Germogli del possibile

Germogli del possibile Germogli del possibile. Una Mostra d’arte che è un Invito. A guardare la Città oltre la sua superficie. Dove Artisti e Artiste ne toccano il visibile.

Sentono il suo margine possibile. Un gesto collettivo tra Arte, Natura e Comunità

Paola Tassetti“EXTRASOLARI, bricolage fisiognomicodell'evoluzione possibileAnatomia Vegetale su tela”_2025Tecnica mista"...
30/01/2026

Paola Tassetti
“EXTRASOLARI, bricolage fisiognomico
dell'evoluzione possibile
Anatomia Vegetale su tela”_2025
Tecnica mista

"EXFANZIA biologica applicata
Provo speranza per le mie ossa.
FACOLTÀ SOVRUMANE
Scienza delle emozioni umane"_2025
70x100 su carta arches acrilico e pittura al quarzo

Nel germogliare ci vedo una disponibilità ad ascoltare e sentire l'altro, un insieme di voci che risuonano all'unico canto che ci accomuna tutti e cioè "essere umani". Le Anatomie Vegetali in questo senso parlano di un "TUTT'UNICO", una mezcla biologica di uomo, piante, animali.
Un germoglio possibile è uno spiraglio e lo intravedo tra più discipline: l'anatomia, la psicologia, la sociologia, la letteratura, la botanica, la filosofia, l'astronomia e in ultimo la metafisica.
Un nuovo umanesimo, mondo fondato su nuovi principi che sono: ascolto, condivisione, contaminazione. UMANI SI DIVENTA
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La finalità del progetto è quella di lasciare un segno concreto sulla terra di Ancona, trasformando le opere in mostra in nuovi alberi per la città.
Il ricavato derivante dalla vendita delle stesse opere sarà destinato all’acquisto di essenze vive, radici che torneranno alla città in forma di respiro e rinnovamento.

Se desideri manifestare interesse per una delle opere esposte, sei invitato a formulare la tua offerta libera, lasciando i tuoi recapiti e specificando quale sia l’opera gradita, scrivendo una e-mail a [email protected] .

Giorgia Di Girolamo“L’arte di vedere - Confessioni”_2025Tornando da un viaggio in treno mi sono imbattuta in un libro - ...
26/01/2026

Giorgia Di Girolamo
“L’arte di vedere - Confessioni”_2025

Tornando da un viaggio in treno mi sono imbattuta in un libro - ‘L’Arte di vedere’- del Filosofo inglese Aldous Huxley.
Colpito, fin da giovane, da una grave diminuzione della vista, lo scrittore rieducò i suoi occhi seguendo il «metodo Bates», assai discusso in quegli anni.
Per aiutare la natura a risanarci, osserva Huxley, bisogna innanzitutto arginare l’invadenza dell’io cosciente, perché ‘’quanto più c’è io tanto meno c’è Natura’’ Nell’atto del vedere entra dunque in gioco tutto il rapporto fra la mente e l’organo che le è più vicino. Una vigile passività che ci è preziosa per vedere bene in ogni possibile senso – e innanzitutto in noi stessi.
Medicus curat | Natura sanat
Germogli del possibile ha l’ambizione di rieducare la vista e, più in generale, di risvegliare i sensi ed il rapporto del cittadino verso la propria città.
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Durante il vernissage e finissage, la performance di Giorgia Di Girolamo ha aperto uno spazio intimo e silenzioso.
Bendata, all’interno di uno dei confessionali, ha accolto un visitatore alla volta, invitandolo a condividere un ricordo felice legato ad Ancona o alla propria città.
Un gesto di ascolto profondo, dove la memoria individuale si è trasformata in racconto collettivo.

