23/06/2025
FUOCHI DI SAN GIOVANNI
Il solstizio d’estate è il momento in cui il Sole raggiunge il punto più alto nel cielo. Naturalmente, non è il Sole a “salire” o “scendere”, ma è l’inclinazione con cui i suoi raggi colpiscono la Terra a determinare la quantità di energia solare che ciascun emisfero riceve durante l’anno, dando origine al susseguirsi delle stagioni.
A livello simbolico, questo momento rappresenta la Porta degli Uomini, in contrapposizione al solstizio d’inverno, noto come la Porta degli Dei.
Si celebra l’azione incarnata, la piena manifestazione dell’Essere nel mondo. È un momento in cui possiamo chiederci: in cosa scelgo di far brillare la mia luce? Cosa sono chiamato a incarnare, qui e ora?
La luce trionfa: il giorno raggiunge la sua massima estensione, mentre l’ombra si ritira.
È una soglia, una porta, non un semplice culmine ma un’inversione: proprio nel massimo splendore comincia il ritorno all'ombra, come se nella pienezza fosse già contenuto il seme del declino e del raccolto.
Nel 2025, il solstizio d’estate si è verificato sabato 21 giugno alle ore 04:42. In quell'istante, il Sole ha toccato il punto più alto nel cielo dell’emisfero boreale, segnando l’inizio ufficiale dell’estate astronomica. Tre giorni dopo, il 24 giugno, si celebra la festa di San Giovanni Battista.
Tre giorni: un intervallo simbolico. Il Sole sembra “fermarsi” nel cielo – dal latino Sol Stitium, Sole fermo – prima di riprendere il suo lento cammino discendente. Ed è proprio in questo momento che si celebra Giovanni, il Precursore, il ponte tra due cicli, colui che profetizza l’arrivo di Cristo – la Luce – che nascerà esattamente sei mesi dopo, nel solstizio d’inverno per permetterci di oltrepassare la soglia Degli Dei. Cristo, venuto alla luce, sarà battezzato proprio da Giovanni nelle acque del Giordano, al confine tra Giordania e Israele.
In questo tempo siamo quindi chiamati ad avere fede: la certezza che, anche quando il Sole toccherà il suo punto più basso, la luce non si spegnerà, ma continuerà a vivere, pronta a risorgere.
Perché ciò accada, è importante seminare adesso, e farlo con attenzione. La luce del fuoco può illuminare… ma può anche consumare. Il solstizio ci ricorda che ogni pienezza è temporanea, che la misura è sacra, e che la vera forza si manifesta quando impariamo a orientarla, senza sprecarla.
Se desiderate pianificare – a livello esoterico e quindi pratico – la vostra vita, sia interiore che esteriore, contattatemi per un colloquio personale, sincero e profondo.
Mi chiamo Fabrizio Agozzino, sono Astrologo, insegno tecniche di Quarta Via & Dintorni e Sciamanesimo da quindici anni, e integro nella vita quotidiana i principi della Medicina Tradizionale Cinese, applicandoli nella Riflessologia Plantare e in diversi tipi di massaggi e trattamenti.
Per ulteriori informazioni, potete visitare anche la pagina Instagram o Facebook ConTatto ConSuono, un progetto condiviso con la mia compagna Valentina Vetrano, Musicoterapeuta, Vocal Coach, Performer e Operatrice Olistica.
Buoni Fuochi a Tutti!
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