Arezzo Psicosintesi

Arezzo Psicosintesi Arezzo Psicosintesi è un'associazione culturale attiva su temi di crescita personale

Arezzo Psicosintesi è un Associazione apolitica, aconfessionale e senza fini di lucro con sede in Arezzo. La Psicosintesi offre un metodo di lavoro concreto per la conoscenza, la crescita e la trasformazione personale in cui ciascuno, partendo da ciò che è, ha il potere di attivare le proprie potenzialità individuali attraverso un percorso guidato, teso allo sviluppo armonico della personalità nei suoi livelli fisico, emotivo, mentale e spirituale.

L'IMPERMANENZAL’impermanenza fa parte di noi: del nostro corpo, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri, delle nostre...
01/09/2026

L'IMPERMANENZA

L’impermanenza fa parte di noi: del nostro corpo, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri, delle nostre relazioni.

“Niente rimane uguale per due momenti consecutivi. Eraclito sosteneva che non possiamo mai bagnarci due volte nello stesso fiume. Confucio, osservando la corrente, disse: “Scorre incessantemente, giorno e notte”. Il Buddha ci ha esortato a non limitarci a parlare dell’impermanenza, ma ad usarla come strumento per aiutarci a penetrare profondamente nella realtà e ottenere una visione interiore liberatoria. Potremmo essere tentati di dire che la sofferenza esiste perché le cose sono impermanenti.
Ma il Buddha ci ha incoraggiato a dare un ulteriore sguardo. Senza l’impermanenza la vita non sarebbe possibile. Come potremmo trasformare le nostre sofferenze se le cose non fossero mutevoli? Come potrebbe tua figlia trasformarsi in una splendida, giovane donna? Come potrebbero migliorare le condizioni del mondo? Abbiamo bisogno della mutevolezza perché ci sia giustizia sociale e speranza.

Se tu soffri, non è perché le cose sono impermanenti. Soffri perché credi che le cose siano durevoli. Se muore un fiore, tu non soffri molto, perché capisci che i fiori sono impermanenti, ma non riesci ad accettare l’impermanenza della tua amata, e soffri profondamente quando lei ti lascia.

Se guardi a fondo dentro all’impermanenza, farai del tuo meglio per renderla felice proprio ora, in questo momento. Consapevole dell’impermanenza, diventi positivo, amorevole e saggio. Impermanenza significa “buone nuove”. Senza impermanenza, nulla sarebbe possibile. Con l’impermanenza, ogni porta è lasciata aperta per il cambiamento.

L’impermanenza è uno strumento per la nostra liberazione.”

Thich Nhat Hanh

IL MAESTRO INVISIBILECredo che tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere Roberto Assagioli e di lavorare c...
31/08/2026

IL MAESTRO INVISIBILE

Credo che tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere Roberto Assagioli e di lavorare con lui non possano fare a meno di rendere partecipi gli altri del ricordo particolare che ci ha lasciato: egli infatti ci è stato maestro, oltre che di una dottrina veramente speciale, anche di vita, e particolare e insolito è stato anche il suo modo di trasmetterci l’insegnamento.

Alla fine degli anni Sessanta, ero già da qualche tempo in contatto con Francesco Brunelli, che di Assagioli era stato il primo allievo ancor prima che nascesse la «psicosintesi», ed era ormai considerato suo collaboratore più che discepolo. Suo tramite, mi incontrai per la prima volta con Assagioli.

Quel giorno, quel Plenilunio del Toro, l’unico protagonista era lui, Assagioli, "il Nonno" - come lo chiamavano affettuosamente Francesco e pochi altri -, e ce ne accorgemmo allorché incominciò a dirigere una meditazione sulla Saggezza: praticamente, ci rivelava se stesso, donandoci le sue esperienze depurate e sintetizzate perché ci servissero da guida, e questo era uno dei suoi modi di insegnare.

Sparirono i foglietti, l’anacronistico contaminuti, sparirono i mobili e lo scomodissimo divano su cui sedevamo. Scomparve anche la casa con le sue mura anguste, e per un certo tempo che non saprei precisare ognuno di noi fu solo con se stesso, immerso in una notte stellata, fluttuante senza peso e senza pensieri sotto la volta del cielo, faccia a faccia con la propria idea dell’eternità.