Marta Palmieri“FALESIA:STUDIO”_2025Gres refrattario e polvere di ferro del porto di Ancona monocottura e ossidazioni, 10...
25/01/2026

Marta Palmieri
“FALESIA:STUDIO”_2025
Gres refrattario e polvere di ferro del porto di Ancona monocottura e ossidazioni, 1000 gradi

Il Conero, per Marta Palmieri, è luogo d’affezione. La Falesia di cui si compone la affascina e cattura da sempre. Con le sue stratificazioni. E le sue sedimentazioni. Segni lasciati dal tempo e nel tempo. Sinonimo di un lavorio paziente, portato avanti da una Natura lasciata libera di esprimersi e di essere parimenti una scrupolosa esteta.
(il ritratto di Marta Palmieri è a cura di Annatildestudio)
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La finalità del progetto è quella di lasciare un segno concreto sulla terra di Ancona, trasformando le opere in mostra in nuovi alberi per la città.
Il ricavato derivante dalla vendita delle stesse opere sarà destinato all’acquisto di essenze vive, radici che torneranno alla città in forma di respiro e rinnovamento.

Se desideri manifestare interesse per una delle opere esposte, sei invitato a formulare la tua offerta libera, lasciando i tuoi recapiti e specificando quale sia l’opera gradita, scrivendo una e-mail a [email protected] . 


Giulia Mugianesi“Il patto di sale”_2025Olio, bitume, sale, grafite e acqua del porto di Ancona su telaPer Germogli del p...
24/01/2026

Giulia Mugianesi
“Il patto di sale”_2025
Olio, bitume, sale, grafite e acqua del porto di Ancona su tela

Per Germogli del possibile ho realizzato un’opera che riflette sulla città di Ancona come un luogo di incontro tra mondi lontani, soggetto a continue contaminazioni.
Un organismo che registra traccia di ogni passaggio e cerca di resiste al passare del tempo. Una città che può germogliare tenendo fede al patto di sale che ha stretto con sé stessa: è destinata a lasciarsi attraversare, rimanendo fedele alla sua natura, ma mai rimarrà uguale a se stessa.
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La finalità del progetto è quella di lasciare un segno concreto sulla terra di Ancona, trasformando le opere in mostra in nuovi alberi per la città.
Il ricavato derivante dalla vendita delle stesse opere sarà destinato all’acquisto di essenze vive, radici che torneranno alla città in forma di respiro e rinnovamento.

Se desideri manifestare interesse per una delle opere esposte, sei invitato a formulare la tua offerta libera, lasciando i tuoi recapiti e specificando quale sia l’opera gradita, scrivendo una e-mail a [email protected] . 


Marco Montenovi“Altro-v’è”_2025Stampa plotter su carta e reti da pesca del porto di AnconaGermogli del possibile che ven...
24/01/2026

Marco Montenovi
“Altro-v’è”_2025
Stampa plotter su carta e reti da pesca del porto di Ancona

Germogli del possibile che vengono da lontano perchè lontana e remota è la possibilità di fiorire, e nel lontano e remoto la necessità di ricercare l'unica speranza, l'unica possibilità.
Per molti abitanti della città dorica, per sua indole poco avvezza a tutto ciò che riguarda la cultura, il luogo sconosciuto, poco esplorato, e quindi da far fiorire con urgenza risiede nello straniero. Da qui la scelta di proporre una installazione con degli scatti fotografici realizzati al porto con pescatori africani.
In una città e una nazione che hanno ormai fallito tutte le lotte e tutti i debolissimi e retorici tentativi nel far ri-fiorire una cultura vilipesa e stremata dai continui tagli e soprusi "nostrani", e che pertanto hanno dimostrato e posto in essere un totale disinteresse per essa se non un fastidio, l'unica azione che può fare l'arte è quella di lanciare un allarme e di tentare di individuare soluzioni che non guardino al passato o a quegli "attori" che hanno generato questo oblio. Uno sguardo verso il nuovo ma non riferito alla superficiale novità tecnologica che è in grado di saziare solo necessità e bisogni temporanei, quanto alla novità nel modo di pensare, di vedere il mondo.
Lo straniero.
Un punto di vista troppo spesso non esplorato per pregiudizio e timore di cambiare
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La finalità del progetto è quella di lasciare un segno concreto sulla terra di Ancona, trasformando le opere in mostra in nuovi alberi per la città.
Il ricavato derivante dalla vendita delle stesse opere sarà destinato all’acquisto di essenze vive, radici che torneranno alla città in forma di respiro e rinnovamento.

