CIBArti : nutrirsi d'arte
Il cibo è il primo nutrimento del corpo ma è anche il grande alimento dell'arte. Dai graffiti preistorici , che raffigurano scene di caccia, fino alle nature morte dell'età barocca con i loro trionfi di frutta e di selvaggina, dalla pop-art con la Campbell's soup di Andy Warhol fino all'arte informale contemporanea, la tavola ha sempre ispirato la tavolozza. Perché mette
insieme, condisce frammenti di realtà e li elabora, per farne una cosa diversa. Esattamente come fa il cuoco con gli ingredienti che mette in pentola. Il risultato finale è una nuova sintesi, una combinazione inedita. In entrambi i casi si tratta di questioni di gusto. E a ben pensarci la civiltà stessa è una sorta di cucina. Perché strappa gli umani alla loro naturalità nuda e cruda e li trasforma, li rende coltivati. Non a caso le parole coltura e cultura hanno lo stesso significato. Ecco perché, oggi come ieri, il valore materiale del cibo è sempre stato strettamente legato a quello artistico, simbolico, sociale, religioso e culturale. Ovvero alla sua capacità di significare, di veicolare informazioni, di costruire identità e differenze, integrazioni e contrapposizioni. CIBArti un incontro tra CULTURA e ARTE per parlare e riflettere sul bello ma anche buono, sul nutrimento del corpo ma anche della mente e dell'anima. Si propone per creare nuovi e differenti spazi di aggregazione e condivisione, tra arte, design, architettura, artigianato, cultura e gusto...
(Manifestazione in occasione della settimana mondiale dell'alimentazione indetta dalla Fao - per diffondere più arte e più cultura come nutrimento)