L’Accademia Erard - La Marca Harmonica nasce dalla collaborazione tra musicologi, storici, maestri costruttori ed esperti musicisti locali, al fine di favorire la conoscenza del repertorio musicale ed artistico della nostra regione dal 1600 al 1800. L’Accademia Erard - 'La Marca Harmonica' nasce dalla collaborazione tra musicologi, storici marchigiani ed esperti musicisti locali, specializzati nel
la musica antica sia barocca che classica, che hanno al loro attivo collaborazioni con alcune delle più riconosciute orchestre del settore. L'associazione musicale si pone obiettivi di promozione culturale, al fine di favorire la diffusione, la pratica e la conoscenza della musica, con particolare attenzione al repertorio musicale ed artistico della nostra regione dal 1600 al 1800 fino al grande melodramma. Questo lungimirante progetto artistico-didattico si struttura dalla realizzazione di seminari di studio, di ricerca e di aggiornamento musicale, sino alle opere di pubblicazione ed alle attività concertistiche, nell'intenzione di perseguire sia obiettivi di formazione e specializzazione artistica professionale, sia più ampie finalità divulgative e di crescita musicale e culturale rivolte al grande pubblico. L'impegno è rivolto inoltre alla ricerca archivistica di musica inedita o ancora poco conosciuta di eminenti autori dei secoli scorsi che meritano di essere rivalutati. La musica ritrovata, studiata ed eseguita in modo filologicamente appropriato, verrà proposta in concerto, spesso in prima esecuzione assoluta, su strumenti d'epoca originali o fedeli copie di essi. La nascita dell'Accademia Erard è dunque un evento di portata ben più ampia di quello che il nome o le finalità potrebbero suggerire al pubblico ed allo studioso. Essa reca impressa nel proprio nome la celebre dinastia alsaziana di costruttori d'arpe, clavicembali & fortepiani che fu la prima azienda di respiro europeo nel settore ad esercitare un vero predominio artistico grazie alle innovazioni tecniche che rivoluzionarono in maniera radicale le tecniche costruttive dell'arpa e del pianoforte imponendosi come leader sull'intero panorama dell'Europa musicale d'allora; la medesima dinastia che diede altresì i natali a quella Celeste -figlia di Jean-Baptiste e nipote di Sébastien- che sarà l'amorevole ed illuminata moglie di Gaspare Spontini e che tanta influenza dovette esercitare sul marito non solo in grazia della sua bellezza ma soprattutto della sua raffinata intelligenza. Il sottotitolo 'La Marca Harmonica' traendo spunto dall'antico nome della Regione Marche -la Marca appunto- pone l'attenzione sulla vocazione eminentemente musicale della Regione che non solo fu patria di due poderosi geni musicali come Spontini & Rossini, ma anche la culla di due autorevolissimi rappresentanti della Scuola musicale napoletana l'uno il G.B. Le Marche poi vanno anche ricordate per essere state la terra che ha dato i natali ai più illustri Musici evirati del XVIII secolo che con la loro arte e le loro straordinarie doti musicali furono in grado di imprimere un profondissimo solco nello sviluppo sia compositivo che vocale tout court del melodramma sia in ambito nazionale che europeo. Se interpreti -tutti marchigiani di nascita- come Giovanni Carestini, Domenico Annibali, Venanzio Rauzzini, Giovanni Battista Mancini, Domenico Bedini, Gaspare Pacchierotti, Girolamo Crescentini, Giovanni Battista Velluti et cetera, sono stati per così dire gli antesignani della grande rinomanza musicale acquisita in tre secoli dal nostro territorio, certamente due sommi musicisti come Gioacchino Rossini & Gaspare Spontini e con il precedente ed al pari illustre già menzionato G.B Pergolesi, basterebbero da soli a contrassegnare le Marche all'insegna di una plusvalenza -anzi d'un predominio musicale non meno che assoluto- rispetto a tante altre regioni d’Italia per ciò che riguarda la musica. Inoltre l'appellativo "Harmonica" si collega direttamente a quella parola tedesca 'Harmonie' che designa, nel contesto della storia della musica, un insieme di strumenti a fiato (di solito da cinque a otto suonatori) impiegati da un mecenate aristocratico, in particolare durante l'era classica del XVIII secolo in Austria. L'Harmonie era utilizzata per la musica all'aperto o ricreativa, o come intera sezione di fiati di un'orchestra e la musica composta per essa veniva chiamata appunto Harmoniemusik. Come annota scrupolosamente il celebre studioso e cornista Horace Fitzpatrick:
"…dal 1756 circa in poi l'imperatore a Vienna e i nobili austriaci tennero bande domestiche chiamate Harmonien, solitamente composte da coppie di oboi, corni, fagotti e, dopo il 1770 circa, clarinetti. Questi gruppi di fiati facevano parte del personale musicale domestico e fornivano serenate per banchetti e feste in giardino. Giuseppe II conservava per il suo diletto personale una eccellente Harmonie, composta dai principali fiati dell'opera imperiale." Inutile sottolineare come questa formazione cameristica che tanta importanza ebbe per autori come Haydn, Mozart e Beethoven, per la quale gli stessi composero una eloquente messe di lavori strumentali (Anton Stadler, il dedicatario dei celebri lavori mozartiani scritti per il clarinetto, era un membro della Harmonie di Giuseppe II), sia l'antica progenitrice del moderno concetto di corpo bandistico che tanta importanza sociale e culturale riveste presso la nostra amata Regione. Andrea Moncada
Segreteria Artistica & Direzione Didattica
Accademia Erard 'La Marca Harmonica'