Dress The Code

Dress The Code Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dress The Code, Arte, Via de Tillier 62, Aosta.

Dress The Code è un progetto che intende integrare l'arte nelle commodities e trasformarle in altro, in qualcosa di più ricercato ed esclusivo, valorizzando al contempo l'artista e l'opera d'arte.

Una regina coronata di rose. Un accessorio potente che vuole celebrare le nostre radici con una nota d'ironia. L'accesso...
28/01/2020

Una regina coronata di rose.
Un accessorio potente che vuole celebrare le nostre radici con una nota d'ironia.

L'accessorio realizzato da ALICE et le Sapin ha l'anima in legno di pioppo e il fronte in PMMA, uno speciale plexiglas totalmente riciclabile.

Puoi trovarlo insieme agli ultimi pezzi unici dell'evento "Aosta 00" presso officinetessili!

54.324 punti di ricamo;11 colori;946,34 metri di filo;100% pelle.L’uomo con ascia di Ezio Bordet estratto dall’opera “No...
25/01/2020

54.324 punti di ricamo;
11 colori;
946,34 metri di filo;
100% pelle.

L’uomo con ascia di Ezio Bordet estratto dall’opera “Novembre” su giubbotto in pelle della Selected Homme.

Puoi trovarla insieme agli ultimi pezzi unici dell'evento "Aosta 00" presso officinetessili ad un prezzo speciale!
Non farti sfuggire l'occasione!

Aosta00 è stato un successo! Grazie a tutti per l'entusiasmo che avete manifestato verso questo progetto, per i bellissi...
22/01/2020

Aosta00 è stato un successo! Grazie a tutti per l'entusiasmo che avete manifestato verso questo progetto, per i bellissimi commenti che ci avete riservato e per il supporto che ci avete mostrato!

L'evento si chiude qui, ma è ancora possibile trovare gli ultimissimi capi presso officinetessili ad un prezzo speciale.

Ringraziamo ancora gli artisti che hanno sostenuto la nostra visione mettendo a disposizione le loro opere: Bobo Pernettaz per la splendida installazione realizzata per l'evento, Etto Margueret ed Ezio Bordet per aver messo a disposizione i loro soggetti per i nostri capi ed ALICE et le Sapin per i bellissimi accessori che ha realizzato per noi!

Ottime notizie! L'evento in giro per la città di Aosta "AOSTA 00" verrà prolungato fino al 6 gennaio! Questo vuol dire c...
03/01/2020

Ottime notizie! L'evento in giro per la città di Aosta "AOSTA 00" verrà prolungato fino al 6 gennaio! Questo vuol dire che avete ancora tempo di aggiudicarvi uno dei prodotti creati appositamente per celebrare l'arte e la tradizione locale, come ad esempio "Corvo", questo paio di pantaloni Carhartt WIP decorati con un piccolo personaggio di Ezio Bordet!

Mucche e belote su giacca della Carhartt Fairmount Coat.- 95.658 punti di ricamo- 20 colori- 1733,98 metri di filo- 100%...
29/12/2019

Mucche e belote su giacca della Carhartt Fairmount Coat.

- 95.658 punti di ricamo
- 20 colori
- 1733,98 metri di filo
- 100% cotone idrorepellente

Su La Stampa parlano di noi!!!
27/12/2019

Su La Stampa parlano di noi!!!

Parte l’esperimento “Dress the code” da stasera a martedì davanti alla Collegiata di Sant’Orso. Nella sagoma disegnata da Pernettaz si scansiona il Qr Code con il cellulare e inizia lo shopping

22/12/2019

La storia di Dress The Code inizia fuori da un locale bilbaino, nel cuore del Casco Viejo, in una minuscola piazzetta creata dalla ramificazione di una calle in altre due, più piccole. Inizia alla fine di un viaggio tra le scogliere della Spagna settentrionale e tra i suoi suggestivi borghi medievali; tra meravigliose composizioni artistiche ed architettoniche; un viaggio in mezzo a decine di migliaia di pellegrini alla ricerca di una metà all’orizzonte. Bilbao, con il suo Guggenheim Museum e il suo fiero orgoglio basco, era l’ultima tappa di questo viaggio à rebours.

