18/06/2026
LA COSTRUZIONE PRATICA DEL SIGILLO SECONDO A.O. SPARE
La tecnica di costruzione del sigillo, come sistematizzata da Austin Osman Spare, si fonda su una procedura di astrazione e sintesi simbolica che mira a distillare il desiderio in una forma grafica unica, capace di sfuggire alla sorveglianza della mente razionale e, parimenti, di radicarsi nel profondo dell’animo. Questa tecnica, pur nella sua apparente semplicità, implica un vero e proprio esercizio di disciplina interiore e di precisione simbolica. I passaggi fondamentali sono i seguenti:
1. Formulazione del Desiderio. In primo luogo, occorre redigere una frase chiara, concisa, affermativa, che esprima ciò che si vuole ottenere. È importante che tale frase sia positiva (mai usare negazioni), al presente, e riferita in modo diretto al soggetto. Esempio: “Io possiedo una mente lucida e potente”.
2. Eliminazione delle Lettere Ripetute. Si trascrive la frase eliminando le lettere doppie, in modo da ottenere un set di caratteri univoci. Nell’esempio: Frase originale: IO POSSIEDO UNA MENTE LUCIDA E POTENTE (Lettere senza ripetizioni: I O P S E D U N A M T L C)
3. Composizione del Sigillo. Con queste lettere si costruisce una figura grafica, unendo, sovrapponendo o stilizzando i caratteri in modo tale che risultino irriconoscibili a colpo d’occhio. L’obiettivo è realizzare un glifo che contenga il desiderio, ma che non ne riveli il contenuto. Il segno dev’essere vivo, dinamico, esteticamente significativo per l’operatore, ma non leggibile in termini razionali.
4. Caricamento del Sigillo. Questo è il momento cruciale. Il sigillo deve essere “caricato”, ovvero interiorizzato e infuso di energia psichica. Ciò può avvenire attraverso diversi stati alterati di coscienza:
• trance estatica,
• visualizzazione intensa,
• sonno ipnagogico,
• apice dell’orgasmo (autoindotto o rituale),
• meditazione profonda o tecniche respiratorie.
Durante tale fase, il sigillo viene contemplato, interiorizzato, quasi “fuso” con l’essere dell’operatore, affinché venga trasmesso nel subconscio. Spare sottolinea che l’attenzione dev’essere massima eppure disidentificata, ossia priva di volontà immediata.
dal libro "Tratto di Protezione di Difesa Magica"
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