Fu la voce di Assagioli, non più fievole ma vibrante, a richiamarci alla realtà del presente, dove mi ritrovai sbalordita con una sensazione di pulizia interiore e di rinnovamento che non avevo mai conosciuto prima.

Tutto ciò che vedevo e sentivo mi sembrava diverso e capii allora cosa intendeva Francesco quando ripeteva uno degli insegnamenti del Nonno: «imparate a vedere le cose vecchie con occhi nuovi». E veramente dovevo avere gli occhi nuovi, perché quando guardai Ida non vidi più la vecchietta raggrinzita ma «l’eterna fanciulla» con un sorriso radioso senza età, mentre il Vecchio Saggio seduto sul trono dispensava doni ai discepoli assetati di sapere.
Così cominciò la mia «didattica» con Assagioli. Didattica era il termine usato soprattutto da quei suoi allievi che si dedicavano alla psicoterapia: io preferisco chiamarlo «noviziato», perché avevo avvertito subito una certa atmosfera di sacralità che in quel rapporto non sarebbe mai venuta meno e che non aveva niente a che fare con illusorie esperienze di tipo mistico, ma si fondava sulla realtà ben precisa di ottant’anni di vita impiegata a cercare le relazioni esistenti fra uomini e cose, fra mondo esterno e mondo interno, fra creatura e Creatore.

di Ada Gallego

(Auto)biografiaSi è soliti iniziare un percorso di psicosintesi, specialmente se terapeutico, chiedendo alla persona di ...
30/08/2026

(Auto)biografia

Si è soliti iniziare un percorso di psicosintesi, specialmente se terapeutico, chiedendo alla persona di scrivere la sua autobiografia. Assagioli considera la scrittura un processo dalle innumerevoli potenzialità, vario e complesso e, per una molteplicità di motivi, radicalmente diverso dal racconto orale solitamente privilegiato in terapia.
Il momento dedicato alla stesura della propria autobiografia ha un ruolo fondamentale nel processo di 'conoscenza di sé'. Scrivere di se stessi permette di obiettivare la propria storia di vita, innescando processi cognitivi reputati di primaria importanza in questa fase iniziale:
- favorisce lo sviluppo e il consolidamento della capacità di
osservare sé stessi;
- orienta il soggetto verso l'introspezione e la retrospezione;
- prom uove la riflessione e l'individuazione di nessi causali che
hanno operato in passato e che potrebbero essere ancora
operanti nel presente;
- rafforza e incentiva la naturale tendenza della psiche alla sintesi,
che è anche ricerca di coerenze e significati profondi.
In altre parole, la scrittura autobiografica guida ad una maggiore 'comprensione di sé stessi', favorendo nuovi apprendimenti senza i quali sarebbe impossibile pensare a una reale trasformazione della personalità. Ma scrivere la propria autobiografia non comporta solamente una più approfondita comprensione di sé. Scrivere promuove anche l'acquisizione di una certa 'padronanza' di ciò che si è conosciuto. Favorendo un processo di disidentificazione (o distanziamento cognitivo), crea uno spazio psichico nel quale può avve**re l'elaborazione di ciò che si è appreso. La scrittura è considerata un mezzo per favorire lo sviluppo dell'attenzione, della capacità di concentrarsi, della disciplina e un esercizio ideale per l'allenamento della volontà: tutte qualità indispensabili alla gestione della vita interiore ed esterna.
Infine, scrivere di sé può innescare e favorire i 'processi trasformativi'. Spiega il nostro autore che "quando si scrive, divengono operanti sia i fattori consci che quelli inconsci; perciò spesso accade che mentre il soggetto comincia a scrivere quello di cui è cosciente, affiorano mano a mano cose a cui non aveva pensato e che spesso, lo sorprendono". L'emergere di contenuti non previsti introduce a una dimensione considerata fondamentale ai fini della terapia, dell'educazione o della formazione: la meravig lia, lo 'stupor'. Molte volte accade che si comincia a scrivere qualcosa che si era già pensato, ma poi via via vengono nuove idee; il filo, la corrente del pensiero prende direzioni inattese, e vien fuori qualcosa che sorprende lo scrivente stesso.
Petra Guggisberg Nocelli
dal suo libro: "Conosci, Possiedi, Trasforma te stesso"

Luna piena ed  eclissi del 28 agosto in pesci.MANTRA DEL SE'Più radioso del SolePiù puro della nevePiù sottile dell'eter...
28/08/2026

Luna piena ed eclissi del 28 agosto in pesci.

