CAMALEONTIKA 10
dal 13 gennaio all’11 maggio 2024 - ore 21:00
Teatro Magnetto del Comune di Almese
CAMALEONTIKA è la rassegna teatrale organizzata dall’associazione M.O.V. – Moderne Officine Valsusa e dalla compagnia Fabula Rasa ad Almese(TO), comune della bassa Valle di Susa, in collaborazione con Piemonte dal Vivo attraverso il bando Corto Circuito e grazie al sostegno del Comune di Almese. In
programma tra il 13 gennaio e l’11maggio 2024 all’Auditorium Magnetto, il cartellone della decima edizione propone spettacoli di teatro e danza contemporanea, proseguendo il cammino intrapreso dieci anni fa, in maniera camaleontica, tra riflessioni e impegno civile, ma anche con leggerezza, con l'intento di promuovere l'apertura del territorio nei confronti dell'arte e della socialità, credendo fermamente che il teatro e la danza possano offrire preziosi istanti di svago, contemplazione e condivisione. Biglietti con sinossi spettacoli in https://ticketitalia.com/teatro/camaleontika-2024
IL PROGRAMMA
sabato 13 gennaio 2024 ore 21
IL RE DELLE ALPI
Di e con Alberto Barbi. Regia Alberto Barbi
Musiche originali dal vivo Alan Brunetta e Rinaldo Bellucci
Produzione: ASSEMBLEA TEATRO
Teatro di narrazione con musica dal vivo
C’è stato un tempo in cui le imprese sulle Alpi e sulle montagne più alte del mondo erano un argomento da prima pagina sui quotidiani nazionali, tra gli anni Cinquanta e Sessanta in Italia nessuno fu più popolare, discusso, contestato e amato di Walter Bonatti. Bonatti visse una vita che ne contenne diverse. Raccontare di Bonatti vuol dire: guardare una montagna da lontano, osservare lo spettacolo della natura. Ci si ferma lì davanti a meditare sulla propria piccolezza di essere umano. Per questo poi si affronta la scalata. Più si sale e più scende nel profondo di te stesso. sabato 27 gennaio 2024 ore 21
LEI LEAR
Spettacolo selezionato nell'ambito del progetto "Fringe in Rete" del Torino Fringe Festival 2023
Di e con Chiara Fenizi e Julieta Marocco
Regia André Casaca, Chiara Fenizi e Julieta Marocco
Consulenza artistica Francesco Ferrieri
Produzione: MUCHAS GRACIAS / TEATRO C’ART / SCARTI – CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE D’INNOVAZIONE
Spettacolo vincitore del Premio PimOff per il teatro contemporaneo 2021
Spettacolo vincitore del Festival Inventaria 2021
Immaginiamo due personaggi shakespeariani, condotti per mano da due creatrici contemporanee senza scrupoli nel desolato universo di Samuel Beckett, cosa potrebbe succedere? Che strana metamorfosi subirebbero i loro nitidi profili, i loro brillanti discorsi, le loro tragedie, il loro destino? Due sorelle malvagie si dibattono simultaneamente in un doppio legame. Parlano all’unisono o specularmente, indissolubilmente unite e separate dalla stessa sete di potere, contemporaneamente complici e nemiche. Cospirano con il pubblico. Fanno ridere! Lei Lear è un volo ribelle e spiritoso su alcuni elementi della narrativa di Re Lear, all’interno di una cornice beckettiana e clownesca. Sembra serio, ma è solo un gioco. sabato 17 febbraio 2024 ore 21
GIOVINETTE - LE CALCIATRICI CHE SFIDARONO IL DUCE
Con Rita Pelusio, Rossana Mola, Federica Fabiani
Adattamento drammaturgico di Domenico Ferrari con la collaborazione di Laura Curino e Rita Pelusio
Scene e scelte musicali Lucio Diana
Regia di Laura Curino
Con il sostegno di Fondazione Memoria della Deportazione e della Sezione A.N.P.I. Audrey Hepburn
Produzione: PEM HABITAT TEATRALI / RARA PRODUZIONE
1932. Sulla panchina di un parco di Milano un gruppo di ragazze lancia un’idea, per gioco, quasi per sfida: giocare a calcio. Gli organi federali in principio assecondarono l’iniziativa, consentendo loro di allenarsi, ma non di giocare in pubblico. Inoltre dovevano usare un pallone di gomma e non di cuoio, indossare la gonna non i pantaloncini, passare la palla solo rasoterra (…). Tutto questo per preservare le loro “capacità riproduttive”. La loro fu una sfida al loro tempo, al regime, alla mentalità dominante che vedeva nel calcio lo sport emblema della virilità fascista. La loro epopea è raccontata con ironia e leggerezza da un trio di attrici che, mischiando comicità e narrazione, ci mostra come, pur a distanza di tanti anni e di tante battaglie, certi pregiudizi siano duri a morire e come la lotta per la libertà e i propri diritti passi anche attraverso lo sport. sabato 16 marzo 2024 ore 21
RESTI UMANI
Spettacolo selezionato nell'ambito del progetto "Fringe in Rete" del Torino Fringe Festival 2023
Testo di Lia Tomatis
Regia Luigi Orfeo
Con Riccardo De Leo, Gianluca Guastella, Daniele Ronco, Lia Tomatis
Costumi Augusta Tibaldeschi
Scene Jacopo Valsania
Musiche Giorgio Tedesco
Produzione: ONDA LARSEN
Il primo riordinamento mondiale che ha catalogato le persone rimandandole ognuna a “casa loro” sembra purtroppo non essere bastato a sconfiggere i problemi della gente.
