Quadila Festival

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QUADILA Festival recupera il carattere autentico, magico e sociale del teatro, collegandolo ad arti, storia, scienze e "saperi", nella cornice di uno splendido paesaggio. Clicca sul link e compila il form:
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Partecipa e racconta la tua passione! Concorso per giovani talenti dai 10 ai 15 anni compiuti: scadenza del bando il 17 ...
28/04/2026

Partecipa e racconta la tua passione! Concorso per giovani talenti dai 10 ai 15 anni compiuti: scadenza del bando il 17 maggio. Per info 353 4836854

𝑷𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂 𝒆 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒕𝒖𝒂 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆! 🎬🎭📚

𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 “𝐌𝐚𝐫𝐤 𝐑𝐢𝐜𝐚𝐫𝐝 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐮𝐭” — per premiare passione, costanza e creatività dei più giovani! 🎭✨

⏳𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘: il termine per presentare la candidatura è 𝗣𝗥𝗢𝗥𝗢𝗚𝗔𝗧𝗢 𝗮𝗹 𝟭𝟳 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 — non perdere l’occasione!

RIVOLTO A: ragazze e ragazzi 10–15 anni
PARTECIPAZIONE: testo scritto o breve video per raccontare la tua passione (artistica, sportiva, culturale o sociale)
VINCITORI: 5 selezionati — laboratorio teatrale intensivo con restituzione al Quadila Festival + buono libro da 100€
PREMIAZIONE E LABORATORIO: sabato 13 giugno 2026 ad Albugnano

𝗜𝗻𝗳𝗼, 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗺𝗼𝗱𝘂𝗹𝗼:
https://tinyurl.com/premioMariut
Modulo di partecipazione (Word): https://tinyurl.com/moduloPremioMariut
Comunicato stampa: https://tinyurl.com/comstampMariut

Contatti:
📧 [email protected]
🌐 www.comune.albugnano.at.it
📞 011 9920601

12/02/2026

è passato quasi un mese da quando la nostra comunità ha perso Mark, un ragazzo di soli quattordici anni, la cui vita si è interrotta troppo presto, in un modo che nessuno di noi riesce davvero a comprendere.
Di fronte a una perdita così grande, soprattutto quando riguarda un ragazzo così giovane, le domande superano le risposte. Non esiste un motivo che possa sembrare giusto, non esiste una spiegazione che riesca ad alleviare davvero il dolore di chi lo ha amato. Rimane solo un vuoto profondo, e la fatica di accettare la sua assenza.

Mark, però, era uno di quei ragazzi che lasciavano un segno.
Era affettuoso, presente, capace di farti sentire accolto con un sorriso, con uno sguardo, con il suo modo spontaneo di stare con gli altri. Quando entrava in una stanza, era impossibile non accorgersi di lui: portava luce, come un sole improvviso, e rendeva tutto un po’ più semplice e più bello. Questo è ciò che oggi ci manca di più.
Forse non riusciremo mai a capire il perché di questa perdita.

Come comunità sentiamo il bisogno di non dimenticare Mark, di raccontare chi era anche a chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Per questo, come Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Compagnia Lo Stagno di Goethe – ETS, con cui Mark aveva un legame speciale soprattuitto in occasione del Quadila Festival, abbiamo deciso di istituire un premio a suo nome.
Un premio dedicato ai giovanissimi, a chi vorrà esprimere la propria passione attraverso uno scritto, un video, un’idea, un gesto creativo. Un modo per dare spazio all’entusiasmo, alla curiosità, all’amore per l’arte e per l’espressione personale: esattamente lo spirito con cui Mark partecipava a tutte le attività del nostro paese, e in particolare al festival, vivendo ogni ruolo – anche il più piccolo – con gioia e coinvolgimento.
Così Mark continuerà a vivere nei sogni, nei talenti e nell’entusiasmo di altri ragazzi.
E il suo sorriso non resterà solo un ricordo, ma diventerà seme, possibilità, futuro.

Nasce quindi il Premio teatrale “Mark Ricard Mariut” per valorizzare la passione e l’impegno dei giovani, con l’obiettivo di onorare la memoria di Mark Ricard Mariut e promuovere tra i più giovani i valori della passione, della costanza e dell’impegno nelle arti, nella cultura e nelle attività creative.