MANTRA DEL SE'

Più radioso del Sole
Più puro della neve
Più sottile dell'etere è il Sé
Lo Spirito entro di noi.
Noi siamo il Sé
Quel Sé siamo noi.

La vita umana personale è essenzialmente sviluppo, crescita, attuazione di latenti, superiori possibilità. È lotta e con...
28/08/2026

La vita umana personale è essenzialmente sviluppo, crescita, attuazione di latenti, superiori possibilità. È lotta e conquista, e quindi implica necessariamente conflitti, tensioni, superamenti, alternanze di gioia e sofferenza (oltre alla loro possibile coesistenza). Quando ciò sia ben compreso e accettato, si evita l’errore fondamentale di attribuire a condizioni esterne o ad altre persone la colpa delle difficoltà, delle disarmonie e dei travagli che sono inerenti alla vita del mondo.

L’incolparsi reciproco costituisce uno dei maggiori ostacoli all’attuazione della psicosintesi della coppia, ed è uno dei più diffusi, dei più difficili da eliminare. Esso si manifesta nelle innumerevoli discussioni su chi ha “ragione” e chi ha “torto”. Ma questa impostazione è del tutto sbagliata, non si tratta di ragione o di torto, ma di differenti punti di vista, valutazioni, accentuazioni. Essi sono determinati innanzitutto dalla diversa costituzione psicologica dell’uomo e della donna in generale; poi dai differenti tipi psicologici; inoltre dalle peculiarità singole di ognuno e dalle diverse esperienze fatte nel corso della vita. Questo rientra nel principio generale, nella verità fondamentale che nel mondo fisico e in quello psichico nulla vi è di assoluto; tutto è relativo. Le divergenze di opinioni e di valutazioni, e le conseguenti scelte e decisioni da attuare, devono ve**re esaminate obiettivamente, serenamente, direi scientificamente. In questo modo, e soltanto in questo, si può arrivare ad un’intesa, a un accordo, con opportune concessioni reciproche senza alcun vincitore e alcun vinto, e quindi a una cooperazione armonica e feconda.

Un primo e importante chiarimento consiste nel riconoscimento che molte delle difficoltà e dei conflitti attribuiti al matrimonio e di cui si rende responsabile il coniuge, non sono in realtà dovuti ad esso, ma alla natura umana per se stessa. Il matrimonio non fa che rivelarli, metterli a fuoco per così dire, o intensificarli. Perciò bisogna distinguere bene i problemi psicologici che si presentano nel matrimonio da quelli del matrimonio, cioè specifici dei rapporti coniugali. Questa distinzione è utilissima e vale da sola a eliminare molte cause di malinteso e conflitto, poiché permette di evitare il suddetto frequente errore di attribuire al coniuge la colpa di difficoltà e contrasti che invece dipendono da noi stessi, in quanto esseri umani imperfetti, o da circostanze e situazioni non attribuibili né all’uno né all’altro dei coniugi. La prima e fondamentale difficoltà consiste nella complessità e molteplicità esistenti in ogni essere umano.

Citazioni di Roberto Assagioli
Errori e pericoli
da: Semi di Psicosintesi

(...) I ruoli sono tutto ciò che c'è in noi di già definito e prevedibile; quando sono importanti ci danno una forza fit...
26/08/2026

