Gilda Del Corvo Bianco

Gilda Del Corvo Bianco Gruppo storico a tema Variago e Vichingo dell anno domini 1100 , ci occupiamo di rievocazione

24/07/2025

Chi dimentica è uno chef francese.

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08/08/2024
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05/08/2024

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Una volta raggiunto lo specchio d'acqua vicino alle mura, i variaghi stanchi e doloranti scelsero una locanda sotto ai rami di rovere.
E lì alcuni decisero di restare per affrontare i propri demoni e le proprie miserie.
Altri invece non potendosi permettere questo lusso, raggiunsero l'araldo alla piana dove come di consueto avrebbe preso piede la giostra su poderosi destrieri.
Per Hjalfi e Holger fu un ottimo pretesto per scrutare negli sguardi e negli animi una fiducia sempre più pallida.
Sul sentiero, incontrarono nuovamente il Grigio Pellegrino, con il suo tipico sorriso mentre allietava le sofferenze di una cavalcatura, il cui cuore galoppava più forte dell'età che non glielo permetteva più.
Conscio di quel incanto, Hjalfi venne raggiunto dai suoi compari Gitani che gli domandavano il motivo di quello sguardo tanto intenso e così sparso nel vuoto.
Rispose Holger per lui, lasciando il fabbro libero da ogni parola sbagliata che taccue supplicando una lettura delle loro arti.
Mentre uno dedicava tempo a spiegare i dettagli di una battaglia, l'altro si sedette sul proprio scudo, conficcando l'ascia nel terreno all'ombra di un albero.
Lì fuori le mura su di una seduta di legno scheggiato, fu raggiunto da una figura che portava nelle proprie mani le rune che tanto attendeva e così insieme consultarono a lungo gli eventi...
Come temeva il norreno, gli auspici non erano tra i più rosei.
E mentre il sole sul suo carro spingeva forte...
Egli stette li ad osservare il mondo e ad assaporare la vita con il suo gusto dolce e amaro, stregato da parole che lasciavano più domande che risposte.

Preoccupato, Holger che cercava Tjew fortemente infortunato, di quando in quando passava dietro al malinconico compare battendogli di tanto in tanto la mano sulla spalla così da distrarlo dal troppo pensare.
E Sven, anche lui si dedicò alle proprie cure senza però mai abbandonare la lancia facendo cenno che tutto era sotto controllo quando "il lupo" incrociava il suo sguardo rincorrendo i propri pensieri.
Così il fabbro, decise di incamminarsi per una radura lì vicino e godere meglio di un po' di tranquillità mentre sguinzagliava angosce e paure in un torrido pomeriggio che lo costrinse ad immergere il capo più volte nelle fresche acque della valle attendendo la fresca brezza del tramonto.

Il Grigio, lo raggiunse e con poche parole lo risollevò come solo lui sarebbe stato in grado di fare.
La magia era potente in quel uomo.
Fu così che con un sorriso dipinto sotto alle barbe, si intrufolarono nella Locanda del Ramo per riempirsi gli stomaci e godere di fresca birra...
Ma furono anticipati, già da molto, dal giovane Tjew...
Che nel bere smodato ora affrontava i suoi mostri nella maniera peggiore, puntato il suo coltello verso chiunque volesse scortarlo all'uscita, guardie comprese.
Tanto era il suo dolore che le lacrime solcavano il suo viso, troppo giovane per le sue pene.
Una storia che sapevano pochi tra i sopravvissuti di Juninfair.

Si consiglio dell'allora templare, era meglio allontare queste scene dagli occhi dei nobili onde evitare ulteriori disguidi.
E così Hjalfi fu costretto a colpire il giovane allo stomaco per fargli cadere la lama e al tempo stesso svuotarlo dal succo di bacco che senza ritegno lo aveva riempito.

Ma il temperamento del giovane, come quello di un drago infuriato avrebbe da lì a poco attirato gli sguardi dei potenti.
Così fu Holger a dover prendere una corda ed assicurarlo ad un albero non troppo distante.
Mentre le tenebre si infuocavano della magia dei Gitani.
Illuminando con riflessi di fuoco anche i pensieri di Hjalfi che seguendo con occhio attento i tormenti del giovane, tornò a vestire i panni di un uomo.

Nessuno tra i corvi quella sera avrebbe osato volare.
Attendendo tra canti e balli che tutte le signorie lasciassero quelle terre alla volta della prossima tappa.

Si trattennero solo il tempo necessario per scacciare via i propri incubi.

La missione del Corvo Bianco sarebbe ripresa l'indomani mattina.
Il fabbro avrebbe se non altro avuto molto daffare...

Molte cose successero da quando i variaghi lasciarono la corte dell'Araldo per scortare i signori di Nus nel viaggio ver...
05/08/2024

Molte cose successero da quando i variaghi lasciarono la corte dell'Araldo per scortare i signori di Nus nel viaggio verso le terre delle lunghe barbe...
Proprio quelle terre che conoscevano così bene ma che ora erano avvelenate dall'odio dopo la dipartita di re Olaf detto il santo.
I cristiani giunti per mostrare supporto furono da subito bersaglio di occhiate cariche di odio pagano.
Sven di ritorno da Sletten aveva avvisato di possibili imboscate lungo lo stretto passo ma Hjalfi, preso da mille tormenti della mente scelse la via più rapida sebbene più pericolosa...
Contava sull'appoggio di chi invece scelse di non mostrarsi.
Ed il peggio non tardò a mostrarsi, furono chiusi nella valle e costretti al muro di scudi e a lottare con chi aveva versato il sangue con loro nello Jutland.
Ma le grida di guerra non permettevano di chiarirsi fino a quando l'urlo di Sven dopo che un' ascia danese gli aprì la mano incastrandosi nel legno in frantumi tra l'umbone ed il ma**co, scatenò la furia del norreno di Jomsborg facendolo uscire furente dalla formazione per scbiacciare qualche elmo con la furia di un orso ferito.
Tjew, a quel punto, prese il suo posto in formazione al fianco di Holger che mantenne stabile mentre affondavano i piedi a ritroso sino al Conte di Nonus che a spada tratta di preparava al peggio senza remore nei confronti della sua signora che anch'ella pugnava una lama di extrema ratio.
Hjalfi nel vedere poderosi colpi schiantarsi sul proprio scudo mentre andava in frantumi decide di rompere la formazione e raggiungere Sven.
Fu solamente a quel punto che i norreni vennero riconosciuti e tutto si placò in un decrescere di sdegno per i caduti.
Solo quattro rimasero pugnando le armi e la fiducia reciproca prima di proseguire sulla via del ritorno a ritroso senza mai dare le spalle temendo le lance e le frecce.

Una volta valicati i monti, la salvezza lasciava più domande che risposte mentre le ferite venivano curate e le ossa rotte davano tormento anche a coloro che erano meno ammaccati.
Le signorie ora, non avrebbero più avuto dubbi sulla lealtà di quegli uomini del nord.
La via li portò alla rocca di Ebleto.
Nel cuore dei possedimenti dove tutti furono chiamati a raccolta...
..continua...

05/08/2024

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