Il concorso è rivolto a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 10 e i 15 anni, che potranno candidarsi raccontando la propria passione – artistica, sportiva, culturale o sociale – attraverso un testo scritto o un breve video.
Saranno selezionati cinque vincitori, che riceveranno:
- la partecipazione gratuita a un laboratorio teatrale intensivo con restituzione pubblica nell’ambito del Quadila Festival;
- buoni acquisto libri del valore di 100 euro ciascuno.
Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 30 aprile 2026.
La premiazione e il laboratorio avranno luogo ad Albugnano sabato 13 giugno 2026.

Il bando completo e il modulo di partecipazione sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Albugnano
https://www.comune.albugnano.at.it/page/concorso-giovani-talenti-premio-mark-r-mariut.
Per informazioni:
📧 [email protected]
📞 011 9920601

11/11/2025

A luglio 2024 abbiamo ospitato al Quadila Festival il prof. Angelo d'Orsi per lo scambio di sapere "Libertà di espressione: potere pensare e potere parlare" assieme a Giacomo Gabellini; apprendiamo che pochi giorni fa proprio una conferenza del prof. D'Orsi già calendarizzata al Polo del '900 dal titolo "Russofilia, russofobia, verità" è stata oggetto di censura preventiva: è stata cancellata arbitrariamente.
Di fronte a questo grave atto esprimiamo totale solidarietà al prof. D'Orsi. Il pluralismo e la libertà di espressione vanno difesi senza esitazione dalle pressioni indebite, dalle intimidazioni e dalla censura.

Lo stagno di Goethe

Tre settimane di sospensione dell’incredulità… Non sembra possibile tutto quel che di bello è accaduto al Quadila Festiv...
20/08/2025

Tre settimane di sospensione dell’incredulità… Non sembra possibile tutto quel che di bello è accaduto al Quadila Festival 2025. Teatro, musica, letteratura, arte, poesia hanno sconfinato dai loro ambiti per intrecciarsi e fondersi con natura, paesaggio, cultura locale. La partecipazione di un pubblico sempre più numeroso e caloroso è stata spettacolo nello spettacolo. Tragedia e libertà hanno fatto prendere il volo ad Albugnano e agli altri paesi raggiunti dagli eventi, divertendo, scaldando e smuovendo animi e menti.
Siamo contentissimi. E siamo grati nel profondo a chi ha reso possibile questa edizione con sostegno, lavoro, aiuto.

Impossibile nominare tutte e tutti, e allora solo qualche cenno. Grazie per il sostegno imprescindibile a FONDAZIONE CRT, Fondazione Enrico Eandi, Comune di Albugnano, Comune di Aramengo e Comune di Casalborgone. Grazie al patrocinio dei comuni di Montafia, Moncucco Torinese, Pino d’Asti, Berzano San Pietro e Castelnuovo don Bosco. Grazie a tutta la compagnia Lo Stagno di Goethe. Grazie a Giulietta De Bernardi e alla sua famiglia; grazie a Lucia Cane, Fabrizio Falletto e Turismo InCollina; grazie a Paolo Fecchio e Pina Muzzupappa; grazie a Gualtiero Armosino e Valentina Pezzutti. Grazie a Irina Dichter per grafiche e comunicazione; a Federico Mosca e Teatro Selvatico per foto e video, a Chiara Priante e Ilaria Blangetti per l’ufficio stampa, a Turi Oppedisano e Paolo Forsennati per le foto extra. Grazie alla ProLoco Albugnano - Asti - I e alla Pro Loco di Aramengo. Grazie a Franca Cagliero, Maurizio Pistone e La Cabalesta. Grazie a EO ARTE, Sentire Altrimenti, Direzione regionale Musei Piemonte, Magmax, STEMS. Grazie ai volontari Paolo Forsennati, Paolo Andriano, Mauro 'l Cantonè, Fabrizio Canonico, Marco Colombo, @. Grazie ai nostri amorevoli cuochi Gloria Bruno e René Combina. Grazie a Spiriti in Cantina. Grazie a Consolidarte di Elena Gallizio
Lo spazio manca: proviamo a taggare qui e nelle foto quante più realtà possibile, perché una delle cose che ci fa felici è la qualità delle numerose collaborazioni, che ci fanno sentire quanto il Festival si radichi nel territorio e diventi prezioso per unire le persone e creare comunità.

E infine grazie a tutto il pubblico che partecipa, ci sostiene e ci incoraggia sempre più.

