VIV'ARTE

VIV'ARTE " VIV'ARTE " è un'associazione culturale ed artistica nata a Napoli nel 2003, Nadia De Pascale è

" VIV'ARTE " nasce a Napoli nel 2003 , Nadia De Pascale è Presidente. Promuove la libera espressione artistica e culturale e ne segnala eventi.

Con Festivalfilosofia - Sto andando forte! Ho ottenuto un posto tra i fan più attivi per 8 mesi consecutivi. 🎉
08/03/2026

Con Festivalfilosofia - Sto andando forte! Ho ottenuto un posto tra i fan più attivi per 8 mesi consecutivi. 🎉

07/03/2026

💐 Domenica 8 marzo 2026, in occasione della 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚, è previsto l’ingresso gratuito per le donne in tutti i musei e luoghi della cultura statali.

📌 Numerosi sono gli istituti che organizzeranno visite guidate o altre iniziative a tema, mirate a sensibilizzare il pubblico dei musei sull’importanza culturale della Giornata.

👉 La programmazione dettagliata degli eventi, in costante aggiornamento, è disponibile sulla pagina dedicata del sito del Ministero della Cultura https://cultura.gov.it/evento/8-marzo-2026

Con Nadia De Pascale - Sto andando forte! Ho ottenuto un posto tra i fan più attivi per 16 mesi consecutivi. 🎉
07/03/2026

Con Nadia De Pascale - Sto andando forte! Ho ottenuto un posto tra i fan più attivi per 16 mesi consecutivi. 🎉

01/01/2026

Buon anno

05/11/2025
01/11/2025
21/10/2025
Avevo visto i suoi documentari, era una donna straordinaria
02/10/2025

Avevo visto i suoi documentari, era una donna straordinaria

Ci ha lasciati Valerie Jane Morris-Goodall (Londra, 3 aprile 1934 - Los Angeles, 1 ottobre 2025), famosa per i suoi decennali studi sugli Scimpanzé e la loro vita sociale nel Parco Gombe in Tanzania.

Grazie a questi studi diede molti contributi scientifici, tra cui la scoperta dell'utilizzo degli utensili da parte di questi animali nonché la definizione delle differenze tra scimpanzé comune e bonobo.

Per esempio, notò un esemplare, da lei chiamato David Greybeard, intento a modificare un ramoscello per estrarre le termiti dai loro nidi. Con pazienza e metodo, lo scimpanzé spezzava i rametti, strappava le foglie e li usava per acchiappare gli insetti dal terreno.

Questa osservazione demolì la convinzione che solo gli esseri umani fossero capaci di produrre e utilizzare strumenti, dimostrando l'incredibile intelligenza e capacità di apprendimento dei primati non umani. Al giorno d'oggi è anche grazie a queste ricerche che sappiamo che le differenze cognitive tra gli umani e gli altri primati sono quantitative, più che qualitative.

Inizialmente ebbe qualche difficoltà a far accettare le sue tesi. Un aneddoto significativo avvenne durante una conferenza sul comportaemnto dei primati il cui moderatore, Solly Zuckerman, era restio ad ascoltarla. Egli in particolare trovò scandalosi i resoconti sul fatto che i maschi di scimpanzé fossero promiscui, e durante la presentazione di Jane Goodall la interruppe spesso per contestarla.

Zuckerman riteneva che le sue osservazioni non fossero suffragate da sufficienti prove, era inoltre un professore di vecchia data e aveva pregiudizio verso i giovani che riteneva troppo entusiasti e non abbastanza esperti per valutare razionalmente i dati. Di diverso avviso fu un altro studioso, Desmond Morris, che l'ascoltò interessato e pose molte domande.

In seguito, fece inoltre scalpore la descrizione della cosiddetta guerra degli scimpanzé del Gombe, nota anche come guerra dei quattro anni del Gombe, un violento scontro che ha visto contrapporsi, dal 1974 al 1978, due comunità di scimpanzé del Parco nazionale del fiume Gombe in Tanzania.
Le due popolazioni coinvolte erano gli scimpanzé Kasakela e Kahama, che occupavano, rispettivamente, le regioni nord e sud del parco.

Lo scoppio del conflitto turbò profondamente Goodall, che in precedenza considerava gli scimpanzé come animali dal comportamento più amichevole rispetto agli uomini.

Insieme all'osservazione, nel 1975, dell'infanticidio a scopo di cannibalismo praticato da una femmina di rango elevato nella comunità, la guerra rivelò alla ricercatrice il "lato oscuro" nel comportamento degli scimpanzé.

