Progetto KatatexiLux è il nome sotto il quale sono stati prodotti, nel corso degli anni, i lavori relativi ad applicazioni informatiche legate ai beni culturali, frutto della collaborazione tra i due ideatori, gli architetti Stefano Borghini e Raffaele Carlani, i cui interessi si rivolgono in particolare alla ricerca, coadiuvata da strumenti informatici, nell'ambito della storia dell’arte e dell’a
rchitettura. Oggi Progetto KatatexiLux è una realtà in continua evoluzione che si avvale della collaborazione e del contributo di diverse professionalità di alto livello, e dal 2012 l'archeologo Emanuele Brienza, docente di Metodologia della ricerca archeologica presso l'Università degli studi di Enna "Kore", entra a far parte stabilmente del progetto. Progetto KatatexiLux nasce nel settembre del 2002 dalle idee di due giovani studenti di architettura prossimi alla laurea e dalla loro comune passione per l’alta tecnologia e l’informatica applicata alla storia dell’architettura. Il nome deriva dalla “crasi” fra due termini: da una parte, il greco antico katatexitechnos (traducibile come “colui che disperde l’arte nelle minuzie”) che vuole rappresentare l’attenzione scientifica e la cura del dettaglio presente nei progetti del gruppo; dall'altra, il latino medievale lux continua (principio ispiratore della architettura gotica) sottolinea l’aspetto emotivo e coinvolgente che costituisce l’altra principale aspirazione che anima i lavori affrontati. La collaborazione tra Stefano Borghini e Raffaele Carlani prende forma dal progetto di ricostruzione virtuale della Domus Aurea Neronis, iniziato nel 2004 ma in continuo e costante aggiornamento.
È il primo di una serie di riconoscimenti ufficiali che portano il lavoro, in breve tempo, ad essere conosciuto presso un pubblico di addetti ai lavori e non solo. Nel mese di maggio 2005, parte del materiale della ricerca viene acquistata dalla RAI (Radio Televisione Italiana) e viene trasmessa in programmi di divulgazione culturale. Progetto KatatexiLux si occupa nel tempo di molti altri lavori fra i quali spiccano il filmato “Domus Aurea Neronis. Viaggio virtuale nella reggia di un imperatore” con le ricostruzioni virtuali del palazzo neroniano, realizzato per la Notte Bianca di Roma del 2006; il progetto multimediale interattivo “Virtual Ara Pacis”, un’ambiziosa opera omnia informatizzata relativa al monumento, voluta dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e attualmente residente all’interno del Museo dell’Ara Pacis in Roma; o ancora il filmato “Domus Aurea 1774” commissionato dal Museo della Fondazione Roma per la mostra "Roma e l'antico. Realtà e visione nel '700" inaugurata nel novembre del 2010. Nel settembre 2008 per lo spettacolo di luci “I colori dell’Ara Pacis”, Progetto KatatexiLux ha studiato e realizzato l’intera ipotesi restituiva dei colori originali dell'ara su base filologica. Si segnalano inoltre le partecipazioni ad eventi particolari, espressamente dedicati alle nuove tecnologie applicate ai beni culturali: fra questi si ricorda la mostra “Immaginare Roma antica”, prima esposizione mondiale di archeologia virtuale, tenutasi a Roma, ai Mercati di Traiano nel 2005, o la rassegna ArcheoVirtual, sezione della IX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, tenutasi a Paestum (SA) nel novembre 2006. Dal mese di novembre 2005 il gruppo collabora, in attività di supporto didattico, con la cattedra di Storia dell'architettura e dell' urbanistica antica e medioevale della Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università di Roma “La Sapienza”. Da questo momento in poi l’attività di docenza, più o meno costantemente, si accompagna al lavoro sul campo, con lezioni tenute presso master e corsi di formazione di livello universitario. Nel luglio 2008 l’architetto Borghini, acquisisce il titolo di Dottore di Ricerca in Storia dell’Architettura, e da marzo dello stesso anno è docente a contratto presso la Facoltà di Architettura “Ludovico Quadroni” della “Sapienza” Università di Roma. Dal 2007 il gruppo inizia una collaborazione con l'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR su diversi progetti, e dal 2009 al 2011 Borghini e Carlani sono entrambi ricercatori presso lo stesso istituto. Nell’ambito delle varie attività di ricerca, dal maggio 2004 si segnala la partecipazione a numerose conferenze e convegni nazionali ed internazionali, attinenti la storia dell’architettura, l’archeologia e le nuove tecnologie applicate ai beni culturali: da Roma a Torino e da Berlino a Varsavia, i colloqui si svolgono presso istituti prestigiosi come la “Sapienza” Università di Roma, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, il Deutsches Archäologisches Institut Rom o il Muzeum Narodowe di Varsavia e per enti autorevoli come il CAA (Computer Applications and Quantitative Methods in Archaeology) o il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Negli anni, diversi articoli e contributi sono stati pubblicati negli atti dei convegni e su periodici specializzati.