(...) I ruoli sono tutto ciò che c'è in noi di già definito e prevedibile; quando sono importanti ci danno una forza fittizia e ci aiutano a nascondere le nostre debolezze.
Ho avuto modo di capire la funzione e i pericoli dei ruoli all'inizio della mia carriera. Il mio maestro Roberto Assagioli, stava attraversando un periodo di notorietà oltreoceano, e c'era un continuo andirivieni di visitatori che lo volevano incontrare. A un certo punto si presentò anche un gruppo di personaggi molto noti nel campo della psicoterapia e della spiritualità. Assagioli li riceveva il pomeriggio, io li vedevo la mattina in una serie di sessioni di gruppo. Io, il pivello, dovevo far fare una serie di esercizi di psicosintesi a questo gruppo di notabili. Come avrebbero reagito? Notando i miei punti deboli, mi avrebbero tollerato con pazienza o mi avrebbero messo in crisi con qualche domanda cattiva? Ero piuttosto in ansia. Il gruppo andò bene e non ci furono le catastrofi paventate. Tutti i partecipanti però incarnarono il proprio ruolo. Ognuno fece le domande, ebbe le reazioni e assunse la posizione che ci si sarebbe aspettati conoscendo il personaggio, i suoi libri e il suo ruolo. Solo una persona del gruppo si distinse dalle altre: l'americana Virginia Satir, famosa terapeuta della famiglia. Lei si comportò da principiante. Fece gli esercizi e parlò delle sue reazioni e dei suoi pensieri come se fosse una qualsiasi principiante. Ricordo ancora oggi il senso di sollievo e di gratitudine che provai davanti a questa persona, autorevole nel suo campo, ma pronta a mettere da parte la sua immagine pubblica e cominciare di nuovo da zero.

Piero Ferrucci
"Umiltà"
dal suo libro: La forza della gentilezza

ComprensioneAll'esperienza segue la comprensione. Scrive Assagioli:"Occorre innanzitutto ben comprendere ciò che abbiamo...
25/08/2026

Comprensione
All'esperienza segue la comprensione. Scrive Assagioli:
"Occorre innanzitutto ben comprendere ciò che abbiamo trovato in noi stessi. Il comprendere ha una potenza trasformatrice e liberatrice che generalmente non è affatto compresa. Comprensione vuol dire rendersi conto della vera natura di un fenomeno; della sua origine, della sua funzione, dei suoi limiti, delle sue possibilità, dei doni che può darci, dei pericoli nei quali ci può far incorrere.
(...) Comprendere in modo diverso un nostro affetto, un nostro desiderio, vuol dire trasformarlo".
La comprensione richiede coraggio, onestà, disponibilità ad affrontare le proprie illusioni emotive e sentimentali, i preconcetti e i pregiudizi accettati forse senza riflessione.

Roberto Assagioli
Psicosintesi - Armonia della vita.

“Allo stesso modo in cui un giardiniere coltiva il proprio terreno, togliendo l’erba gramigna e piantando i fiori e i fr...
23/08/2026

“Allo stesso modo in cui un giardiniere coltiva il proprio terreno, togliendo l’erba gramigna e piantando i fiori e i frutti di cui ha bisogno, così un uomo può curare il giardino della sua mente, ripulendolo dai pensieri negativi, inutili e impuri e coltivando amorevolmente i fiori e i frutti dei pensieri positivi, utili e puri.”

James Allen

La gioia sta nel procedere, l'infelicita` nel fermarsi".Roberto Assagioli
23/08/2026

La gioia sta nel procedere, l'infelicita` nel fermarsi".

Roberto Assagioli

La difficoltà è che la maggior parte di noi non è in grado di essere passivamente consapevole, lasciando che il problema...
23/08/2026

La difficoltà è che la maggior parte di noi non è in grado di essere passivamente consapevole, lasciando che il problema riveli la sua storia senza che siamo noi a interpretarlo. Non sappiamo come guardare un problema spassionatamente. Non ne siamo capaci, sfortunatamente, perché vogliamo sempre una soluzione al problema, vogliamo una risposta, ne cerchiamo la fine; oppure cerchiamo di tradurre il problema secondo i nostri principi di piacere e dolore, o abbiamo già una risposta pronta su come affrontare il problema. Quindi affrontiamo un problema che è sempre nuovo con i vecchi schemi. La sfida è sempre il nuovo, la nostra risposta è sempre vecchia, e la nostra difficoltà è quella di confrontarci in modo adeguato con tutto ciò, pienamente.

Jiddu Krishnamurti

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