La Goodall si differenziò dagli studiosi convenzionali anche in quanto, pur non interferendo con le attività dei gruppi da lei studiati, era tuttavia solita dare dei nomi ai singoli esemplari, anziché marcarli con codici alfanumerici come consueto. Questa scelta è stata criticata da alcuni primatologi, perché porterebbe a formare legami emotivi con gli esemplari e quindi ridurrebbe l'obiettività analitica nello studiarli, col rischio di antropomorfizzare i comportamenti osservati. Per contro, altri studiosi, come Frans de Waal, hanno messo in guardia dal bias opposto: l'antroponegazionismo, per cui si ignorano o negano le affinità e gli elementi cognitivi in comune con gli altri primati.

Margaret Power in un libro del 1991 ha messo in discussione molti dei metodi adottati dalla Goodall. In particolare il metodo con cui andava a nutrire gli scimpanzé avrebbe interferito con le normali relazioni sociali di questi primati e causato gli attriti che poi sfociarono nella guerra del Gombe, comportamento che non era stato rilevato in altre comunità.

Jim Moore, per contro, controcritica la Power e difende l'operato della Goodall, sottolineando come siano stati documentati in altre regioni casi di aggressività simili tra gli scimpanzé. La Goodall nel 2017 avrebbe in seguito commentato dicendo che col senno di poi non avrebbe condotto gli stessi esperimenti, e che "all'epoca non si sapeva che le malattie umane potevano essere trasmesse agli scimpanzé".

Jane Goodall si è occupata anche di divulgare e sensibilizzare sul tema della conservazione della natura, dell'amore per gli animali, e del rispetto per gli ecosistemi naturali. Si è aperta al veganesimo, per motivi etici, in quanto ritiene che sia la scelta migliore per ridurre la sofferenza di molti animali.

Fino all'ultimo, ha continuato a viaggiare per il mondo e a tenere conferenze, parlando dei suoi viaggi, dei suoi studi, delle sue idee e opinioni.

Negli ultimi anni di vita è stata criticata per il sostegno a posizioni antiscientifiche sugli OGM e sull'uso della tecnologia CRISPR, nonché per la pubblicazione del libro "Seeds of Hope" che contiene molti errori sul tema delle biotecnologie vegetali. Si è poi scoperto anche che parte del testo era copiato da vari siti internet, cosa per la quale lei si è successivamente scusata.

Queste controversie emerse negli ultimi anni non devono stupire. Come diciamo sempre, in scienza non esistono autorità ma solo autori, un'esperta in un campo non lo è necessariamente in un altro. Anche molti premi Nobel spesso commettono errori quando si avventurano fuori dal loro campo di competenza.

Ci sono state polemiche anche sul tema della sperimentazione animale, a cui si opponeva ritenendola un'atrocità inutile. Si rivolse pubblicamente al neurofisiologo inglese Roger Lemon e con l'ex-direttore dell'FDA Scott Gottlieb, ammettendo di non avere formazione medica, ma chiedendo se davvero i risultati degli esperimenti su animali possano essere traslati sugli umani.

La risposta della comunità scientifica biomedica fu che sì, i risultati erano traslabili e la sua era una visione parziale, perché le loro ricerche erano importanti per la comprensione dei meccanismi biologici e lo sviluppo di nuove medicine, cercando in ogni modo di minimizzare la sofferenza animale.

Fece scalpore il suo sostegno a una petizione che chiedeva di interrompere esperimenti sui macachi e la malaria all'istituto Karolinska di Svezia. La petizione definiva la ricerca inutile e sosteneva che avrebbe previsto l'infezione dei macachi e successive biopsie, ma l'istituto fece notare che la petizione diceva il falso sulla natura di quegli studi.

Ha suscitato dibattiti accesi anche la sua lettera aperta in cui denunciava alcuni laboratori in Germania che mostravano condizioni che riteneva di abuso e sofferenza inutile. Nel caso tedesco, tuttavia, la presa di posizione condusse a un'indagine che portò alla chiusura dei laboratori per mancato rispetto delle norme sul benessere animale.

Il 5 gennaio 2025 ha ricevuto la medaglia presidenziale della Libertà (Medal of Freedom). Si tratta della più alta onorificenza civile degli Stati Uniti d'America.

Citazione:
"Il più grande pericolo per il nostro futuro è l’apatia."
- Time Magazine (26 agosto 2002)

Indirizzo

Via Pietro De Marco, 13
Altomonte
87042

Orario di apertura

Lunedì 18:00 - 19:00

Telefono

+393711848278

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