Passepartout Festival

Passepartout Festival festival letterario organizzato dalla Biblioteca Astense

Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Carlo Ginzburg, storico e intellettuale che nel 2023 ha onorato il...
17/06/2026

Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Carlo Ginzburg, storico e intellettuale che nel 2023 ha onorato il nostro festival con l'intervento "La libertà è fragile", lezione che resta guida per tutti noi. La sua voce continuerà a risuonare tra le pagine della storia che ha insegnato a leggere.

Foto Franco Rabino

Un pubblico numerosissimo e attento ha seguito ieri nel cortile della Biblioteca Astense l'incontro "Voci dall'Afghanist...
13/06/2026

Un pubblico numerosissimo e attento ha seguito ieri nel cortile della Biblioteca Astense l'incontro "Voci dall'Afghanistan" con Domenico Quirico, Vanni Cornero e Gianfranco Imerito, organizzato in collaborazione con La Grande Storia per "Passepartout off".
Foto Franco Rabino

Conclusa con successo domenica scorsa la sua 23esima edizione, Passepartout “Voci” riserva ancora un attesissimo appunta...
10/06/2026

Conclusa con successo domenica scorsa la sua 23esima edizione, Passepartout “Voci” riserva ancora un attesissimo appuntamento “Off”: venerdì 12 giugno alle 18 nel cortile della Biblioteca Astense Domenico Quirico, in dialogo con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito, sarà protagonista dell’incontro “La voce dell’Afghanistan”, evento in collaborazione con “La Grande Storia”.

Un appuntamento dedicato a quello che Kipling descriveva come il campo del "grande gioco”: l'Afghanistan, con il suo mitico Passo Kyber, porta tra due mondi sulla Via della Seta, è la terra in cui, nel 2001 si è accesa la prima scintilla del fuoco che oggi incendia il Medio Oriente. Delle "voci", spesso inascoltate, che la storia manda dall'Afghanistan parlerà Domenico Quirico, conversando con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito

Ingresso libero. In caso di pioggia l’evento si terrà all’ex cinema Ritz di Via Ospedale 19.

Alessandra Necci "Il mondo cambiato dalle donne" Nell'antica Grecia il ruolo della donna era molto sacrificato. Ma nei p...
08/06/2026

Alessandra Necci "Il mondo cambiato dalle donne"

Nell'antica Grecia il ruolo della donna era molto sacrificato. Ma nei poemi epici come Odissea e Iliade le figure femminili sono centrali, forti, divenendo degli archetipi. Ad esempio senza Penelope non esisterebbe Ulisse, non esisterebbe l'Odissea. Figura moderna, indipendente, che sa badare a se stessa.

Nell'antica Roma troviamo le vere donne di potere, come Faustina Minore, mogli di Marco Aurelio, vera imprenditrice edile che costruì mezza Roma.

Nel Medioevo vediamo donne di potere poliedriche e incredibile, come Adelaide di Torino, che ha gestito enormi territori e guerre, solo per fare un esempio. Un pantheon ricco, con figure femminili di enorme forza e sensibilità, tra regnanti, scrittrici, mistiche e artiste.
Allora non esisteva l'ascensore sociale, bisognava essere nate al vertice per emergere e avere voce.

Nel Rinascimento soprattutto in Italia troviamo figure straordinarie come ad esempio Isabella D'Este, Lucrezia Borgia, Caterina Sforza e Caterina de' Medici. Doppio registro di potere e femminilità.
Grande capacità delle donne di questo periodo di utilizzare la cultura come vettore di cambiamento, con discrezione.
Caterina de' Medici è una delle figure più straordinarie, la più grande regina avuta dalla Francia, dove porterà molti artisti italiani. Rivoluzionerà anche la cucina francese con le influenze culinarie del nostro paese.
Ottima ambasciatrice del Made in Italy.

Donne che oggi definiremmo multitasking, che devono destreggiarsi tra numerose attività e altrettanti figli.
Un'altra epoca straordinaria è tra il Seicento e il Settecento, con idee rivoluzionarie, alle quali contribuiscono altri donne incredibili, come Maria Teresa d'Austria.
La Rivoluzione Francese tolse potere alle donne, anche a colpi di ghigliottina. Fraternità, ma non sorellanza, evidentemente.

La partecipazione femminile smette di essere elitaria nel Risorgimento italiano, con il protagonismo di donne di tutte le estrazione sociali, specialmente del popolo.
Arrivati all'Unità d'Italia, tante di queste figure femminili vengono dimenticate e le donne in generale hanno meno potere.
Tutto è conquista per il mondo femminile, niente è scontato, e diventa centrale la ricerca della felicità e dei propri diritti, come per le suffragette in Inghilterra.
La scrittura e la creatività è una delle chiavi per accedere alla consapevolezza e all'indipendenza.

Le storie delle donne danno voce a una molteplicità di voci, la narrazione è quello che tiene insieme tutte queste storie. Grazie a loro, alla loro disciplina e all'uso proficuo del tempo, oggi alle bambine si può dire: voi potete diventare tutto.
Come anche i bambini: perché le pari opportunità devono essere per tutte e tutti, in base alle proprie inclinazioni e capacità.