Quell’ultima sera io e i miei compagni decidemmo di spenderla tra i locali per immergerci nell’atmosfera ribelle e alternativa della città vecchia. Ad un certo punto, fuori dalla Taberna Zulo, fummo colpiti da un adesivo incollato contro il montante di una delle finestre: un QR code. Non si trattava certamente di un fatto insolito: i nostri frigoriferi e le nostre città, se ci facciamo caso, ne sono zeppi. Tuttavia, in quel momento, la sensazione di avere di fronte una porta sull’ignoto e, contestualmente, sapere di possederne la chiave era qualcosa di travolgente. Dovevo assolutamente scansionarlo: “se non ora, quando?” E così feci.
Il QR code mi portò sulla pagina Instagram di un giovane artista bilbaino che realizzava murales. Scorrendo la sua pagina personale ne ricobbi alcuni visti il giorno prima gironzolando per Bilbao. L’artista promuoveva le sue creazioni, il suo modo di interpretare il mondo e raccontarlo; il suo scopo sembrava essere solo quello di farsi conoscere e avere nuovi followers.

Inizialmente ne rimasi deluso, alla fine si trattava solo di una semplice operazione promozionale. Poi, poco alla volta, un'idea iniziò a rimbalzarmi in testa, sempre più forte: perché mai non trasformare il QR code in un portale per accedere a prodotti esclusivi? Perché non sfruttare la duplice natura, in parte digitale, in parte fisica, dei QR code per creare un nuovo canale di accesso ad artisti locali?

Ebbene, ecco come è nato Dress The Code: un viaggio al confine tra arte ed innovazione.

Indirizzo

Via De Tillier 62
Aosta
11100

Sito Web

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Dress The Code

La storia di Dress The Code inizia fuori da un locale bilbaino, nel cuore del Casco Viejo, in una minuscola piazzetta creata dalla ramificazione di una calle in altre due, più piccole. Inizia alla fine di un viaggio tra le scogliere della Spagna settentrionale e tra i suoi suggestivi borghi medievali; tra meravigliose composizioni artistiche ed architettoniche; un viaggio in mezzo a decine di migliaia di pellegrini alla ricerca di una metà all’orizzonte. Bilbao, con il suo Guggenheim Museum e il suo fiero orgoglio basco, era l’ultima tappa di questo viaggio à rebours.

Quell’ultima sera io e i miei compagni decidemmo di spenderla tra i locali per immergerci nell’atmosfera ribelle e alternativa della città vecchia. Ad un certo punto, fuori dalla Taberna Zulo, fummo colpiti da un adesivo incollato contro il montante di una delle finestre: un QR code. Non si trattava certamente di un fatto insolito: i nostri frigoriferi e le nostre città, se ci facciamo caso, ne sono zeppi. Tuttavia, in quel momento, la sensazione di avere di fronte una porta sull’ignoto e, contestualmente, sapere di possederne la chiave era qualcosa di travolgente. Dovevo assolutamente scansionarlo: “se non ora, quando?” E così feci.

Il QR code mi portò sulla pagina Instagram di un giovane artista bilbaino che realizzava murales. Scorrendo la sua pagina personale ne ricobbi alcuni visti il giorno prima gironzolando per Bilbao. L’artista promuoveva le sue creazioni, il suo modo di interpretare il mondo e raccontarlo; il suo scopo sembrava essere solo quello di farsi conoscere e avere nuovi followers.

Inizialmente ne rimasi deluso, alla fine si trattava solo di una semplice operazione promozionale. Poi, poco alla volta, una nitida idea iniziò a rimbalzarmi in testa, sempre più forte: perché mai non trasformare il QR code in un portale per accedere a prodotti esclusivi? Perché non sfruttare la duplice natura, in parte digitale, in parte fisica, dei QR code per creare un nuovo canale di accesso ad artisti locali?