Festival della Disperazione

Festival della Disperazione 10 anni portati male

Un ultimo sguardo indietro prima di svanire          # invecchiarefaschifo
28/07/2026

Un ultimo sguardo indietro prima di svanire

# invecchiarefaschifo

PRIMA O POI DEVE FINIRE!E alla fine, quando tutto sembra perduto, arriva Paolo Rossi.Che, a pensarci bene, è un modo mag...
25/07/2026

PRIMA O POI DEVE FINIRE!

E alla fine, quando tutto sembra perduto, arriva Paolo Rossi.

Che, a pensarci bene, è un modo magnifico per chiudere il Festival della Disperazione: non con una consolazione, non con una morale, non con una frase motivazionale da mettere su una tazza.

Ma con un’operaccia satirica.

Questa sera il gran finale della decima edizione del Festival è affidato a Paolo Rossi con OPERACCIA SATIRICA.

Uno spettacolo senza rete, comico, musicale, irregolare, feroce, tenerissimo e sgangheratamente necessario.

Sul palco Paolo Rossi confessa i suoi lati oscuri, onora i suoi maestri, improvvisa il passato per provare a capire il presente, paga — forse — la psicologa, e ci porta dentro un mondo fatto di classici stravolti, storie rubate alla vita, canzonacce popolari, parole storte, poesia comica, satira e disorientamento generale.

In pratica: noi.

Perché se il mondo è governato male, se la strada si perde, se il presente sembra scritto da qualcuno con seri problemi di equilibrio, forse l’unica cosa sensata da fare è perdersi nelle storie.

Cantando.
Ridendo.
Ballando.
E ridendo ancora.

Chiudiamo così: con uno dei grandi maestri della comicità italiana, con la sua libertà indisciplinata, con la sua capacità di trasformare il caos in racconto e il racconto in una forma molto seria di resistenza.

È l’ultimo evento del Festival.
Non dite “poi ci vado l’anno prossimo”.
L’anno prossimo saremo più vecchi e non sappiamo se ci saremo.

Ci sono giorni in cui proviamo a capire chi siamo.Altri in cui, più saggiamente, ci limitiamo a cantarlo.Venerdì 24 lugl...
23/07/2026

Ci sono giorni in cui proviamo a capire chi siamo.
Altri in cui, più saggiamente, ci limitiamo a cantarlo.

Venerdì 24 luglio il Festival della Disperazione mette insieme due appuntamenti diversissimi e perfettamente necessari: una stand-up sull’identità e un concerto sulle vite che girano, cadono, tornano, ricominciano.

Alle 20:00
101 modi per essere Inutilmente F**a
con Elda Alvigni

Una stand-up in relazione diretta con il pubblico, dentro la formazione familiare, sentimentale e sociale di una donna che prova a dare nuovi significati a quello che pensiamo di essere. Ideali ricevuti, confronto con il maschile, amore, ironia, contraddizioni e quella gloriosa fatica di definirsi senza prendersi troppo sul serio.

Alle 21:15
Cerchi
con Erica Mou

Undici brani che si tengono per mano, dal primo all’ultimo, come a chiudere un cerchio. Nel mezzo: vita, cambi di prospettiva, perdite, rinascite, futuro e memoria trattenuta come un respiro lungo.

Prima ridiamo di ciò che siamo diventati.
Poi ascoltiamo quello che resta quando smettiamo di fingere.

**a

Ci sono cose che ci promettono salvezza.L’amore.Il talento.Il riscatto.Maradona che prende palla e decide che la realtà,...
21/07/2026

Ci sono cose che ci promettono salvezza.

L’amore.
Il talento.
Il riscatto.
Maradona che prende palla e decide che la realtà, almeno per dieci secondi, può essere dribblata.

Giovedì 23 luglio il Festival della Disperazione mette insieme due appuntamenti potentissimi: uno sull’amore quando diventa trappola, l’altro sull’educazione quando diventa racconto, epica, possibilità.

Alle 19:30
Love Bombing
con Raffaele Passerini

Un incontro su quella cosa meravigliosa e pericolosissima che chiamiamo amore, soprattutto quando arriva troppo forte, troppo presto, troppo bene per essere davvero innocente.

New York, i primi anni Duemila, il sogno americano, il desiderio di diventare qualcuno, la fame di essere finalmente amati.
E poi il rischio: che il riconoscimento diventi controllo, che l’amore nasconda dipendenza, manipolazione, abuso emotivo.

Alle 21:00
Barrilete Cosmico – Maradona Pedagogista
di e con Christian Raimo

Una lezione-spettacolo che parte da Maradona e arriva alla scuola, alla Storia, alla relazione educativa. Il Gol del Secolo, la Mano de Dios, l’Argentina, l’Inghilterra, la dittatura, le Falklands/Malvinas, le classi “impossibili” e il potere enorme delle storie quando riescono finalmente a farsi ascoltare.

Siamo nella fase che il meglio è già passato!Mancano gli ultimi sforzi e poi finalmente non ci vediamo più!
21/07/2026

Siamo nella fase che il meglio è già passato!

Mancano gli ultimi sforzi e poi finalmente non ci vediamo più!

Mettere al mondo un figlio oggi è un atto d’amore.O una forma molto avanzata di incoscienza?Il 22 luglio apriamo l'ultim...
20/07/2026

Mettere al mondo un figlio oggi è un atto d’amore.
O una forma molto avanzata di incoscienza?

