Spazio CentocannoniDue

Spazio CentocannoniDue Spazio CentocannoniDue promuove lo scambio di conoscenze, la collaborazione e la formazione come valo

L’Associazione Culturale ‘Spazio CentocannoniDue’ è una realtà che nasce nell’ambito dello smart working e della sharing economy affinché la qualità di vita e del lavoro possano migliorare nel contesto urbano attuale.

‘Spazio CentocannoniDue’ gestisce uno spazio condiviso, in pieno centro, che offre la possibilità di postazioni di lavoro e non solo.

‘Spazio CentocannoniDue’ è un’associazione di

persone che vuole promuovere lo scambio di conoscenze, la collaborazione tra persone e la formazione come valori di crescita sociale, lavorativa e urbana.

‘Spazio CentocannoniDue’ è un luogo dove le persone si incontrano e le idee prendono forma, un ambiente stimolante che vuole migliorare la qualità del lavoro creando nuove opportunità. E’ un luogo aperto a tutti i liberi professionisti, giovani creativi, lavoratori fuori sede, studenti o persone che hanno necessità di affittare una postazione di lavoro, uffici, spazi per incontri e corsi. Un’opportunità per tutti gli interessati che vogliono fare rete e condividere sapere e conoscenze.

‘Spazio CentocannoniDue’ mette a disposizione un ampio ufficio con stanze di lavoro, postazioni in scrivanie condivise, servizio di stampa in condivisione, print server e document server, connettività illimitata, soluzioni informatiche e di backup dei dati e la possibilità di ospitare conferenze ed eventi culturali. L’associazione organizzerà inoltre una serie di eventi formativi aperti a chiunque fosse interessato. Attraverso la creazione e promozione di eventi dedicati, workshop e corsi di formazione, la comunicazione e condivisione di progetti che possano interessare tutti coloro che vogliano approfondire temi quali sostenibilità economica, lavorativa e ambientale, conciliazione vita-lavoro, welfare aziendale, smart working, l’Associazione Culturale ‘Spazio CentocannoniDue’ lavora per creare nuove dinamiche di interazione, nuove offerte formative, nuovi spazi di lavoro che possano rispondere sempre di più, e sempre meglio, alle esigenze di un variegato e complesso mondo del lavoro oramai in via di cambiamento e trasformazione. Il nostro obiettivo è quello di rappresentare un punto di riferimento in tema di imprenditorialità, innovazione, formazione e benessere della persona in ambito personale, sociale e lavorativo. Il nostro punto di partenza è il coworking, la nostra meta è la persona.

Uno spazio di lavoro tranquillo e professionale, in pieno centro, raggiungibile in 5 minuti a piedi dalla stazione dei t...
04/01/2023

Uno spazio di lavoro tranquillo e professionale, in pieno centro, raggiungibile in 5 minuti a piedi dalla stazione dei treni.
Anche solo uno o due giorni alla settimana: paghi solo lo spazio che ti serve, per il tempo necessario.

Se cerchi un coworking riservato e signorile, noi ci siamo!

17/05/2022
22/06/2021

Dads don’t babysit.
(It’s called “parenting”).
I papà non fanno i babysitter
(si chiama “essere genitore”)

04/05/2021

Ieri Matteo Salvini è andato nello studio di Barbara D’Urso a sparare a zero sul Ddl Zan e a ripetere la solita litania che un figlio ha bisogno di un padre e una madre.

Gli ha risposto Luca Trapanese, padre gay e single di 44 anni che tre anni fa ha adottato una bimba con sindrome di Down abbandonata alla nascita, dopo che era stata rifiutata da sette famiglie in lista per le adozioni.

Ed è una risposta che davvero merita di essere letta per conoscere e arricchirsi.

“Matteo Salvini ospite a Domenica Live di Barbara d'Urso ha parlato ancora una volta di famiglia, come la intende lui e cioè quella composta da un padre e una madre, toccando anche il tema delle adozioni per le coppie omosessuali” ha scritto. “Chi conosce la mia storia sa che non ho mai giudicato la madre naturale di Alba per averla lasciata in ospedale rinunciando al proprio ruolo genitoriale, né ho mai speso una sola parola critica sulle decine di coppie eterosessuali e idonee all’adozione che non hanno neanche voluto conoscere Alba quando sono state convocate. Alba, meravigliosa bambina con la sindrome di Down l’ho adottata io: maschio, single e gay. Aveva 30 giorni quando è arrivata a casa. Il mio è stato un Sì incondizionato. Sono stato felicissimo di stravolgere la mia vita per lei rinunciando alle mie vecchie abitudini e avendo davanti agli occhi un’unica grande luce: Alba e le sue priorità. Sono forse un santo o un eroe? Niente affatto. Sono un genitore come lo sono tutti quei papà profondamente consapevoli del loro ruolo. Alba e io conduciamo una vita – consentitemi di definirla così, anche se è una parola che non amo per niente – estremamente tradizionale. Alba ha me, ha i suoi cugini, i suoi nonni, la sua preziosissima tata ed è circondata dall’amore di tutti. È proprio questo che rende la nostra vita tradizionale: l’amore e basta che fa di Alba una bambina felice e serena. Io sono il suo insostituibile punto di riferimento e lei è il mio. È mia figlia dal primo momento che l’ho presa fra le braccia. Siamo una famiglia. Sapete, ho dovuto sopportare parole davvero pesanti alle quali non ho mai risposto: “Te l’hanno data perché non l’ha voluta nessuno… L’avrebbero data a chiunque…”. No! Non ho avuto sconti dovuti alla disabilità di Alba o al fatto che nessuna famiglia eterosessuale l’aveva scelta. Sono stato valutato dai servizi sociali e dal Tribunale dei Minori. Io sono il papà di Alba perché sono stato ritenuto idoneo ad esserlo. Vorrei dire a Matteo Salvini che alla base della famiglia non c’è il sesso delle due figure genitoriali, ma la qualità del rapporto, che significherà il miglior accudimento possibile ai figli. Caro Matteo, io e Alba saremmo felici di averti ospite a casa nostra, vorremo farti conoscere la nostra vita, ma soprattutto ci terrei a farti respirare l’atmosfera che la riempie. Sono sicuro che quando andrai via, chiudendoti la porta alle spalle, ti domanderai cosa manca alla famiglia di Luca e Alba e ti risponderai: niente.”