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Roberto Giacomucci“Monumentola”_2025Tecnica mista“Pinostella”_2025Tecnica mista“Aliceriaco”_2025Tecnica mistaRitrovare i...
23/01/2026

Roberto Giacomucci
“Monumentola”_2025
Tecnica mista
“Pinostella”_2025
Tecnica mista
“Aliceriaco”_2025
Tecnica mista

Ritrovare il capitale invisibile
Le mie opere nascono dal desiderio di rendere visibile ciò che non si vede più: il capitale sociale, la trama dei legami che un tempo univa persone e luoghi.
Viviamo immersi in una realtà dominata dagli schermi, distratti dalla parte “hardware” del mondo — la città reale, l’architettura, i corpi, gli sguardi.
Così, le città stanno morendo: svuotate di relazioni, di presenza, di cura.
I miei germogli vogliono reagire a questo distacco. Sono segni di rinascita, radici che cercano di riconnettere ciò che si è spezzato. Attraverso forme semplici e vitali, cerco di mostrare l’invisibile — quel tessuto umano fatto di fiducia, attenzione, prossimità.
Germogli del possibile è un invito a tornare a vedere, a rallentare, a coltivare il mondo che ci circonda.
Un atto di speranza in un tempo che ha bisogno di nuove relazioni per poter fiorire di nuovo.
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La finalità del progetto è quella di lasciare un segno concreto sulla terra di Ancona, trasformando le opere in mostra in nuovi alberi per la città.
Il ricavato derivante dalla vendita delle stesse opere sarà destinato all’acquisto di essenze vive, radici che torneranno alla città in forma di respiro e rinnovamento.

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Nicola Farina“Libro d’ore - esercizi spirituali”_2025Terra cruda, nero di vite, polline d’api su carta artigianaleLIBRO ...
23/01/2026

Nicola Farina
“Libro d’ore - esercizi spirituali”_2025
Terra cruda, nero di vite, polline d’api su carta artigianale

LIBRO D’ORE – ESERCIZI SPIRITUALI
Ciclo pittorico il cui nome deriva dalla lenta e metodica procedura realizzativa e dalle particolari materie utilizzate e composte: carte fatte a mano secondo procedure della tradizione antica,“dipinte” con polline, argilla cruda e pigmenti organici o minerali.
Il collage che ne compone la struttura visiva attraverso patterns geometrici sovrapposti, è il risultato di una meditata ricerca di relazioni fra le parti, singoli universi definiti dalla materia feconda del puro polline d’api e la materia antropologica e povera della terra inerte.
La grafite, i neri d’avorio, di vite, d’ossa, qualielementi primari del segno grafico da cui origina l’atto espressivo, contaminando la terra in diverse proporzioni quantitative, determinano la dialettica e la metrica luce - ombra. L’esito è sempre il frutto di una concentrazione del pensiero che cerca accordi interiori come nel sussurro silenzioso di una preghiera
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La finalità del progetto è quella di lasciare un segno concreto sulla terra di Ancona, trasformando le opere in mostra in nuovi alberi per la città.
Il ricavato derivante dalla vendita delle stesse opere sarà destinato all’acquisto di essenze vive, radici che torneranno alla città in forma di respiro e rinnovamento.

