05/06/2026
Una superba rappresentazione di "Regina Madre" di Manlio Santanelli, con Domenico Palmiero e Clementina Gesumaria.
Superba commedia ambientata ai giorni nostri con la regia di Domenico Palmiero che ogni volta trovo più perfezionista sia come attore che come regista. Ritornare a teatro ed assistere ad una sua rappresentazione è per noi sempre una garanzia di qualità.
Se un ragazzo così giovane da anni muove una famiglia composta da padre, madre e figlio attualmente quindicenne e seguirlo ogni volta, buone vibrazioni deve per forza trasmetterle.
Regina Madre è un testo importante che mai avevo visto rappresentato nonostante conoscessi l'autore.
La rappresentazione di ieri, basata sul talento di Domenico e Clementina, è stato un susseguirsi di emozioni, in quanto già da subito grazie alla loro interpretazione mi sono trovato a chiedermi di me stesso, come spunto di riflessione sul mio essere figlio e genitore.
La scena, già all'apertura del sipario mi è parsa subito chiara: la confusione nel salotto di casa era lo specchio della confusione che avrei trovato anche nell'animo dei protagonisti fatti di carne, sangue e sentimenti. L'interpretazione dei due attori salda subito il conto alle nostre sicurezze, ai nostri dubbi e alle effimere certezze di quello che spesso vogliamo ricordare sotto la luce che credevamo chiara dei ricordi e che invece forse non lo è.
La commedia si muove sull'altare delicato della psicologia fotografando i comportamenti e tutte le conseguenze che da essi potranno derivare in futuro e che solo due attori di talento come Domenico e Clementina hanno dimostrato essere in una perfetta simbiosi di sinergia.
Loro hanno gestito il palcoscenico da soli per circa due ore con maestria e mestiere. Due soli attori in scena che minuto dopo minuto si sono confrontati tra voci, sguardi, mimiche, movimenti, gioie, grida, silenzi senza mai abbandonare l'altissimo livello dell'interpretazione dei personaggi a cui stavano dando vita.
Nessuna flessione, nessun cedimento nei due attori, complici a tal punto che l'anima dei due personaggi la si percepisce in ogni sfumatura.
La loro complicità è stata palpabile per tutta la durata scenica giungendo fino al pubblico in platea che ha ricambiato con applausi a scena aperta.
Una prova da autentici mattatori. Tutta la rappresentazione offre spunti e momenti di riflessione a volte malinconici e drammatici ,a volte esilaranti e comici .Un viaggio nell'anima di ognuno di noi, attraverso i corridoi bui e le stanze più luminose dei nostri sentimenti, tra dubbi e certezze per essere genitori e figli .Un confronto costante tra i ruoli e le generazioni, che a volte può generare lo scontro tra amore e odio, tra luci ed ombre anche all'interno della stessa famiglia, contrapposti ed alimentati da ricordi, paure , ipocrisie, vendette, insicurezze, rancori, gioie, sorrisi, carezze in quell'altalena complessa che offre il gioco meraviglioso della vita, a volte difficile da dominare che potrebbe presentarci il conto di azioni e scelte sbagliate dove mai potranno esserci vincitori e vinti .Ognuno di noi ha la possibilità di comprare un biglietto e lasciarsi guidare per mano da questi due bravissimi attori in un testo teatrale di forte impatto emotivo per diventare in due ore spettatori dell'anima di un uomo, delle sue debolezze e fragilità, dei suoi sentimenti, e al termine del viaggio avere il coraggio e la consapevolezza di guardare più in profondità anche nella nostra anima. Una vibrazione emozionale tutta mia anche per i temi musicali scelti dal regista per la rappresentazione. La voce e la musica di Fabrizio De Andre' che io adoro hanno accompagnato questo viaggio sottolineando benissimo quell'epoca e i sentimenti dei protagonisti. Anche la scelta dei brani di De Andre' quindi è un bagaglio a mano scelto con cura da Domenico in questo viaggio.
Insomma se esiste qualcuno che non corre a vedere questa rappresentazione il problema è solo suo. Io c'ero. Ed ho visto gente conservare il biglietto di ingresso alla fine dello spettacolo. Forse perché il titolo di viaggio dentro due anime, che hanno rappresentato così bene la vita non può essere gettato via come carta straccia. Grazie per le buone vibrazioni.
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Eh Si, Regina Madre sarà lo SPETTACOLO conclusivo della IV Rassegna Teatrale METTI UNA SERA A TEATRO.
Quando? Domenica 7 Giugno alle ore 19 - Teatro Lina Wertmuller di Ar**no Irpino.
Biglietti disponibili presso:
Tabacchi G&G di Sicuranza in Piazza Plebiscito
Irpinia Pubblicità in Via Variante SS90 loc. Martiri
oppure online su www.yggdrasill.info