28/08/2026
Il Bosco Femmina vi aspetta
Sonia Serravalli ad Arco di Trento Awen Centro Discipline Olistiche
...E TU?
Ci sono persone che fanno sempre un gran rumore.
Ma è solo per coprire il suono di una voce interiore che le riporterebbe al loro dovere: ascoltarsi, entrare in quel dolore ed esso si scioglierebbe per il solo fatto di accettarlo.
Ci sono persone che vanno sempre di fretta, senza sosta.
In realtà è per non fermarsi a vedere quella grande freccia che li riporta a una sofferenza non elaborata. Eppure lei si placherebbe in pochissimo tempo per il solo fatto di abitarla.
Ci sono persone che sono sempre scontente o arrabbiate e non perdono occasione per attaccare qualcun altro. Vedono nemici e fantasmi ovunque.
In realtà è per non sentire il pianto dell’unico fantasma reale che li abita. Il quale troverebbe finalmente pace andando a trovarlo e portandogli un pezzo d’amore.
Di recente, mi sono resa conto di un altro, ennesimo spazio non visto in fondo a me, che reclamava attenzione, cura, e di piangere e ridere insieme.
Un altro grande lago che mi portavo dentro e che veniva puntualmente spento o oscurato perché non avrei saputo dove metterlo.
Pensa che a volte puoi riuscire a nasconderti per anni anche un lago. A metterlo a tacere. Come si sente un elemento vivo rinnegato?
È il lago di un dolore - sotterraneo e molto nascosto, ma onnipresente - dell’avere messo l’anima e la vita in libri, i primi, che oggi nessuno legge. Nonostante quando qualcuno li scopre trema, si scioglie, si accende.
Sono vite pulsanti che non scadono, che hanno ancora tantissimo da dire e da dare, che non si vogliono spegnere, ma nessuno li guarda.
Sentendomi impotente verso questi figli denutriti, l’unica cosa che ho potuto fare fino ad oggi è stato non guardare neanche il mio dolore per loro.
Ancora ora non ho strumenti per cambiare la situazione. Ma almeno adesso quel lago lo vado a trovare.
Non mi scorderò più che esiste.
Gli farò compagnia.
Cercherò di portargli un po' di sole.
Ascolterò come possiamo convivere e se possiamo in qualche modo guarire.
E adesso tocca a te.
Quel senso di colpa, quel rimpianto, quel non detto – neanche a te.
Trovalo.
COS'E'?
Portagli un lume, un pasto caldo e grandi abbracci. Portagli cuscini, un ombrellone, un pezzo di Via Lattea per le notti buie.
Accoglilo e fagli sentire che ti ci puoi sdraiare dentro senza paura.
Tocca a te: nominalo, vedilo, raccontalo.
Arredalo.
Dillo.
Non serve a niente guardare dall’altra parte.
Le nostre parti deluse, abbandonate, lasciate in sospeso, pulsano, respirano, gorgogliano.
Non scompaiono solo se tu cerchi di coprirle con una corsa senza sosta, con la rabbia, con relazioni-distrazioni, con abitudini compulsive, con sostanze che ti danno l’illusione di esserti salvata da loro.
Non possono morire senza di te.
Tu ti puoi salvare solo INSIEME ai laghi che hai lasciato al buio, alle voci che non vuoi ammettere, alle ferite aperte, al rimorso che temi tanto, al rimpianto che vivi come uno spettro, alle parole non dette che ti perseguitano dietro ogni cosa che fai o rinunci a fare.
Negarlo non serve a niente.
Non puoi nasconderti.
Puoi solo perdere tempo. O decidere di esserci.
🌿🌿🌿
Insieme possiamo lavorarci…
AMARTI – DIVENTARE UNO
Seminario esperienziale itinerante.
Scrivimi e ti dirò come e quando.
Su YouTube trovi una playlist dedicata (Sonia Serravalli – “Amarti”)
Prossima data 13 SETTEMBRE ad ARCO DI TRENTO (Awen Centro Discipline Olistiche)!
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