21/07/2026
‹‹ Il terreno in questione si stende a una cinquantina di metri dalla cinta verso ovest ed è notevolmente sopraelevato rispetto alla strada e ai terreni a sud, la quale cosa mi aveva tratto a pensare che dipendesse almeno in parte da una maggiore quantità di materiale di distruzione o di scarico qui accumulatovi.
Perciò, appunto, oltre che per la immediata vicinanza alla città stessa e anzi a una sua porta, era stato ognora vivo in me il desiderio di eseguire qui uno scavo. La cosa potè finalmente avere attuazione l’anno scorso, grazie alla squisita cortesia del proprietario del fondo…››
Abbiamo scelto queste parole di Giovanni Brusin tra le altre che ascolterete questo giovedì, al quarto appuntamento con le archeologiche, perché non siamo davvero riuscite a trattenere un sorriso su quel desiderio “ognora vivo” nel suo spirito di scoprire cosa nascondesse il terreno in quel punto della città.
Un ragionevole sospetto, un’intuizione da archeologo, una curiosità vorace: qualsiasi cosa fu, venne ben ripagata e i risultati di quelle ricerche, a suo dire, risultarono “soddisfacenti appieno”.
Dopo gli incontri delle scorse settimane, dedicati ai grandi complessi monumentali al cuore dell’antica Aquileia, giovedì 23 luglio, alle 17.15, Paola Ventura, soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giuia, e Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia, ci condurranno idealmente nel settore occidentale della città: sarà il racconto della scoperta del cosiddetto Sepolcreto, una delle aree funerarie più note di Aquileia, indagata da Giovanni Brusin e dall’Associazione Nazionale per Aquileia tra 1939 e 1940, e oggetto di un recente restauro che ha valorizzato appieno uno degli scorci più suggestivi del sito Unesco.
Al termine brinderemo con il vino delle Grandi Terme, grazie Fondazione Aquileia e Vini Brojli.
Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio - Friuli Venezia Giulia