CERAMICHE PIERLUCA di Dario Bevilacqua

CERAMICHE PIERLUCA di Dario Bevilacqua ... dal 1989 le CERAMICHE PIERLUCA realizzano manufatti artigianali in ogni fase della produzione. DESIGN-ARTE-ARTIGIANATO
www.ceramichepierluca.it

Manifattura ceramica

Lieti di essere presenti in questo week end a Milano Scultura con il Cardiovaso  di Corrado Bonomi!
03/10/2026

Lieti di essere presenti in questo week end a Milano Scultura con il Cardiovaso di Corrado Bonomi!

C’è una pazienza quasi certosina, un rigore da amanuense, nel modo in cui Clara Biagi piega la materia al suo disegno. L...
02/10/2026

C’è una pazienza quasi certosina, un rigore da amanuense, nel modo in cui Clara Biagi piega la materia al suo disegno. La si osserva al lavoro nel suo laboratorio, china su una piastra di ceramica dalla finitura sapientemente mat, con quel pennello sottile che accarezza la superficie ruvida e granulosa. Non c'è spazio per l'approssimazione: ogni tratto di matita, ogni punteggiatura e campitura di colore nascono da una perizia manuale impeccabile, d'altri tempi.
Eppure, a dispetto di tanta quieta concentrazione, quello che prende forma sulla piastrella è un piccolo vortice dinamico. Tra geografie spezzate, incastri di forme geometriche e ritmi visivi che sembrano rincorrersi, riaffiorano nitidi gli stilemi del Secondo Futurismo. C’è l'eco inconfondibile di Fortunato Depero e delle sue tarsie colorate, delle sue architetture giocattolo e di quella felicità compositiva che sapeva trasformare la rigidità delle forme in puro movimento.
È un cortocircuito affascinante: evocare la velocità, la scomposizione e l'impeto futurista attraverso il gesto lento, quasi meditativo, della pittura su ceramica. Con gesti fermi e un'attenzione meticolosa ai dettagli, Clara Biagi riesce a catturare quell’utopia meccanica e poetica di deperiana memoria, fissandola sull'argilla con un’eleganza opaca e contemporanea che lascia incantati.
L’ultimo atto, come sempre nella ceramica, è un patto di fiducia stretto con il fuoco. Queste nuove piastre, ora sospese in una discreta satinatura, si preparano ad entrare in forno. È lì dentro che si compirà la vera magia: la materia cambierà pelle e la cottura ci restituirà la sorpresa della loro autentica cromia, accendendo finalmente quelle geometrie di una vivacità inaspettata. Non resta che attendere che il fuoco faccia il suo corso e riaprire lo sportello per scoprire quale nuova meraviglia ci ha riservato il pennello di Clara.
Passate in bottega!
Dario Bevilacqua

In quel microcosmo di argilla e smalti, dove il tempo ha una sua cadenza lenta, di tanto in tanto Clara Biagi ordisce un...
16/09/2026

In quel microcosmo di argilla e smalti, dove il tempo ha una sua cadenza lenta, di tanto in tanto Clara Biagi ordisce un colpo di mano. Sottrae l'argilla alla tirannia della brocca, della piastrella quadra e di tutto ciò che serve, e la consegna all'inutilità gioiosa del divertissement.

Ed ecco il risultato, sparso sulle assi di legno in attesa della cottura, come una flotta di rifugiati a colori. Pesci. Tanti piccoli, spudorati pesci di ceramica. Non un banco di sardine condannato alla griglia, badate bene, ma un’orda coloratissima di sognatori acquatici che si rifiutano di nuotare in acque piatte. Alcuni sembrano ritagli di giornale arlecchineschi, un collage di scaglie rubate a vecchie tavolozze dimenticate. Altri, più sobri, hanno un’unica striscia di un verde pallido, quasi a scusarsi di non essere un pezzo da parata. Ce n’è uno, a strisce rosse e gialle, che sembra essere scappato da una festa in maschera della Bauhaus.

Non c'è uno stampo che li uniformi. Non c'è la perfezione algida. Ognuno di questi pesci è un'imperfezione celebrata. Uno stortignaccolo, un accenno di sorriso sbilenco, una pinna cauda che si arriccia con una timidezza che nessuna pressa industriale saprebbe replicare. Sono l'apoteosi del "fatto a mano", quel faticoso e meraviglioso percorso che va dal polpastrello all’oggetto, senza mediazioni di algoritmi o catene di montaggio.

Si dice che alle Ceramiche Pierluca lo sappiano fare, il lavoro duro. E che Clara sia un’artefice di tutto rispetto. Ma qui, in questa scolaresca di pesci ribelli, si intravede l'atto supremo dell'intelligenza che si diverte. È l’artista che, dopo aver costruito la sua cattedrale, si siede con gli avanzi e costruisce un circo di marionette.

