Centro studi e ricerche Urbano Rattazzi

Centro studi e ricerche Urbano Rattazzi L’impegno del Centro Studi è rivolto principalmente ai temi della ricerca e dello sviluppo della cultura nel nostro Paese.

L’impegno del Centro Studi è rivolto principalmente ai temi della ricerca, dello sviluppo della cultura e alla qualità della comunicazione e dell'informazione sui grandi temi politici, storici e sociali del nostro Paese. Laico e apartitico, si propone di promuovere attività ricreative, culturali e didattiche su temi di interessi comune favorendo il pacifico confronto intellettuale ed il progresso dell'Umanità.

Fine di un mondo: Katane contro cannoni.il 24 settembre del 1877 Nella battaglia di Shiroyama gli ultimi samurai vengono...
24/09/2024

Fine di un mondo: Katane contro cannoni.

il 24 settembre del 1877 Nella battaglia di Shiroyama gli ultimi samurai vengono sconfitti e uccisi dall'esercito imperiale giapponese e sentenziano la fine di un mondo tanto antico quanto affascinante.
Scontenti per la perdita di importanza, ricchezza e privilegi, negli anni 1870 i samurai, antica casta di guerrieri-servitori dei daimyo (signori feudali), cominciarono a opporsi con sempre più forza all'autorità imperiale giapponese, fautrice dell'occidentalizzazione dello Stato e che vedeva i samurai come un retaggio anacronistico del passato feudale del Giappone.
Per i cinefili ricordo il famosissimo "Ultimo Samurai" con Tom Cruise che ricalca abbastanza fedelmente quegli eventi.

LE RAGAZZE ALLO SMARTPHONE 6 ORE AL GIORNO, 1 SU 5 È SOCIAL-DIPENDENTEALTO RISCHIO DI ANSIA, STANCHEZZA, SOLITUDINE----L...
24/05/2024

LE RAGAZZE ALLO SMARTPHONE 6 ORE AL GIORNO, 1 SU 5 È SOCIAL-DIPENDENTE
ALTO RISCHIO DI ANSIA, STANCHEZZA, SOLITUDINE

----
Le giovani a rischio per l'uso eccessivo dello smartphone e in particolare dei social: infatti secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Archives of Disease in Childhood alcune adolescenti passano quasi 6 ore al giorno sui loro smartphone, lo prendono in mano in media 115 volte al dì, e quasi una su 5 (17%) di queste è probabilmente dipendente dai social media e a rischio di disturbi mentali.
Lo studio condotto in Finlandia
Lo studio è stato condotto da Silja Kosola, dei Wellbeing Services County, di Espoo, Länsi-Uudenmaan, in Finlandia. I ricercatori hanno contattato tutte le 49 scuole superiori in 3 grandi città della Finlandia: Helsinki; Espoo; e Vantaa, coinvolgendo 1164 studentesse di 15-16 anni. L'uso medio giornaliero dello smartphone, basato su almeno 3 giorni di dati, era disponibile per 656 adolescenti (56,5%), e per 7 giorni di dati, per 298 (26%).
Quasi sei ore al giorno sullo smartphone
Questo ammontava a 350 minuti, o 5,8 ore al giorno, con il tempo medio trascorso sui social di 231 minuti, o 3,9 ore. Dati dettagliati sulle app più frequentemente utilizzate erano disponibili per 564 adolescenti (48,5% del totale). In tutto, 205 (poco più del 36,3% di quelle con dati disponibili) trascorrevano meno di 3 ore/giorno sui social, mentre 77 (14%) vi trascorrevano 6 o più ore. Le ragazze prendevano in mano il telefono da 58 a 356 volte al giorno (media 145). Per circa 1 su 5 (115; 20,5%) le app più frequentemente utilizzate includevano giochi, con un uso medio di 24 minuti al giorno. Ben 183 (17%) adolescenti erano possibilmente dipendenti dai social media. E oltre un terzo (371; 37%) ha ottenuto punteggi superiori alla soglia per un potenziale disturbo d'ansia. Il tempo giornaliero trascorso sui social era associato a una media dei voti più bassa, punteggi più alti di dipendenza dai social, livelli più alti di ansia e un'immagine corporea peggiore. La dipendenza dai social peggiora anche l'umore, aumenta la stanchezza e instaura maggiori sensazioni di solitudine.
«Le implicazioni di quasi 6 ore di utilizzo giornaliero dello smartphone e le sue associazioni con il benessere degli adolescenti sono serie» - concludono gli autori.

Fonte: https://www.orizzontescuola.it/le-studentesse-usano-lo-smartphone-6-ore-al-giorno-1-su-5-e-dipendente-dai-social-la-ricerca/
https://www.ansa.it/amp/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2024/05/22/ragazze-con-smartphone-6-ore-al-di-1-su-5-social-dipendente_9ab8493c-8838-4392-b2ad-6b7b51a10e9c.html
https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2024/05/21/smartphone-ansia-stanchezza-adolescenti

Luigi è un amico. Un amico che ha il dono di scrivere belle storie. Pensi che la tua esistenza sia monotona e prevedibil...
21/11/2023

Luigi è un amico. Un amico che ha il dono di scrivere belle storie. Pensi che la tua esistenza sia monotona e prevedibile? Cambierai idea dopo aver sfogliato le pagine di questo libro. Creature stravaganti che si aggirano per una città impeccabilmente ordinata, incontri misteriosi in ascensore, un immenso mercato cinese che assomiglia a una metropoli, una rotonda che ha sempre fatto parte del panorama, misteriose sparizioni in una pasticceria, e l'implacabile Legge del Motorino. .. In questi 22 racconti, l'apparenza si rivela ingannevole, nascondendo verità bizzarre. Da leggere....