Per finire, Alessandra Necci si augura una maggiore solidarietà femminile, tasto ancora dolente. E la voci per lei necessarie sono quelle che fanno da bussola nella cultura.

Foto di Franco Rabino

07/06/2026

La Repubblica delle Italiane

07/06/2026

Il mondo cambiato dalle donne

Telmo Pievani "Uniti per la vita"La miccia della riflessione è il fascino della figura dello studioso ingleseGeorge Pric...
07/06/2026

Telmo Pievani "Uniti per la vita"

La miccia della riflessione è il fascino della figura dello studioso inglese
George Price: la convinzione diffusa era che in natura esiste la cooperazione, ma non è mai disinteressata. Ma Price non accetta questo assunto e cerca la formula della cooperazione pura.
Dal 1972 in avanti a Londra inizia ad applicare su se stesso la sua teoria. Inizia a donare tutto quello che ha, ad ospitare homeless nel suo laboratorio. Nel 1974 lo troveranno morto assiderato su una panchina, divenuto egli stesso un senza tetto, ucciso dalla sua ossessione. Nel 2000 il suo lavoro dimenticato viene riscoperto ed è considerato un genio. Le idee nel campo scientifico hanno bisogno di tempo per essere capite.

Darwin pensava che gli episodi di cooperazione in natura fossero mediati dall'egoismo individuale e la volontà di fare parte di un gruppo forte. Tra conflitto e cooperazione c'è una strana parentela. Darwin non vuole che le sue teorie evolutive vengano applicate nella società. Un conto la biologia, un conto la società. Ci è voluto un secolo e mezzo per attivare a Price e superare questo paradosso. L'evoluzione un gioco di conflitti e compromessi.

Il darwinismo sociale, il capitalismo sociale che tempra i migliori e scarta i perdenti, sta tornando alla ribalta, soprattutto in Usa e Cina.

Equazione di George Price: all'interno del gruppo gli egoisti (i cosiddetti "freerider", i battitori liberi) aumentano sempre, ma i gruppi che cooperano vincono sempre. Questa la magia matematica di Price. La cooperazione vince sempre ma è sempre sotto attacco.

Noi siamo buoni o cattivi per natura? Cooperatori o egoisti? Siamo entrambe le cose. Come diceva pero' Primo Levi in "Se questo è un uomo" la natura non è una scusa per il male.

Darwin parla di "tribalismo per natura", il cooperare tra i simili e la conflittualità cone chi è diverso.
Darwin spera che con l'immaginazione, in 5 o 6 generazioni (ovvero oggi) gli uomini riescano a riconoscere tutti gli altri in un unico Noi. Ma basta una semplice scintilla per tornare al tribalismo, e questo le vediamo chiaramente in questo periodo storico.

La voce fondamentale per Telmo Pievani è quella dei popoli nativi. Dalle sapienze tradizionali c'è molto da imparare.

Foto Franco Rabino

Giordano Bruno Guerri e Alberto Sinigaglia "Se fossi il Grillo parlante".Collodi schiacciato dalla sua creatura, sembra ...
07/06/2026

Giordano Bruno Guerri e Alberto Sinigaglia
"Se fossi il Grillo parlante".

Collodi schiacciato dalla sua creatura, sembra che abbia fatto solo Pinocchio ma invece ha fatto molte cose. È morto due anni dell'uscita del libro a puntate e non ha mai saputo dell'immenso successo che ha raccolto. Pinocchio è un libro per bambini e per adulti, con diversi livelli di lettura.
La sua attualità sta nel suo essere un libro di formazione, di come si diventa uomini, tra errori e ribellioni.
Il rapporto tra figli e genitori nel libro è importante, e oggi è profondamente cambiato, i ruoli tra padre e madre si sono rovesciati, con padri più accoglienti e madri più votate alla disciplina.
Insieme mettono i figli in guardia da gatti, volpi e faine, nel senso collodiano del termine. "Ma difendiamo il senso del dubbio, io ho più paura delle certezze" dice Guerri.
Nel finale Collodi prende quasi in giro Pinocchio, diventato un bravo bambino.

Centrale il ruolo della memoria: il passato aiuta a capire il presente e progettare il futuro. "La storia è maestra di vita, ma insegna in una classe di asini...".
La televisione è ancora il media più potente, quindi è importante portare la storia sul piccolo schermo, soprattutto con i documentari. "In Italia ci sono grandi divulgatori come Alessandro Barbero e Aldo Cazzullo, vengono confezionati dei bei prodotti".
C'è sempre dietro l'angolo il rischio della semplificazione. La divulgazione è un'operazione delicata ma necessaria, la storia non può essere riservata solo agli specialisti.

L'educazione civica nelle scuole si pratica ancora, ma sempre come materia più che secondaria. È importante, insegna la convivenza e il rispetto. Forse bisognerebbe dargli un nome più accattivante.

A Guerri il merito di aver trasformato il Vittoriale di D'Annunzio da rudere dimenticato a modello museale.

"Pinocchio e D'Annunzio due supereroi che hanno fatto della propria vita un'opera d'arte".

La voce della quale si sente ancora bisogno oggi? "Oltre alla mia?"chiede scherzando Guerri "Gesù. Vorrei sapere cosa ha detto veramente...".

06/06/2026

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