18/07/2026
Per la prima lettura di 𝗦𝗽𝗮𝗿𝗮𝗴𝗺𝗼̀𝘀, Francesco Santarelli si è fatto interprete di un monologo incalzante che vede il protagonista rincorrere, seguendo nella memoria le tappe di una relazione che lo ha graffiato a fondo, una creatura misteriosa e sfuggente. Sa di averla avvicinata, conosciuta, nascosta perfino; di essere stato testimone degli eventi di una notte cruenta, dietro i quali si percepisce il panico e si intravvede il segno di un sacrificio rituale.
La narrazione però vacilla e cade talvolta in contraddizione, facendo emergere il sospetto che le parole del protagonista siano menzogne, generando un’ambigua sovrapposizione tra il protagonista e il mostro.
Un confronto con il pubblico presente, a partire dalle particolari scelte di stile drammaturgico, estremamente potenti nell’evocare immagini, ha evidenziato come sulla scena di mostri se ne alternino molti; grandiosi e feroci o piccoli e banali nella loro meschinità. La scrittura di Gianluca Bonzani si interroga sull’opportunità di liberarsi delle mostruosità, di sacrificare le alterità, che si annidano dentro di noi, come unico modo, anche se doloroso, di avanzare nella vita. Nel contempo ci lancia un monito: sappiamo riconoscere un mostro quando ne incontriamo uno?
🌙 Progetto di Residenza per artisti nei Territori "La casa sulla Luna" con la direzione artistica di Sonia Antinori e Ruggero Franceschini - promosso da Regione Marche e Ministero della Cultura.