionale.
Trump, gettando la maschera, ha esteso il “giardino di casa” all’Atlantico, all’Artico, all’Europa, a un pezzo di Medio Oriente. È tutto roba sua. È l’originale statunitense. Non è affatto imprevedibile. Anzi. È prevedibilissimo: prende quello che vuole senza indorare la pillola con la difesa della democrazia ed altre fandonie come facevano quelli prima di lui. Per ora il Venezuela, appresso la Groenlandia, l’Iran, la Colombia e così via.
Nel caso del Venezuela, qual è l’aggressore e quale l’aggredito? Il cattolico atlantista presidente Mattarella al riguardo non parla. La presidente Ursula von der Leyen e i cosiddetti volenterosi balbettano. Dove è finita l’Europa di Kant, Hegel, Voltaire, Montesquieu, Macchiavelli. Servi devoti del padrone statunitense; il più servo dei servi è il governo italiano.
Gli Stati Uniti sono uno “stato canaglia” dal diciannovesimo secolo in poi. Hanno il record assoluto di morti ammazzati e di violazioni del diritto internazionale. Altro che grande democrazia. Martin Luther King Jr. ancora lo testimonia.
La storia cambierà quando le masse subalterne statunitensi prenderanno coscienza e troveranno la forza di ribellarsi. È un augurio. In fondo…l’ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione.

04/01/2026

inizia proprio male il nuovo anno. Il dittatore fascista statunitense si è tolto il velo di buonismo ipocrita dei presidenti democratici e fa la guerra ai venezuelani senza dichiararla prima.
gli statunitensi hanno sempre fatto cosi. Nell'Ottocento hanno sterminato il popolo dei nativi americani, hanno buttata l'atomica sul Giappone quando non serviva più per vincere la guerra e dopo hanno continuato in Corea, Irak, Libia, Afganistan, Jiugoslavia. proteggono i sionisti di Israele e non si fermeranno sino a quando ci sarà qualcuno che li fermeranno per davvero. L'Europa è la loro pantofola ridicola. Per la presidente della UE e il suo entourage esiste solo Kiev. i fascisti italiani fanno solo ridere nel difendere Trump. Mattarella, fedele atlantista, ora che dice? Proletari di tutti i paesi Unitevi.

Non dire b***e. Lo sanno tutti come sta la sanità. Vergognati.
02/01/2026

Non dire b***e. Lo sanno tutti come sta la sanità. Vergognati.

Questa è la storia di una 🅢🅐🅝🅘🅣🅐̀ pubblica che investe, che non perde tempo quando il tempo fa la differenza.

Un neonato venuto alla luce a Vasto, da genitori molisani, è stato sottoposto come tutti i bambini nati in Abruzzo allo screening neonatale esteso. Grazie a quel semplice prelievo, effettuato nelle prime ore di vita, è stata individuata immediatamente una gravissima malattia genetica, l’atrofia muscolare spinale. Senza esitazioni, il piccolo è stato preso in carico da un’équipe multidisciplinare all’ospedale di Chieti ed è stato avviato a un protocollo di terapia genica che corregge il difetto genetico e arresta la progressione della malattia.

È un risultato straordinario, una doppia prima volta per la nostra Regione: diagnosi precoce su un neonato e somministrazione di una terapia rivoluzionaria che cambia il destino di questi bambini. Tutto questo è stato possibile perché l’Abruzzo ha scelto di garantire lo screening neonatale esteso a tutti i nuovi nati e perché dispone di professionalità, strutture e competenze di altissimo livello.

Questa è l’immagine di un Abruzzo che non è periferia, ma avanguardia. Una sanità che non guarda ai confini amministrativi, ma mette al centro la vita, la cura, il futuro. È un orgoglio per tutta la nostra comunità e la dimostrazione concreta che investire nella sanità pubblica significa salvare vite e dare speranza, ogni giorno.

Invece dell'albero perché non pensi alla sanità abruzzese che sta "mano a Cristo".
27/12/2025

Invece dell'albero perché non pensi alla sanità abruzzese che sta "mano a Cristo".

A Tortoreto il tradizionale albero di Natale realizzato con i trattori dei nostri agricoltori. Uno spettacolo organizzato da Pierluigi Guercioni.
📷 Francesco Alberti

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