26/01/2026
Quindi moriamo.
Quindi noi che ci pensiamo felici, noi che siamo ricchi al punto che ci vergogneremmo su una Ferrari, noi che abbiamo superpoteri, che parliamo tutte le lingue, che conosciamo il nostro corpo, che snobbiamo la televisione, che il sistema verticale lo disprezziamo, che abbiamo un amico, una casa, un letto in ogni posto del pianeta quindi, anche noi moriamo.
Si certo. Però, però.
Viviamo eccome se viviamo.
In ogni salto, in ogni applauso, in ogni straordinaria avventura che ogni giorno incredibile ci appare, per come siamo fatti ormai, per tutte le feste, le albe e i viaggi siderali, intercontinentali, surreali.
La quantità di cose che facciamo e che viviamo in un mese altri le vivono, forse, nell'arco d'una vita. Viviamo e viviamo così tanto con quelle feste, quegli abbracci, quegli incontri, quegli amori, con quei jetlag così assurdi, con quella quantità di conoscenze e tecniche e saperi che costantemente nutrono il nostro viaggio.
E la nostra vita che è così densa che sembrano essere mille insieme.
E siamo esseri millenari di già.
Abbiamo conosciuto Leo così tante vite fa che noi non eravamo noi e lui non era lui. Come in film cambiano mille scene e mille cose: da Piazza Maggiore di Bologna ai festival di tutto il mondo, da La Sbrindola ai Laden Classe, Buskers Pirata, Città di Circo, Vibrella Sound, la chat, boia, vez, facciamo un gran capire...rivediamo Leo in un milione di clip nella testa.
Ne citiamo una. Forse la scena madre.
Ibla Buskers, Piazza degli archi, 500 persone di pubblico intorno a La Sbrindola.
Dalla sua giraffa Leo strappa il cappello a un vigile che gli attraversa il cerchio.
Scoppia un putiferio. Straordinariamente perfetto.
Quel momento, quel gesto è una foto iconica del l'indomabile sprezzo del limite, un dono rarissimo, il senso puro del circo, quello che l'arte deve fare, infrangere, provocare.
Grazie Leo, maledetto st***zo.
Ti abbiamo voluto tutte/i bene.
Leonardo Cristiani
10.7.1987
22.1.2026
PS:
Le parole sono di Salvo con una piccola rivisitazione collettiva.
La foto l'ha scelta Macchio.