13/03/2021

Stamattina mi sono alzata un po' più tardi di mia figlia e del papà.
Hanno voluto lasciarmi riposare dopo la settimana di fuoco che ho avuto in ambulatorio.

Al mio risveglio ho trovato la bimba davanti alla TV, da cui sembra molto attratta ultimamente, come lo è da tutti gli schermi che vede, difatti è diventato un problema rispondere ai miei pazienti, ho creato fasce orarie in cui lo faccio appartandomi in una stanza.

Stamattina è bastato dire "Vieni a mondare i cornetti con me? Con la forbicina?" e subito è corsa a farlo e non ha smesso fino all'ultimo cornetto!

Mi ha fatto tanto riflettere su come spesso siamo noi genitori a credere che ciò che attira di più siano gli schermi, quando invece i bambini vogliono altro, anzi, lasciatemi dire che HANNO BISOGNO di altro (questo dicono le neuroscienze) e se glielo offriamo dimostrano subito di apprezzare.

Vi auguro un buon fine settimana in famiglia senza tecnologia!

Fra poco, in diretta dalla pagina Progetto VivInfanzia faremo alcuni approfondimenti in merito al nuovo corso Trainer Em...
07/02/2021

Fra poco, in diretta dalla pagina Progetto VivInfanzia faremo alcuni approfondimenti in merito al nuovo corso Trainer Emotivo-Relazionale.

L’obiettivo di questo Corso è di fornire agli operatori un percorso trasversale che permetta alla nostra parte emotiva d...
05/02/2021

L’obiettivo di questo Corso è di fornire agli operatori un percorso trasversale che permetta alla nostra parte emotiva di riacquistare l’importanza e il posto di prim’ordine che merita nelle nostre vite, disciplinandola solo quando occorre.
Il mondo moderno infatti ha imposto che la ragione abbia il controllo delle emozioni, considerate per lungo tempo una manifestazione di debolezza da confinare all’infanzia e da imbrigliare nell’età adulta. Oggi sappiamo invece che le emozioni rappresentano il colore che l’essere umano dà al proprio vissuto e alle proprie esperienze; senza le emozioni ci ritroveremmo in una routine meccanicistica e senza un vero scopo.

Domani sera alle 21.30. Collegatevi alla diretta!! 🚀
30/01/2021

Domani sera alle 21.30. Collegatevi alla diretta!! 🚀

Indirizzo

Corso Cento Cannoni 2
Alessandria
15121

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Chi siamo e cosa facciamo

L’Associazione Culturale ‘Spazio CentocannoniDue’ è un luogo dove le persone si incontrano e le idee prendono forma, un ambiente stimolante che vuole migliorare la qualità della vita creando nuove opportunità.

Spazio CentocannoniDue è un luogo di persone, esperienze, lavoro, crescita personale e famiglia. Abbiamo creato per voi una casa-ufficio: un ambiente accogliente con attrezzature e spazi ottimi per liberi professionisti, liberi pensatori e menti innovatrici; un luogo di lavoro moderno, flessibile, polifunzionale che mette a disposizione postazioni di lavoro, uffici riservati ma anche spazi per laboratori, eventi culturali e corsi di formazione.

E' con queste premesse che le migliori idee prendono forma e diventano vive realtà. Attraverso la creazione e promozione di eventi dedicati, workshop e corsi di formazione e la condivisione di progetti, l’Associazione Culturale ‘Spazio CentocannoniDue’ lavora per creare nuove dinamiche di interazione, nuove offerte formative, nuovi spazi di lavoro che possano rispondere sempre di più, e sempre meglio, alle esigenze di un variegato e complesso mondo oramai in via di cambiamento e trasformazione. Il nostro obiettivo è quello di rappresentare un punto di riferimento in tema di diffusione della cultura, di formazione e di benessere della persona in ambito individuale, sociale e lavorativo. Promuoviamo lo scambio di conoscenze, la collaborazione e la formazione come valori di crescita sociale, lavorativa e urbana.

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