AccoDanze mette in dialogo la pizzica salentina e le danze popolari con linguaggi della danza contemporanea e della musica, come strumenti di conoscenza, relazione e presenza. 𝐀ccor𝐃anze è un progetto di Stefania Mariano de La Fabbrica dei Gesti, con l’intento di integrare nella pizzica salentina e nelle danze popolari, pratiche espressive, legate ai linguaggi del corpo, della danza contemporanea
e della musica. Un percorso che utilizza queste pratiche come strumenti di esplorazione delle proprie capacità espressive e relazionali, creative e comunicative, di conoscenza e consapevolezza corporea di sé e dell’altro.
𝐀ccor𝐃anze è un progetto aperto a tutti e tutte senza limite di età, esperienze e abilità. A tuttə coloro che desiderano approcciarsi, curiosare, provare a ballare le suonare: pizzica pizzica, saltarello e balfolk, canto e musica, pratiche espressive coreografiche, teatro-danza, pratiche vocali e sonore, organetto, tamburello, partecipando a concerti, jam session e momenti di condivisione.
𝐀ccor𝐃anze desidera tenere insieme il “tempo" in un ritmo generato dal proprio corpo, che parla di appartenenza, di circolarità, di insiti codici, della necessità dell'incontro, di relazionarsi, di armonizzarsi con un ritmo collettivo, per liberarsi in danza.
𝐀ccor𝐃anze è un progetto che porta in sé l’atto del “fare insieme”, creando spazi, momenti di riflessione, dove potersi ascoltare, guardare, sentire, fare esperienza, ognuno nella sua unicità, perché l’esperienza dell’altro diventi humus per stimolare la crescita e lo sviluppo della propria esperienza nella danza e nella vita.
𝐀ccor𝐃anze, per vivere insieme un’esperienza ci risuonerà nel corpo e anche nel cuore.
𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞 𝐋𝐚 𝐅𝐚𝐛𝐛𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐆𝐞𝐬𝐭𝐢
Danzatrice, Coreografa, Attrice, Formatrice, Gestalt Counselor facilitatrice in Bio-Psicosomatica, DanceAbility® Teacher Trainer Certification, Laban/Bartenieff Movement Analyst Certificazione I° Livello, docente di danza contermporanea e di Danza-terapia nella scuola triennale di Arte-terapia dell’Istituto Gestalt Puglia e nell'Accademia AITAT (Bo), Operatrice Culturale per inclusione. Esperta in pratiche corporee e artistiche integrate, lavora in ambito terapeutico, sociale, educativo, comunitario. Guida singoli e gruppi, in percorsi artistici, umani ed esperienziali che uniscono danza contemporanea, linguaggi poetici del corpo e pratiche somatiche, con una visione integrata di corpo, arte e persona. Attraverso la danza da voce ai corpi, crea spazi dove il movimento diventa espressione, creazione, cura, incontro, possibilità. "La danza che mi abita, che insegno come atto di ricerca, è per me un atto poetico, vitale e politico, una pratica viva, creativa, quotidiana, di ascolto e partecipazione.
È il linguaggio che ho scelto di coltivare, capace di mettere in luce il potenziale vitale della diversità, facilitando il dialogo tra culture e punti di vista diversi, e celebrando la pluralità dei corpi".