04/09/2026
🌳Nel bosco di Montemonaco, un bellissimo borgo montano del Piceno, nelle Marche, c’è un suggestivo sentiero dedicato ai Mazzamurelli, i caratteristici gnometti della tradizione popolare: leggende che si sono tramandate per generazioni e hanno popolato l’immaginario collettivo, con racconti divertenti o paurosi, narrati le sere d’inverno davanti al cammino e nelle stalle o le sere d’estate sull’aia o davanti alla fonte.
Il percorso nel bosco è semplice e per tutti, non solo per bambini, abbellito da vere e proprie opere d’arte lignee, tipiche dell’artigianato locale.
Protagonisti del luogo sono i Mazzamurelli dei Sibillini, gnomi biricchini, che entrano di nascosto nelle case per fare dispetti e strani rumori con le loro mazze.
Vivono in un bosco speciale, ai piedi di una montagna magica, quella della maga Sibilla.
Un luogo popolato dalle fate ballerine dai piedi di capra, da streghe, draghi, maghi, animali di ogni sorta, creature fantastiche e strane, cavalieri alla ricerca della verità e delle loro radici, come Guerin Meschino, protagonista del romanzo scritto nel 1410 da Andrea da Barberino e ambientato in questi luoghi. Guerino era un fanciullo di stirpe reale, ma venne rapito ancora in fasce e venduto come schiavo a Costantinopoli, e soprannominato “il Meschino” (ovvero il povero, il disgraziato) per via della sua condizione sociale.
🎠Diventato un valoroso cavaliere, intraprese un lunghissimo viaggio in giro per il mondo alla ricerca dei suoi veri genitori, arrivando fino all’oracolo della Sibilla, nella sua grotta, nel cuore degli Appennini marchigiani. Il lungo vagabondare si concluse in Oriente, dove Guerino scoprì di appartenere ad una stirpe reale: era figlio di Milone, re d’Albania, e della regina Fenisia. Liberati i genitori fatti prigionieri dai suoi usurpatori, diventerà un sovrano saggio e amato!
♥️ Una storia di riscatto sociale e di rettitudine morale, che dava speranza ai pastori, offrendo loro un modello di forza, di resistenza e dí virtù!