Non servono a niente. Non puoi mangiarli, non puoi cucinarli e probabilmente, se li metti in acqua, affondano con grazia. Ma nel mondo là fuori, che si ostina a essere funzionale, grigio e disperatamente logico, questi pesci di Clara sono la prova che si può essere di argilla e avere un'anima a pois. E questo, per oggi, ci basta e ci avanza.

Non si puo’ non collezionarli, i pesciolini di Clara!

Dario Bevilacqua Albissola Marina Turismo

Oggi ritorniamo sulla nostra nuova collezione ONDA, connotata dal bianco pulito delle forme e poi quelle righe color mat...
13/09/2026

Oggi ritorniamo sulla nostra nuova collezione ONDA, connotata dal bianco pulito delle forme e poi quelle righe color mattone che girano attorno, senza troppa fretta. Sono, appunto, un po’ ondivaghe, un po’ distratte, come nate da un ripensamento del pennello, da un respiro di troppo dell'artigiano o forse da quella leggera stanchezza che rende umane le cose.
Ed è esattamente lì che risiede la bellezza. Non nell'esattezza impeccabile, ma nell'imperfezione. In quel piccolo margine di errore che non è mai un difetto, ma un chiarissimo, inconfutabile segno di vita. La vita stessa, del resto, non procede mai per linee rette. Procede per deviazioni improvvise, per curve mal calcolate, per l'ostinata capacità di farsi strada tra gli ostacoli piegandosi appena.
È una collezione di ciotole e vasi che celebra il diritto di non essere esatti. Le sue linee si rincorrono sulla materia senza mai toccarsi davvero, con la stessa naturalezza delle onde sul bagnasciuga o di quei pensieri disordinati che ci attraversano la testa la domenica mattina.
Più che un catalogo di oggetti per la casa, ONDA è un'esortazione. Un piccolo, sommesso invito a rallentare il passo. A fare la pace con le nostre fragilità quotidiane e a riscoprire il valore delle cose fatte a mano, con lentezza e con cura. È un pezzo di vita imperfetta che entra nelle nostre stanze: un po' storta, magari, ma proprio per questo meravigliosamente autentica.
Se passate innanzi alla nostra bottega, potete soffermarvi su alcuni esemplari di ONDA custoditi in vetrina.
Vi aspettiamo!

Affari di famiglia.Ci sono luoghi dove il tempo sembra rallentare per far spazio alla bellezza e la bottega Ceramiche Pi...
04/09/2026

Affari di famiglia.
Ci sono luoghi dove il tempo sembra rallentare per far spazio alla bellezza e la bottega Ceramiche Pierluca è uno di questi.
Più che un semplice laboratorio artigiano, è la storia viva di una famiglia, un intreccio profondo tra generazioni che trova forma e colore attraverso la terracotta.
Al centro di questo universo ci sono Clara Biagi e Dario Bevilacqua, madre e figlio. Due personalità distinte, quasi agli antipodi per stile e visione, ma legate dallo stesso sangue e da una passione visceralmente condivisa: la ceramica e l'arte dell'accoglienza.
Se Clara custodisce l'anima più intima e legata alla tradizione, Dario porta con sé una carica d'estro e contemporaneità; un contrasto affascinante che non divide, ma completa.
Varcare la soglia della loro bottega significa accedere a uno spazio privo di rigidità. Qui si entra in totale libertà, spinti dalla curiosità di osservare le mani al lavoro, respirare il profumo dell'argilla fresca e lasciarsi avvolgere da un'atmosfera calda e spontanea. Non c'è filtro tra l'artigiano e il visitatore: ogni pezzo esposto racconta il dialogo quotidiano tra il sapere antico e la sperimentazione creativa.
Ceramiche Pierluca è la dimostrazione di come la tradizione possa rinnovarsi senza perdere le proprie radici, regalandoci ogni giorno oggetti unici che portano dentro la poesia di un legame familiare imprevedibile e prezioso.

Marcello Campora, come sempre, ce lo racconta attraverso il suo occhio speciale.

31/08/2026
Osservate queste ceramiche, dalle forme bianche, con quelle righe color mattone che girano intorno. Non sono righe dritt...
31/08/2026

Osservate queste ceramiche, dalle forme bianche, con quelle righe color mattone che girano intorno. Non sono righe dritte, sono un po’ ondivaghe, un po’ approssimative, come se la mano dell’artigiano avesse avuto un sussulto, un ripensamento, o forse solo un momento di distrazione.
Ed è proprio lì, in quel sussulto, che sta la bellezza. In quell’imperfezione che non è un difetto, ma un segno di vita. La vita che non è mai una linea retta, ma un continuo deviare, un adattarsi alle circostanze, un farsi strada tra gli ostacoli.
Da queste forme, semplici eppure così dense di significati, è nata ONDA. Una collezione di ceramiche che celebra la fluidità, la libertà di non essere esatti. Piatti, ciotole, vasi, tutti attraversati da quelle linee curve, sinuose, che si rincorrono senza mai toccarsi, come onde nel mare, come i pensieri nella testa.
ONDA non è solo una collezione di oggetti. È un invito. Un invito a rallentare, ad assaporare la bellezza delle piccole cose, ad accettare le nostre fragilità. È un invito a riscoprire il valore dell’artigianato, della lentezza, del fatto a mano.
ONDA è un pezzetto di vita che entra nelle nostre case. Un pezzetto di vita storto, imperfetto, ma proprio per questo autentico.

