InCanti Sei canti letti ed interpretati da Giorgio PODO

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Giorgio Podo rende omaggio al sommo poeta Dante Alighieri leggendo alcuni canti della DIVINA COMMEDIA, in modalità audio-diffusiva, la domenica alle ore 12.00 dai balconi del Palazzo Marchesale con il patrocinio del Comune di Arnesano.

11/11/2024
10/11/2024

Voglio ricordare una delle donne a cui in assoluto voglio più bene e che meno questo Paese avrebbe meritato di avere: Margherita Hack.

Atea radicale senza mai mancare di rispetto a nessuno, vegetariana, animalista, progressista, femminista, Hack si è fatta largo in un mondo, quello scientifico degli anni ‘60 e ‘70, profondamente maschile e maschilista.

Nel 1964 è stata la prima donna a ricoprire l’incarico di professoressa ordinaria in Astronomia. Per tutta la vita in tenace difesa di ogni diritto, dalle unioni civili all’eutanasia, avanti anni luce rispetto al Paese in cui viveva.

Molte volte si è candidata in politica, e ogni volta che veniva eletta cedeva la poltrona a qualcun altro per dedicarsi alla sua amata astronomia.

Un giorno pronunciò una frase che, a distanza di anni, può essere letta come il suo manifesto politico, laico e scientifico:

“La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l'universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l'insegnamento calato dall'alto. In una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede.”

“Quando sarò morta” diceva anche, “le mie molecole svolazzeranno per tutta l’atmosfera terrestre”.

Beh, ciao Margherita. Bello saperti qui, da qualche parte, vicina.

Lorenzo Tosa

09/11/2024

Robin Williams, un attore che pur nella sua comicità, aveva una profondità d'animo enorme.

05/11/2024

Tratto dal romanzo “L’adolescente” di Dostoevskij

05/11/2024

Quando non ci sarò più non cercatemi dietro al marmo freddo di una tomba, cercatemi tra le rose.
Quando non ci sarò più cercatemi nelle fotografie, cercatemi tra i miei libri, fra le mie canzoni, fra le mie poesie, fra la mia musica. Cercatemi dentro a tutte le cose che amo di più, perché solo in queste troverete la mia anima.

Jim Morrison ❤

05/11/2024

🌀

04/11/2024

L’avevano fermata, le avevano detto che il suo velo era fuori posto, che doveva sistemarlo meglio, che coprisse come si deve. Uno sguardo di ammonizione, una regola ripetuta, e un comando che pesava come catene invisibili.

Ma invece di abbassare lo sguardo, di ti**re quel velo come le avevano detto, si toglie il velo. Poi la giacca, la camicia. Strato dopo strato, libera la pelle, si scrolla di dosso le catene.

Nel cuore pulsante di Teheran, nel cortile dell’università, rimane in biancheria intima, ma rivestita di un coraggio e una dignità che superano ogni stoffa.

Gli sguardi si accalcano su di lei: alcuni pesanti, di giudizio; altri increduli, come se stessero respirando libertà per la prima volta. Lei è una nota stonata in un coro di silenzi, un punto esclamativo in un libro di regole immutabili.

La terra sotto i suoi piedi è sempre la stessa, ma il cielo sembra abbassarsi per accoglierla. Si domanda se il vento senta il peso di tutte le parole che non si sono mai osate.

Gli occhi degli altri si posano come pietre sul suo corpo, mentre le voci si sussurrano contro di lei, tempeste di giudizi. Ma nel suo silenzio c’è un grido che sfida il mondo.

Arrivano per spegnere la sua fiamma, ricoperti di divise che trasudano conformità. La afferrano con forza, la trascinano via, mentre lei resta muta, forte come una roccia. La portano in un luogo dove sperano di spezzarla, di soffocare quel fuoco indomabile. La trasferiscono in un ospedale psichiatrico, dove tentano di etichettare come “follia” il suo desiderio di libertà. Ma non capiscono che le idee non si possono ammanettare, né chiudere in una stanza bianca.

Donna. Libera. Rivoluzione che cammina a piedi nudi sul selciato della storia.

Il suo corpo è un manifesto, la sua pelle è inchiostro vivo, e oggi ha scritto una nuova pagina di libertà.

Nel dipartimento rimane il suo ricordo, un’ombra luminosa, un’equazione irrisolta sul muro. Perché spogliarsi dei simboli imposti è l’unico modo per rivestirsi di infinito.

PS: La ragazza si chiama AhouDaryaei, studia letteratura francese all’Università di Oloom Tahghighat, in Iran.

Un’eroe di cui avevamo bisogno!
Dalla Fenomenologia della lingua

Fonte: "Maurizio Stefanelli"

Indirizzo

Arnesano
73010

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