SpaziArte

SpaziArte Laboratorio SocioCulturale dedicato alle Arti.

Enrica Consorti è un avvocato con una forte dedizione alle attività culturali e sociali. Riveste il ruolo di  dirigente ...
06/06/2026

Enrica Consorti è un avvocato con una forte dedizione alle attività culturali e sociali. Riveste il ruolo di dirigente della sezione artistica dell'Associazione culturale "Alchimie d'Arte" di Monteprandone.
​ Collabora con l'associazione "Antropos a.p.s." di San Benedetto del Tronto, dove conduce progetti di manualità artistica dedicati a persone con disagio psichico.
​Enrica Consorti inoltre dipinge e scrive poesie fin dalla giovinezza. Ha esposto le sue opere in diverse mostre d'arte in importanti sedi marchigiane (tra cui San Benedetto del Tronto, Monteprandone e il Forte Malatesta di Ascoli Piceno).
​È autrice del romanzo noir medievale “Io sono moltitudine”, un'opera incentrata sull'universo femminile che ha ricevuto una segnalazione al Concorso letterario Città di Grottammare, presieduto da Dacia Maraini.
​È insegnante del metodo Biodanza, un sistema basato sulle neuroscienze volto al rinnovamento organico e allo sviluppo dei potenziali umani e dell'educazione biocentrica.
​Ha approfondito lo studio della comunicazione e della gestualità umana attraverso stage in "Dinamica mentale" e "Training group" presso il C.R.S. di Dalmine.
Complice l'infanzia trascorsa all'aria aperta, la Consorti ha sviluppato una forte sensibilità ambientale. È appassionata di erbe medicinali, funghi, frutti di bosco e colleziona pietre da cui si sente ispirata.
Ha un legame speciale con gli animali e possiede due gatti.
​In sintesi: Enrica Consorti è una figura poliedrica che concilia la professione legale con l'arte, la letteratura storica, l'impegno terapeutico-sociale e discipline orientate al benessere psicofisico e alla profonda connessione con la natura.

Grande serata ieri 5 giugno alla Vineria M481! Al numeroso pubblico il nostro  grazie. Grazie alla scrittrice, poetessa ...
06/06/2026

Grande serata ieri 5 giugno alla Vineria M481! Al numeroso pubblico il nostro grazie. Grazie alla scrittrice, poetessa e pittrice Dottoressa Enrica Consorti e alla pittrice Carina Pieroniart protagoniste. Grazie per la presenza al poeta Gianni Marcantoni a Maria Trizio e a Enrico Lorusso, a Angelo Talamonti del Laboratorio SpaziArte per la presentazione, grazie a Rivosecchi Giuseppe e al figlio Matteo Rivosecchi. Gli incontri letterari ed artistici alla Vineria M481 proseguiranno alla grande.

01/06/2026
01/06/2026

Per un artista non esiste la pensione, è il suo modo di vivere, quindi non ha fine. Henry Moore.

01/06/2026

José Saramago (1922-2010).

Il mondo si sta trasformando in una caverna proprio come quella di Platone: tutti guardano le immagini e credono che siano realtà.

Il romanzo, La caverna (2000), è una rivisitazione in chiave moderna e consumistica del famoso Mito della Caverna di Platone.


🪨🌿

01/06/2026

Settantasette bambini uccisi o feriti in Libano in una sola settimana.
Undici al giorno.
Undici infanzie spezzate mentre il mondo scrolla, passa oltre.

Un bambino non dovrebbe mai pagare il prezzo di un conflitto.
E invece succede. Succede ancora. Succede adesso.

E allora sì, l’indignazione è il minimo.
Perché chi resta in silenzio, chi dice non è affar mio, chi si volta dall’altra parte, diventa parte del problema.
Diventa complice di un’ingiustizia che si ripete.

Non è inevitabile.
È scelta.
E ogni scelta ha una responsabilità.

La nostra è non tacere.
La nostra è non lasciare che questi numeri diventino abitudine, sfondo, statistica.
La nostra è ricordare che dietro ogni cifra c’è un nome, un volto, una vita che non tornerà.

Domiziano

Grazie a Sabrina Falcioni  poetessa che ho avuto l'onore di conoscere a Montegiorgio ad un Concorso molto importante pro...
01/06/2026

Grazie a Sabrina Falcioni poetessa che ho avuto l'onore di conoscere a Montegiorgio ad un Concorso molto importante promosso da Vivere Fermo.