Il 22 luglio apriamo l'ultima settimana di Festival con DAD or Alive.

Uno degli spettacoli più urgenti e generazionali del Festival della Disperazione.

Perché oggi il desiderio di diventare genitori non arriva mai da solo: si porta dietro crisi climatica, precarietà, affitti impossibili, ansia per il futuro, instabilità globale e quella domanda che nessun tutorial può risolvere:

in che mondo vivrà?

DAD or Alive attraversa tutto questo con parole, musica elettronica dal vivo, videomapping, confessioni, ironia e inquietudine.
Non uno spettacolo “sui figli”, ma su di noi: su chi li vuole, chi li teme, chi li rimanda, chi non sa più se il futuro sia ancora un posto abitabile o solo una notifica da silenziare.

Un po’ di Disperazione degli ultimi dieci giorni di Festival!
19/07/2026

Un po’ di Disperazione degli ultimi dieci giorni di Festival!

Arriva un weekend in cui il Festival della Disperazione fa quello che sa fare meglio:prendere parole enormi — tramonto, ...
17/07/2026

Arriva un weekend in cui il Festival della Disperazione fa quello che sa fare meglio:
prendere parole enormi — tramonto, libertà, speranza — e rovinarle magnificamente con la realtà.

18 e 19 luglio: tre eventi, tre modi diversi per guardare il mondo mentre prova a convincerci che va tutto bene.

Spoiler: non ci crede nessuno.

Venerdì 18 luglio, ore 19:30
Manuale di Avviamento al Tramonto
con Franco La Cecla

Il tramonto non è solo una cartolina per gente che fotografa il cielo con frasi motivazionali. È un passaggio, un dramma naturale quotidiano, una fine che non finisce mai davvero. Un invito a contemplare quello che cala, cambia, si spegne e forse prepara altro.

Venerdì 18 luglio, ore 21:00
Liberidì Liberidà
con Sabina Guzzanti

Una conferenza-spettacolo sul nostro presente travagliato: politica, tecnologia in mano a pochi esaltati irresponsabili e quella difficile arte di conservare una qualche forma di dignità nel XXI secolo. Ridere, qui, non è evasione. È legittima difesa.

Sabato 19 luglio, ore 21:00
Fulminata – La speranza è l’ultima a morire
con Annagaia Marchioro

Una preghiera comica per restare vivi. Sogni, porte in faccia, portoni ancora più dolorosi, mutui, diete, figli, partite IVA, amori, caos interiore e amiche che diventano ancora di salvezza mentre tutto intorno prende fuoco.

Prima il tramonto.
Poi la libertà.
Infine la speranza, che nonostante tutto insiste.
Fastidiosa. Ridicola. Necessaria.

Ci sono rivoluzioni che cambiano il mondo.E poi ci sono quelle che, più modestamente, lo rendono ancora più incomprensib...
14/07/2026

Ci sono rivoluzioni che cambiano il mondo.
E poi ci sono quelle che, più modestamente, lo rendono ancora più incomprensibile.

Mercoledì 15 luglio il Festival della Disperazione propone una serata per chi ha ancora voglia di immaginare un’alternativa.
Anche sbagliata.
Anche ridicola.
Anche completamente fuori controllo.

Alle 19:30
Storia delle rivoluzioni immaginarie
con Graziano Graziani

Un viaggio brillante tra partiti satirici, utopie impossibili, movimenti nati per scherzo e rivoluzioni che non hanno mai conquistato il potere, ma almeno hanno avuto il buon gusto di prenderlo in giro.

Perché forse le idee politiche più assurde sono quelle che rivelano meglio l’assurdità della politica reale.

Alle 21:00
Fratto_X
di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

Uno spettacolo visionario, caotico, fisico, feroce.
Un delirio comico e spiazzante sull’assurdità del potere, dei rapporti, del linguaggio, dell’esistenza e di tutto quello che proviamo inutilmente a mettere in ordine.

Prima immaginiamo la rivoluzione.
Poi arriva Rezza e ci ricorda che anche l’immaginazione, se ci crede troppo, va presa a schiaffi.

Madre è una parola piccola.Cinque lettere appena.Eppure dentro ci stanno case intere, silenzi, pianti, risate, colpe, cu...
13/07/2026

Madre è una parola piccola.
Cinque lettere appena.
Eppure dentro ci stanno case intere, silenzi, pianti, risate, colpe, cure, eredità, frasi mai dette e telefonate fatte troppo tardi.

Questa serail Festival della Disperazione ospita Concita De Gregorio e Melania Petriello con MADRE.

Un incontro che nasce da due libri: Di madre in figlia di Concita De Gregorio e La strada di casa di Melania Petriello. Le storie diventano lettura a voce alta, confronto emotivo, sorellanza, spazio pubblico per sentimenti che di solito restano chiusi nelle stanze di famiglia.

Due generazioni di donne.
Due modi di attraversare la memoria.
Una parola che sembra spiegare tutto e invece spalanca domande.

Madre: chi ci ha dato origine.
Chi ci ha ferito senza volerlo.
Chi abbiamo cercato.
Chi abbiamo perso.
Chi siamo diventate, anche quando pensavamo di essere altrove.

Si piange, si ride, non si resta in silenzio.
E forse è proprio questo il punto: trasformare ciò che è privato in un racconto condiviso, dare voce a quello che nelle famiglie spesso resta incastrato tra amore e fatica.

Indirizzo

Andria
76123

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