19/06/2026
IL CARTELLO DELLE COMPAGNIE ASSICURATIVE (DEL NORD) PER SPREMERE I CITTADINI (DEL SUD)
Gli automobilisti italiani pagano il conto più salato d’Europa, anzi del mondo, per la RC auto e moto, mentre il sistema assicurativo presenta bilanci solidi e utili in forte crescita. 13,5 miliardi di euro solo nell'ultimo anno.
Una speculazione inaccettabile sulla pelle dei cittadini, soprattutto meridionali, con forti disparità regionali, e finalmente, ma assai tardivamente, si sono svegliati Antitrust e Ivass, l'istituto di vigilanza sulle assicurazioni, che hanno avviato un'indagine conoscitiva per vederci chiaro in un mercato che non sembra affatto competitivo ma piuttosto regolato da meccanismi che spingono i prezzi verso l’alto senza adeguate giustificazioni.
L’Antitrust parla di "possibili criticità concorrenziali", una forma edulcorata per definire il cartello vessatorio messo in piedi per spremere i cittadini del Sud, napoletani e casertani su tutti, usando l'alibi comodissimo delle truffe.
Là dove lo Stato non è intervenuto, lasciando ingrassare le compagnie assicurative alla tavola dell'obbligatorietà, ci si è arrangiati trasferendo la proprietà dei veicoli in Polonia, dove non c'è alcun cartello ma tariffe accessibili, immatricolazioni rapide e burocrazia snella. Delle peniciose conseguenze, compreso il mancato gettito nelle casse italiane (immatricolazioni e bollo), va ritenuto responsabile esattamente chi, nei vari governi susseguitisi, non è intervenuto per calmierare. Al contrario, le manovre di bilancio come quella recente, hanno aumentato la componente statale applicata alle polizze.
Le "possibili criticità concorrenziali" saranno verificate all’interno di un mercato che, pur essendo di natura obbligatoria, potrebbe presentare "ostacoli allo sviluppo concorrenziale".
I tempi dell’indagine non saranno immediati, ma l’obiettivo è arrivare a "possibili linee di intervento per una più efficace regolamentazione".
Tradotto in soldoni, il sistema non funziona. O meglio, funziona solo per far arricchire le compagnie mettendo le mani nelle tasche dei cittadini del Sud Italia. Per chi non lo sapesse, sono del Nord i maggiori gruppi assicurativi italiani. Generali di Trieste, UnipolSai e Allianz di Milano, Reale Mutua di Torino, Unipol di Bologna... e potrei continuare a srotolare l'elenco senza trovarne una con sede legale nel Mezzogiorno. A proposito di cartello.
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