Il Coro Giuseppe Peresson si è costituito a Piano d'Arta nel gennaio 1964, in formazione a voci miste. Gli iniziatori sentivano l'esigenza di incontrarsi e di diffondere il canto e la cultura locale. Nella scelta del nome, i fondatori del coro, tra cui il maestro Arnaldo De Colle, vollero onorare la memoria del musicista non vedente di Piano d'Arta, scomparso nel 1959. I coristi, provenienti da di
verse località del Canale di San Pietro in Carnia (Friuli); durante i concerti indossano il costume carnico tradizionale del Settecento. Il repertorio comprende canti popolari di tradizione orale raccolti ed elaborati da A. De Colle, villotte friulane e canti di autori italiani e stranieri. In 58 anni di attività, il coro ha tenuto numerosi concerti in Italia e all'estero (Jugoslavia, Polonia, Austria, Germania, Svizzera, Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Croazia). Ha inciso 3 dischi, realizzato il DVD del 40° e il CD dei 50 anni “Percorsi di vita cantata”. Ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive e ha vinto diversi premi in concorsi nazionali e internazionali. Negli ultimi anni, grazie al sostegno del Comune di Arta Terme e, in alcuni casi, della Regione Friuli Venezia Giulia, ha realizzato importantissimi scambi culturali ospitando cori di altissimo prestigio provenienti da Ungheria, Slovenia, Filippine, Indonesia e Russia. Il coro attualmente si dedica soprattutto allo studio e alla formazione di programmi-progetto attraverso la ricerca etnomusicologica, lo studio del contesto e della ritualità religiosa e sociale in cui il canto si colloca. Le rielaborazioni del maestro De Colle non sono semplici riproposizioni folcloristiche, ma il risultato di una ricercata maturazione culturale. Tutto questo viene proposto superando la semplice idea di concerto, per dare vita a un vero e proprio spettacolo. Il coro, dal 1964 al 2022 è stato diretto da Arnaldo De Colle. Dopo 58 anni di ininterrotta attività, durante l’incontro assembleare del 29 marzo 2022, il direttore storico Arnaldo De Colle ha volontariamente passato la mano al direttore Mario De Colle, pure rimanendo attivo all’interno del gruppo corale e nel contesto sociale rappresentato.