È tempo quindi per un secondo riordinamento, affidandosi alla “Legge delle segnalazioni”: un sistema tutto nuovo che permette di segnalare le persone che si ritiene abbiano differenze fastidiose per la propria identità, in modo da ricollocare tutti questi “loro” lontano da i “noi” e nel giusto Paese. Differenza dopo differenza, però, il risultato è la creazione Paesi composti da un unico abitante. Accade così che quattro Paesi, finiscano a confinare tra loro all’interno di uno stesso appartamento. I quattro Presidenti saranno pertanto costretti ad accordi internazionali per l’uso del bagno, della cucina e dei beni di prima necessità, facendo per la prima volta i conti con altri esseri umani e infine, forse, anche con loro stessi. sabato 6 aprile 2024 ore 21
MILES GLORIOSUS
OVVERO: MORIRE D'URANIO IMPOVERITO
Con Antonello Taurino e Orazio Attanasio
Testo e regia di Antonello Taurino
Musiche di scena di Orazio Attanasio
Produzione: TEATRO DELLA COOPERATIVA
Una storia di misteri, di morti e di colpe, di malati, tribunali e assurdità. Ma proprio per questo, chi meglio di due cialtroni può raccontarla? L’ironia più feroce e il dramma della cronaca vera sono elementi intrecciati in un questo spettacolo che, di storie, ne racconta due. Nato da una dettagliata inchiesta durata due anni, lo spettacolo narra con toni comicissimi una tragedia. S’intrecciano la storia dei soldati vittime dell’uranio impoverito di ritorno dalle “missioni di pace” negli anni ’90, lontani dal clamore retorico del patriottismo nostrano, e quella farsesca ed esilarante di due teatranti sciamannati, Mimmo e Pasquale, che, tanto cinici quanto cialtroni, cercano idee per il loro nuovo spettacolo: i due diventeranno inconsapevoli narratori di una delle pagine più tristi e oscure nel recente passato del nostro Paese. sabato 20 aprile 2024 ore 21
CARDIO DRAMA
SPETTACOLO SEMISERIO SU UN ORGANO QUASI PERFETTO
Nell’ambito di NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo, edizione 2023/24
Con Tomas Leardini
Drammaturgia Giulia Lombezzi
Tratto da "Le parole del cuore" di Claudio Cuccia
Regia Vittorio Borsari e Giulia Lombezzi
Produzione: CHRONOS3
Chi ha voglia di parlare di malattie? Solitamente, nessuno. Finché non succede, meglio non pensarci. Questa storia però è ambientata proprio in ospedale. Tre personaggi lo abitano, lo subiscono, lo raccontano. Cardio Drama prova a ridere di un mondo complesso e tragicomico, un labirinto al neon di contraddizioni e speranze. Scritto insieme al cardiologo Claudio Cuccia, questo spettacolo vuole narrare e rivoluzionare il rapporto fra medici e pazienti, fra eretti e distesi, fra malattia e malato, che mai, ma proprio mai, dovrebbero essere confusi. sabato 11 maggio 2024 ore 21
DAVIDSON
All’interno di “We Speak Dance” rassegna diffusa di danza contemporanea
Liberamente tratto dalla sceneggiatura Il Padre Selvaggio di Pier Paolo Pasolini
Concept e drammaturgia Maurizio Camilli
Coreografia Michela Lucenti
Con Maurizio Camilli e Confident Frank
Disegno luci Vincenzo De Angelis
Disegno sonoro Andrea Gianessi
Collaborazione produttiva Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Balletto Civile
Con il sostegno di Ater Circuito e ICK Amsterdam
Produzione: BALLETTO CIVILE
Il Padre Selvaggio è un abbozzo di sceneggiatura scritta nel 1963 e pubblicata postuma nel fatale 1975. È la storia di Davidson, un ragazzo nero sensibile e acuto, proveniente da una tribù dell’Africa e del suo incontro con un insegnante progressista e tormentato – una figura di frontiera alter ego dello stesso Pasolini - che cerca di dare ai suoi ragazzi un’istruzione moderna e anticolonialista. Questa opera sospesa racconta soprattutto il conflitto tra l’insegnante e Davidson.Una sceneggiatura ibrida che mischia codici e linguaggi differenti e proprio nell’assenza della sua realizzazione offre un grande potenziale espressivo. Balletto Civile ha incontrato nei suoi viaggi il suo scaltro Davidson a Modena. Questo spettacolo sarà fatto con lui.