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Allegra Corbo“SATIRI e SILENI ecologia da rebus”_2025Acrilici, China d’oro, Pastelli, Cut out, su cartaSATIRI e SILENIda...
22/01/2026

Allegra Corbo
“SATIRI e SILENI ecologia da rebus”_2025
Acrilici, China d’oro, Pastelli, Cut out, su carta

SATIRI e SILENI
dalla fontana del calamo, dagli strati sotterranei e da me
sono arrivate queste poche immagini
i flauti le fonti
uno aspira uno soffia
impàri la lunghezza delle canne o il numero delle fonti
onde sonore vortici dell’acqua ascolto
acqua antica che viene dal conero
e un mosaico romano geometrico
ipnotico traslazione riflessione simmetria
regge la maschera dell’artista
è tatuata con un satiro o un sileno
sono io in ancona
si genera l’ecologia da rebus che sussurra il suo germoglio l’ecologia è l’interazione tra un essere vivente e il suo ambiente il rebus si manifesta tra i disegni
dove le figure si compongono e mi scrivono una storia
sono i sassi del guado
dove appoggio i piedi per attraversare
se mi credete possiamo piantare un albero
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La finalità del progetto è quella di lasciare un segno concreto sulla terra di Ancona, trasformando le opere in mostra in nuovi alberi per la città.
Il ricavato derivante dalla vendita delle stesse opere sarà destinato all’acquisto di essenze vive, radici che torneranno alla città in forma di respiro e rinnovamento.

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Francesco Colonnelli“Anchona”_2025Ferro cotto, gesso e oro in fogliaLa parola “anchona” deriva dal latino e a sua volta ...
22/01/2026

Francesco Colonnelli
“Anchona”_2025
Ferro cotto, gesso e oro in foglia

La parola “anchona” deriva dal latino e a sua volta deriva dal greco “εἰκών” (eikṓn), che significa “immagine” o “ritratto”, per estensione usata come cornice. In italiano, “anchona” è un termine piuttosto raro e letterario, che può riferirsi a un quadro, un’immagine sacra o una pala d’altare. L’etimo della parola crea così un gioco tra i diversi significati: ancona=immagine= cornice e Ancona=città.
L’orecchio d’oro chiama a un ‘ascolto sublime’ del Genius Loci dorico, che con la sua ancona-cornice, resta sospeso al di là del tempo e dello spazio.
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La finalità del progetto è quella di lasciare un segno concreto sulla terra di Ancona, trasformando le opere in mostra in nuovi alberi per la città.
Il ricavato derivante dalla vendita delle stesse opere sarà destinato all’acquisto di essenze vive, radici che torneranno alla città in forma di respiro e rinnovamento.�
Se desideri manifestare interesse per una delle opere esposte, sei invitato a formulare la tua offerta libera, lasciando i tuoi recapiti e specificando quale sia l’opera gradita, scrivendo una e-mail a [email protected] . �

Rodrigo Blanco“L'oro dei putti”_2025Dittico: olio e grafite su telaL’oro dei puttiRisplendono all'aria, i putti innati d...
21/01/2026

Rodrigo Blanco
“L'oro dei putti”_2025
Dittico: olio e grafite su tela

L’oro dei putti
Risplendono all'aria, i putti innati della storia, come colonne di tempio.
Volti di tutti i volti.
E la luce granulare, scivolando sulle posture, dipana circoli di albe e tramonti.
Qui, davanti al mare aperto.
Tra Corinto e Venezia.
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La finalità del progetto è quella di lasciare un segno concreto sulla terra di Ancona, trasformando le opere in mostra in nuovi alberi per la città.
Il ricavato derivante dalla vendita delle stesse opere sarà destinato all’acquisto di essenze vive, radici che torneranno alla città in forma di respiro e rinnovamento.

Se desideri manifestare interesse per una delle opere esposte, sei invitato a formulare la tua offerta libera, lasciando i tuoi recapiti e specificando quale sia l’opera gradita, scrivendo una e-mail a [email protected] .

Indirizzo

Chiesa Del Gesù, Piazza Benvenuto Stracca 1
Ancona
60121

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