22/06/2026
👾 Lunedì 8 giugno, all’Opificio Golinelli di Bologna, si è tenuto “La cultura si mette in gioco”: una giornata tra tavole rotonde, dibattiti, occasioni di matchmaking, racconti e resoconti dei 18 mesi di formazione gratuita erogata dall’HUB Emilia-Romagna e Marche Dicolab. Cultura al digitale.
🌐 Alla mattina un’attività guidata di networking ha permesso ad aziende di gaming di conoscere e incontrare realtà del patrimonio culturale, gettando le basi per scambi e opportunità di collaborazione.
Nel pomeriggio due sessioni di approfondimento hanno portato alcuni temi di grande attualità:
🔸il talk “Il patrimonio culturale in gioco”, organizzato da Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, ha discusso il ruolo del gaming nel patrimonio culturale, osservandone le prospettive grazie al contributo di esperte ed esperti come Riccardo Fassone (Università degli Studi di Torino), Maria Elena Colombo (museologa e docente) e Andrea Dresseno (Associazione IVIPRO)
🔸la tavola rotonda “Formazione e digitale per la cultura: oltre il PNRR, a cura dell'HUB Emilia-Romagna e Marche, ha proposto una riflessione sulle competenze necessarie per affrontare la trasformazione digitale nel settore culturale attraverso le testimonianze di Francesca Neri (Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali), Barbara Busi (ART-ER S. cons. p. a.), Cristina Ambrosini (Regione Emilia-Romagna) e Maria Lusiani (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna).
🌱 Con 45 corsi erogati, oltre 760 presenze in 11 diverse sedi e 10 appuntamenti di networking, l’HUB Emilia-Romagna e Marche conclude la propria attività con un’importante consapevolezza: è nell’incontro e nel dialogo che la conoscenza mette radici e diventa cambiamento.
👉 Maggiori informazioni: https://dicolab.it/hub/emilia-romagna-marche/
L’HUB è gestito da G-LAB S.r.l. impresa sociale, con Fondazione Golinelli, BAM! Strategie Culturali e Sineglossa, nell’ambito del programma Dicolab. Cultura al digitale, promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell'ambito del PNRR Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU