18/06/2026
Abbiamo iniziato.
E, come spesso accade quando le cose iniziano davvero, nessuno era pronto.
La disperazione ha preso posto, ha chiesto il microfono, si è seduta in prima fila, ha fatto domande scomode e poi — inspiegabilmente — si è fatta anche fotografare bene.
Dentro queste immagini c’è il primo cedimento collettivo della decima edizione: gente che ride dove dovrebbe piangere, gente che ascolta dove potrebbe scappare, gente che si ostina a ve**re al Festival della Disperazione per sentirsi un po’ meno sola.
Funziona così: non salviamo nessuno, ma almeno ci roviniamo la vita in compagnia.
E siamo appena all’inizio.