🎭🌿🍇 Grazie, Quadila! Festival ricco di cultura tra teatro, musica, saperi e sapori!Vogliamo ringraziare di cuore gli org...
09/08/2025

🎭🌿🍇 Grazie, Quadila! Festival ricco di cultura tra teatro, musica, saperi e sapori!

Vogliamo ringraziare di cuore gli organizzatori del Quadila Festival per averci invitato a far parte di questo splendido evento, e il Comune di Albugnano per averci aiutato a scoprire ancora di più questo meraviglioso territorio.

🍷 È stato un onore contribuire con il nostro Quadila Bar, offrendo una selezione di etichette locali firmate , e , insieme ai vini resident di – progetto vitivinicolo gestito da donne che porta avanti valori di inclusione e sostenibilità nel mondo del vino.

🍺 Abbiamo portato con noi anche un tocco internazionale con una selezione di birre artigianali:

Estaminet 🇧🇪 – Pils belga dal carattere elegante, equilibrata e rinfrescante.
Steen Brugge 🇧🇪 – Birra d’abbazia ricca di aromi speziati, dal gusto avvolgente.
Wingman 🏴󠁧󠁢󠁳󠁣󠁴󠁿 – Session IPA scozzese targata carattere agrumato e dissetante.

Ogni calice e ogni bicchiere è stato un brindisi allo scambio di sapere, proprio come i talk e i concerti che hanno animato le serate in cui siamo stati coinvolti.

Perché, in fondo, ogni sorso è un racconto… e ogni racconto un pezzo di storia di vita da condividere. 💬✨

Quadila Festival 2025 - un racconto  Domenica 27 luglioDomenica sera, il Quadila Festival si è concluso in un’esplosione...
01/08/2025

Quadila Festival 2025 - un racconto

Domenica 27 luglio

Domenica sera, il Quadila Festival si è concluso in un’esplosione di energia e poesia con il concerto dei Bistrò Dalfin, un momento che ha trasformato il Belvedere di Albugnano in una festa collettiva, un rito di appartenenza e celebrazione.

La musica occitana dei Bistrò Dalfin non è solo suono: è un viaggio nelle radici di una terra, un richiamo a una cultura che vive nei cuori e nei passi di chi la ascolta. E quella sera, le radici si sono intrecciate con il presente, trasformando il “balcone del Monferrato” in una piazza danzante, dove le persone si sono lasciate trascinare dal ritmo e dall’emozione.

C’è qualcosa di profondamente poetico nella musica che parla di un luogo, che porta con sé le storie, le voci, i paesaggi di una cultura. Ogni nota sembrava raccontare la bellezza delle montagne, la forza delle tradizioni, la resilienza di un popolo che non ha mai smesso di cantare e di ballare, nonostante tutto.

E non era solo un concerto: era un incontro, un abbraccio collettivo. Le danze si sono fatte linguaggio universale, un modo per dire “ci siamo, insieme, qui e ora”. Non c’era separazione tra palco e pubblico: c’era una comunità che si riconosceva, che si lasciava trasportare dalla gioia e dalla bellezza di essere parte di qualcosa di più grande.

La musica occitana ci ha ricordato che celebrare le proprie radici non significa chiudersi, ma aprirsi agli altri, perché la bellezza di un luogo, di una cultura, diventa universale quando viene vissuta e raccontata.

Quadila Festival 2025 - un racconto  Domenica 27L’ultima giornata del Quadila Festival è stata un invito a camminare, as...
31/07/2025

Quadila Festival 2025 - un racconto
Domenica 27

L’ultima giornata del Quadila Festival è stata un invito a camminare, ascoltare, riflettere, percorrendo non solo le strade di Albugnano e Vezzolano, ma anche quelle della memoria e della storia, per riscoprire figure che troppo spesso restano ai margini del nostro sguardo.

La mattina, guidati da Lucia Cane, abbiamo camminato tra i sentieri di Albugnano e Vezzolano, lasciandoci raccontare la storia di Camilla Serafino, figura fondamentale per la storia di Albugnano. Ogni passo era un ritorno al passato, ma anche un richiamo al presente: chi ricordiamo? Camilla Serafino, come molte altre donne, ha lasciato un’impronta profonda nella storia del territorio, ma quante altre storie come la sua restano sepolte sotto il silenzio?
La camminata si è conclusa all’Abbazia di Vezzolano, un luogo che sembrava accogliere queste domande con la sua bellezza. Ma non c’era tempo per fermarsi: il pomeriggio ci attendeva con un altro viaggio, questa volta nella vita di Anna Magdalena Wilke, seconda moglie di Johann Sebastian Bach.