https://www.amazon.it/Lo-strano-lato-della-Vita/dp/B0CMYLJ9V2/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=K12CCQ6XE799&keywords=lo+strano+lato+della+vita&qid=1700564284&sprefix=lo+strano+lato+della+vita%2Caps%2C101&sr=8-1

Forse il paradosso più drammatico della situazione attuale in Ucraina  è che nel momento in cui le comunità russofone, t...
26/05/2022

Forse il paradosso più drammatico della situazione attuale in Ucraina è che nel momento in cui le comunità russofone, tra tutte gli abitanti di Mariupol, resistono e si oppongono disperatamente all’invasione russa, quello che il Cremlino , di fatto, impone al suo esercito – e ai nazionalisti russi – è l’uccisione di quelle stesse popolazioni che ufficialmente sarebbe stato mandato a proteggere. Paradosso accentuato dal fatto che - rimanendo sul piano etnico - nell’esercito russo una proporzione abbastanza alta rispetto al numero complessivo della popolazione è costituito da soldati appartenenti a minoranze non russe e di religione islamica ( vedi quelli provenienti in particolare dalle regioni del Caucaso del Nord, come il Daghestan e la Cecenia, o da repubbliche etniche come la Buriazia).

26/05/2022

“Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!”, così diceva in un famoso film Nanni Moretti.
Ha perfettamente ragione, più parole conosci e più sei libero.
Spiego con un paio di esempi evidenti: quando l’ex premier Conte contesta l’inceneritore a Roma, usa le parole giuste per far mo***re la protesta. Lui sa che in realtà non si tratta di costruire un inquinante puzzolente e sporco inceneritore, sa che si tratta invece del progetto di un termovalorizzatore, un impianto, cioè che non inquina, non sporca e produce tanta energia dai rifiuti. Energia, non diossina. Tuttavia se le persone non conoscono la parola termovalorizzatore, è chiaro che possano essere più convinti dalla parola “inceneritore” e che quindi si tratta di una scelta sbagliata e inquinante per la città. Un secondo esempio, ma ce ne sono tanti, è il termine conflitto per definire l’invasione russa in Ucraina. Conflitto significa scontro tra due parti, per essere chiari significa che tu bombardi Kiev e io bombardo Mosca, uno scontro tra due duellanti a seguito di una dichiarazione di guerra. L’attuale tragedia tra Russia e Ucraina ci dice che il termine da usare è invasione, occupazione, conquista… non conflitto. Un diciottenne, appena diplomato, porta con sé un bagaglio lessicale che va dalle 20 alle 50 mila parole, di queste però ne utilizza soltanto una piccola parte.
Quotidianamente un italiano medio fa uso di una porzione davvero minuscola del già ristretto “vocabolario di base” costituito da 6.500 parole: ovvero quello che viene tecnicamente chiamato “lessico fondamentale”, composto da sole 2.000 parole.
Insomma, usiamo sempre parole semplici, parole che possono andar bene per conversare e parlare con amici e parenti, ma che in un contesto più “alto”, un contesto che ci fa capire il mondo politico e sociale che ci circonda probabilmente, non possono bastare.

26/08/2021
21/05/2021

"A 40 anni Franz Kafka, che non si è mai sposato e non aveva figli, passeggiava per il parco di Berlino quando incontrò una bambina che piangeva perché aveva perso la sua bambola preferita. La bambina e Kafka cercarono la bambola senza successo. Kafka le propose di incontrarsi di nuovo lì il giorno dopo, per tornare a cercarla insieme.

Il giorno seguente, non avendo ancora trovato la bambola, Kafka consegnò alla bambina una lettera "scritta" dalla bambola che diceva: "per favore, non piangere. Ho fatto un viaggio per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure."

Così iniziò una storia che proseguì fino alla fine della vita di Kafka. Durante i loro incontri, Kafka leggeva le lettere della bambola accuratamente scritte con avventure e conversazioni che la bambina trovava adorabili.

Alla fine Kafka le riportò la bambola (ne comprò una) che era tornata a Berlino.

“Non assomiglia affatto alla mia bambola", disse la bambina. Kafka le consegnò allora un'altra lettera in cui la bambola scriveva: "i miei viaggi mi hanno cambiato”. La bambina abbracciò la nuova bambola e la portò a casa tutta felice.

L’anno seguente Kafka morì.

Molti anni dopo la bambina, oramai adulta, trovò un messaggio dentro la bambola. Nella breve lettera firmata da Kafka c‘era scritto: "tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l'amore tornerà in un altro modo."

("Kafka e la bambola viaggiatrice”, di Jordi Sierra I Fabra)

Marie Laetitia Bonaparte Wyse, l’irrequieta moglie di Urbano Rattazzi Un interessante e curioso articolo segnalatomi da ...
04/03/2021

Marie Laetitia Bonaparte Wyse, l’irrequieta moglie di Urbano Rattazzi

Un interessante e curioso articolo segnalatomi da Carlo Moirano che vi invito a leggere.
Allora non c'era Dagospia ma i gossip correvano comunque....

di Mauro Remotti     Marie Laetitia[1] nasce a Waterford, in Irlanda, il 25 aprile 1831, da Thomas Wyse, parlamentare e ambasciatore britannico ad Atene, e Laetitia Cristina Bonaparte[2], terzogenita di Luciano, fratello di Napoleone,

Indirizzo

Piazza Gambarina
Alessandria
15121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro studi e ricerche Urbano Rattazzi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Centro studi e ricerche Urbano Rattazzi:

Condividi