29/05/2026

L'opera dell'artista si sviluppa attorno a un volto centrale, quasi una "Madre Natura" i cui capelli si trasformano in elementi naturali e marini. La composizione è tripartita strutturata a petali, creando una sorta di elica concettuale che unisce diverse dimensioni:
​A sinistra troviamo caldi toni ocra e rossastri, una barca stilizzata, un sole stilizzato sulla vela e un pesce che nuota verso l'alto che rappresentano la vitalità, il calore e le radici.
​Al centro compare un elemento marino indicato dal delfino slanciato che si piega ad arco, portando una foglia verde nel becco: un richiamo universale alla speranza o alla rinascita, simile alla colomba dell'arca.
​A destra, emerge il Tempo e il Ciclo della Vita racchiuso all'interno di una forma che ricorda un'arcaica mela, con una ruota del tempo scandita da date precise che avanzano di 10 anni in 10 anni. Questa "ruota-orologio" suggerisce una profonda riflessione autobiografica, generazionale e storica. Il 1949, evidenziato in blu, è il punto di partenza: la data di nascita dell'artista.
​​La scelta cromatica e la tecnica pittorica rimanda a una tempera molto diluita e picchiettata.
​La texture granulosa crea un forte contrasto con le linee di contorno nere, nette e decise, tipiche del surrealismo grafico che ricorda a tratti lo stile di Joan Miró o di Marc Chagall.
​Il passaggio dal rosso/oro della terra a sinistra, attraverso il verde del volto, fino al blu/bianco del mare e del cielo a destra, dona ritmo visivo all'intera opera.
​​In alto a sinistra spicca un cerchio concentrico con una pupilla al centro, un "occhio supremo" di un astro che osserva la scena, aggiungendo un ulteriore livello di misticismo. Gli uccelli stilizzati nel cielo amplificano il senso di libertà e di connessione con l'infinito.
​​Il quadro della Pasquali non è una semplice rappresentazione estetica, ma un racconto visivo. Ha la capacità di evocare la nostalgia, lo scorrere del tempo, il legame indissolubile tra l'essere umano e la natura, il mare e la terra. L'accostamento tra la precisione matematica delle date, la fluidità onirica dei pesci e del volto, crea un circuito visivo molto affascinante.
​Si tratta di un'opera intima, poetica e ricca di significato. Complimenti all'artista per la sensibilità comunicativa.

29/05/2026

Quest'opera ha una forza espressiva notevole e cattura immediatamente l'attenzione. C'è un'interessante fusione tra uno stile folk che ricorda vagamente le matrioske e un surrealismo decisamente più intimo e psicologico.
​​Il fulcro del disegno è questa grande figura fluttuante e intrecciata che racchiude due stati d'animo:
​Il volto giallo in alto ha gli occhi chiusi, un'espressione serena, quasi meditativa. È racchiuso in una forma blu decorata con piccoli fiori che trasmette un senso di calma e interiorità.
​Il volto rosso al centro: Spicca prepotentemente con un colore caldo e vibrante. Ha un occhio aperto e un sorriso accennato, ma la scelta del rosso acceso e la texture del colore creano un contrasto forte con la quiete del volto giallo. Sembra rappresentare la passione, l'emozione pulsante d'una vitalità interiore.
​In alto a destra, quel vortice di luna blu e giallo scarabocchiato, sembra un fulcro di pensieri aggrovigliati che si dipana verso nella parte sottostante, collegandosi visivamente al resto della figura.
​In basso emergono gli elementi più enigmatici e potenti: la scritta "NO" è posizionata in modo monumentale, con lettere stilizzate e colorate. È una affermazione di confini. Contrasta fortemente con la dolcezza dei volti sopra, dando all'opera un tono di ferma decisione.
​Il fiore spezzato accanto alla scritta è un fiore rosso che perde i petali. Rappresenta un simbolo classico di vulnerabilità, di qualcosa che si è interrotto, una specie di ferita, che si coniuga perfettamente con il senso del "NO".
​​L'uso dei materiali è istintivo. L'artista non cerca la perfezione geometrica, ma la fluidità della linea.
​L'accostamento tra colori primari crea un impatto visivo immediato e Pop.
​La texture del volto rosso, più densa rispetto al resto del disegno sfumato, lo rende il vero magnete visivo.
​​È un'opera quella della Pasquali ricca di subtesto emotivo. Racconta una storia di transizione, di protezione del proprio spazio interiore, mantenendo però una forte componente di bellezza poetica e floreale. C'è una bellissima tensione tra la delicatezza dei tratti e la durezza del messaggio scritto.
Interessante è l'esplorazione dell'artista verso una una strada surreale e simbolica.

Indirizzo

Via Roma, 58
Altidona
63824

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