Chiara Galliano, con il testo del professor Alberto Rizzuti, ha dato vita a una lezione recitata e suonata, spunto di grandi riflessioni. Anna Magdalena Wilcke, una donna straordinaria, musicista e artista, è stata per secoli ricordata solo come “la moglie di Bach”. Ma perché? Perché le donne, anche quando creano, anche quando brillano, vengono spesso ridotte al ruolo di “comparse” nella storia?

La lezione ci ha portato a conoscere altre vite, altre donne che la storia ha dimenticato o relegato ai margini. E qui la provocazione è diventata chiara: quante Anna Magdalena ci sono ancora oggi? Quante donne continuano a essere invisibili, nonostante il loro talento, la loro forza, la loro arte?
Come possiamo cambiare il modo in cui raccontiamo le storie? Come possiamo costruire una memoria più giusta, più inclusiva, più vera?

Forse, la risposta sta proprio in giornate come questa. In passi che ci portano a riscoprire figure dimenticate. In voci che ci raccontano le vite di donne straordinarie. In comunità che si riuniscono non solo per celebrare, ma anche per riflettere, per interrogarsi, per cambiare.

Quadila Festival 2025 - un racconto 26 luglio  Lo scorso sabato al Quadila Festival abbiamo vissuto una giornata di inte...
30/07/2025

Quadila Festival 2025 - un racconto
26 luglio

Lo scorso sabato al Quadila Festival abbiamo vissuto una giornata di intensa emozione, dedicata ad una voce profonda e luminosa della letteratura italiana: Gina Lagorio. È stato un viaggio intimo e collettivo, un momento in cui il passato si è intrecciato con il presente, riempiendo luoghi di storie, ricordi e bellezza.

Il pomeriggio si è svolto nel suggestivo chiostro dell’Abbazia di Vezzolano, un luogo che sembrava respirare insieme alle parole. Qui, gli attori della compagnia Lo stagno di Goethe hanno dato vita a un’installazione letteraria unica: per tre ore consecutive, hanno letto una rassegna di testi tratti dalle opere di Gina Lagorio. Era come se le sue parole prendessero forma nell’aria, trovando nuova vita tra le pietre antiche del chiostro.

Ad aprire questa celebrazione è stata Benedetta Sofia Barone, nipote di Gina Lagorio, che con delicatezza e passione ha introdotto la giornata. Raccontando la storia di sua nonna, Benedetta Sofia ci ha calato nel contesto umano e letterario di una donna straordinaria, capace di attraversare il suo tempo con uno sguardo acuto, poetico e profondamente umano.

La sera, il cuore del festival è tornato al Cortile della Canonica di Albugnano, dove le figlie e le nipoti di Gina Lagorio hanno continuato a tessere il filo della sua storia, rispondendo alle domande di Valentina Cabiale. Con uno scambio di sapere intimo e profondo, hanno condiviso episodi, aneddoti e riflessioni sulla vita della scrittrice, raccontando non solo la grande autrice, ma anche la donna, la madre, la nonna.

A intervallare i racconti, ancora una volta, sono state le letture dello Stagno di Goethe, che hanno dato voce ai testi di Gina Lagorio con un’intensità che toccava il cuore. Le sue parole, lette sotto il cielo della sera, sembravano dialogare con il pubblico, portando con sé la forza di un pensiero che non smette mai di interrogare, di emozionare, di trasformare, e a tratti anche di stupire e far sorridere.

Sabato sera la comunità si è fatta custode di una memoria viva, capace di ispirare e di unire: Gina Lagorio non era solo presente nei testi e nei racconti, ma anche negli sguardi, nei silenzi, nei respiri condivisi.

Quadila Festival 2025 - un racconto 25 luglioIl Quadila Festival ha regalato un altro momento di meraviglia, trasformand...
29/07/2025

Quadila Festival 2025 - un racconto

25 luglio

Il Quadila Festival ha regalato un altro momento di meraviglia, trasformando il Cortile dell’Antica Canonica in un luogo di incontro, ascolto e riflessione. Venerdì 25 è stato un giorno in cui la comunità si è fatta voce, spazio e azione, un giorno in cui le storie hanno ridato vita a luoghi e persone.

