22/12/2019
La storia di Dress The Code inizia fuori da un locale bilbaino, nel cuore del Casco Viejo, in una minuscola piazzetta creata dalla ramificazione di una calle in altre due, più piccole. Inizia alla fine di un viaggio tra le scogliere della Spagna settentrionale e tra i suoi suggestivi borghi medievali; tra meravigliose composizioni artistiche ed architettoniche; un viaggio in mezzo a decine di migliaia di pellegrini alla ricerca di una metà all’orizzonte. Bilbao, con il suo Guggenheim Museum e il suo fiero orgoglio basco, era l’ultima tappa di questo viaggio à rebours.
Quell’ultima sera io e i miei compagni decidemmo di spenderla tra i locali per immergerci nell’atmosfera ribelle e alternativa della città vecchia. Ad un certo punto, fuori dalla Taberna Zulo, fummo colpiti da un adesivo incollato contro il montante di una delle finestre: un QR code. Non si trattava certamente di un fatto insolito: i nostri frigoriferi e le nostre città, se ci facciamo caso, ne sono zeppi. Tuttavia, in quel momento, la sensazione di avere di fronte una porta sull’ignoto e, contestualmente, sapere di possederne la chiave era qualcosa di travolgente. Dovevo assolutamente scansionarlo: “se non ora, quando?” E così feci.
Il QR code mi portò sulla pagina Instagram di un giovane artista bilbaino che realizzava murales. Scorrendo la sua pagina personale ne ricobbi alcuni visti il giorno prima gironzolando per Bilbao. L’artista promuoveva le sue creazioni, il suo modo di interpretare il mondo e raccontarlo; il suo scopo sembrava essere solo quello di farsi conoscere e avere nuovi followers.
Inizialmente ne rimasi deluso, alla fine si trattava solo di una semplice operazione promozionale. Poi, poco alla volta, un'idea iniziò a rimbalzarmi in testa, sempre più forte: perché mai non trasformare il QR code in un portale per accedere a prodotti esclusivi? Perché non sfruttare la duplice natura, in parte digitale, in parte fisica, dei QR code per creare un nuovo canale di accesso ad artisti locali?
Ebbene, ecco come è nato Dress The Code: un viaggio al confine tra arte ed innovazione.