La serata si è aperta con Chiara Galliano, che ha intonato un canto popolare palestinese accompagnata dal dolce suono del violoncello. Era un momento di pura poesia, un invito a immergersi nella cultura di un popolo che resiste, che canta e che sogna anche nel dolore. La musica non era solo melodia: era memoria, era lotta, era bellezza che attraversa i confini.

Successivamente, Viviana Codemo e Sami Hallac, moderati da Anna Delfina Arcostanzo hanno portato testimonianze vive di impegno sociale e politico, raccontando la realtà di un popolo che lotta per la propria dignità e libertà. Le loro parole hanno aperto un dialogo profondo con il pubblico, un ponte tra vite e mondi diversi, un invito a riflettere sull’importanza di non voltarsi mai dall’altra parte.

Il dibattito è stato intervallato da letture teatrali curate dalla compagnia Lo stagno di Goethe, che hanno trasformato il dolore in poesia, la resistenza in arte. Ogni parola sembrava risuonare nel cortile come un atto di bellezza e coraggio, un richiamo alla responsabilità di chi ascolta.

La meraviglia più grande è arrivata alla fine, quando il pubblico ha preso parola. Domande, osservazioni, interventi e testimonianze hanno dato vita a un dialogo vero, aperto, collettivo. Non c’era più separazione tra palco e platea: c’era una comunità che si interrogava, che si metteva in gioco, che si riconosceva parte di un mondo più grande.

Questa serata ha mostrato quanto sia importante ridare vita agli spazi, trasformarli in luoghi di incontro e riflessione. Il Quadila Festival ha dimostrato che la bellezza non è mai neutra: è politica, è azione, è resistenza. È il coraggio di immaginare nuovi modi di stare insieme, di costruire comunità, di ridare voce a chi non ce l’ha.

Quadila Festival 2025 - un racconto 23 e 24 luglioIl 23 luglio, alla sala Camilla Serafino, l’ultima settimana del Quadi...
28/07/2025

Quadila Festival 2025 - un racconto
23 e 24 luglio

Il 23 luglio, alla sala Camilla Serafino, l’ultima settimana del Quadila festival è iniziata in compagnia di Massimo Umberto Tomalino e Francesca Busa, custodi del Museo Astense di Geologia, Mineralogia, Arte mineraria e Cristallografia, che ci hanno condotti in un viaggio che intreccia la materia e la memoria, la scienza e la poesia.
Nello strad-rama “Cristalli di Umanite”, la storia di due minerali, il diamante e la grafite, diventa metafora della civiltà umana: una narrazione fatta di luci e ombre, di speranze e contraddizioni, di conquiste e trasformazioni. Attraverso il loro racconto, abbiamo scoperto come la materia possa farsi specchio dell’animo umano, rivelando le tensioni e le bellezze che abitano la nostra storia.

Giovedì 24 invece siamo stati invitati nel giardino di Casa de Bernardi, a Casalborgone, per vedere la performance Bluire: un viaggio, un attraversamento di confini invisibili che separano il reale dal surreale, il passato dal presente, il sogno dalla memoria. È stata una danza di linguaggi che si intrecciano, si contaminano, si sfidano, per restituire al pubblico un’esperienza che va oltre la semplice narrazione.

In scena, una madre e una figlia. Due corpi, due voci, due presenze che si confrontano nell’eco di ciò che è stato e di ciò che resta. La memoria si fa materia, il sogno si fa carne, e in questo dialogo tra generazioni emerge una tensione universale: quella tra ciò che ereditiamo e ciò che creiamo, tra l’aspettativa che ci plasma e la libertà che cerchiamo.

Sotto il portico di casa De Bernardi, al riparo dal temporale, gli spettatori non sono stati semplici osservatori, ma parte di un rito collettivo che ci ha invitati a interrogarci sul significato dell’eredità, sul peso delle aspettative, sulla capacità di costruire un futuro che dialoghi con il passato senza esserne schiacciato.

Il Corriere della Sera ha pubblicato questa bellissima intervista a Silvia Lagorio, annunciando anche i nostri eventi di...
26/07/2025

Il Corriere della Sera ha pubblicato questa bellissima intervista a Silvia Lagorio, annunciando anche i nostri eventi di oggi in memoria di Gina Lagorio.

Vi aspettiamo tra poco al chiostro dell'abbazia di Vezzolano e stasera al Cortile della Canonica di Albugnano.

Grazie a Francesca Angeleri per l'articolo

Indirizzo

14022 Albugnano AT
Albugnano
14022

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