Passate a trovarci in bottega, anche solo per il bizzarro piacere di verificare che queste nuove ceramiche esistono nello spazio e non solo sui vostri schermi.
Clara Biagi Dario Bevilacqua Ceramica Creativa

Guardate questa foto. Due vasi su un asse di legno, sullo sfondo il disordine autentico e operoso di una bottega. Non è ...
30/08/2026

Guardate questa foto. Due vasi su un asse di legno, sullo sfondo il disordine autentico e operoso di una bottega. Non è un render, è polvere vera. E quei vasi sono ceramica, materia che ha la pretesa di essere eterna ma che si frantuma se la guardi storto.
Il punto non è solo che sono fatti a mano, che oggi sembra essere diventato il claim per vendere qualsiasi cosa. Il punto è come sono stati pensati. A sinistra abbiamo la purezza, una forma solida, monolitica, quasi un richiamo a certi altari cicladici o a quella semplicità grezza che ci fa sentire tutti un po’ architetti. Un omaggio al non detto, all’essenzialità.
A destra, la stessa identica forma, ma che accetta la sfida del decoro. E non un decoro a casaccio, badate bene. Ci sono cerchi che si intersecano, linee spezzate, campiture a grana grossa e sottili tratteggi. Vi ricorda qualcosa? Certo che sì. C’è il secondo Futurismo, che incontra anche un po’ il Cubismo, un’eco di quell’arte che non si vergognava di essere geometrica e decorativa allo stesso tempo. Stilemi storici, si direbbe. Ma non è antiquariato, è archeologia dell’avanguardia.
La magia sta proprio qui, in questo cortocircuito tra la materia grezza e la geometria colta. Questi due oggetti sono un dialogo aperto. Uno dice: "Meno è meglio", l’altro risponde: "Sì, ma con garbo e un po’ di colore". E non è un colore pastello e caramelloso, è un gioco di grigi e bianchi sporchi, di texture che chiedono di essere toccate, quasi una sintesi tattile della ricerca condotta in questa bottega.
Il fatto a mano non come banale replica del passato, rifugio nostalgico in un tempo che non c’è più. Ma come un laboratorio vivo dove la tradizione non è un peso, dove si prende una forma antica, la si reinterpreta, la si pulisce e poi, con pazienza certosina ci si disegna sopra una mappa per il futuro. Una mappa che, miracolosamente, incontra il gusto di oggi, un gusto che forse, dopo tanta plastica liscia e tanta perfezione digitale, ricomincia ad avere fame di imperfezione colta e di decoro intelligente. Ben tornata, mano. E ben tornato, decoro. Ci eravamo mancati.
I vasi li ha foggiati Dario Bevilacqua. Il decoro e’ di Clara Biagi.

Al MUDA - Museo Diffuso Albisola e al Museo della Ceramica di Savona prosegue la mostra "Nespolo e Albisola. Fuoco ritro...
25/08/2026

Al MUDA - Museo Diffuso Albisola e al Museo della Ceramica di Savona prosegue la mostra "Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato".

L'apprezzamento costante del pubblico ci rende orgogliosi. È la versione patinata e civile del vecchio "ve l'avevamo detto". Un modo elegante per dire che, mentre là fuori il mondo sbanda, urla, derapa a destra e poi a sinistra in cerca di un pubblico qualsiasi da compiacere, noi si era tracciata una riga dritta sulla carta geografica. E quella riga si è rivelata una strada.
Conferma la correttezza della via intrapresa. Che è poi il sollievo tipico del camminatore ostinato: quello che parte per la montagna con la nebbia, mentre gli altri al rifugio ordinano la polenta dicendogli che è un matto, e tre ore dopo si ritrova al sole, in vetta, a guardare da capo a piedi quelli che sono saliti in funivia.
Si prova un certo conforto a scoprire che la propria rotta non era una bizzarra manìa solitaria, ma una direzione sensata. Resta solo da capire se la via sia davvero quella giusta o se, più semplicemente, anche il pubblico abbia deciso di perdersi nello stesso identico, bellissimo posto.

crediti Matteo Galtidi

Dario Bevilacqua Clara Biagi Ugo Nespolo News Albissola Marina Turismo Ceramica Creativa Marcello Campora

Indirizzo

Albissola Marina

Orario di apertura

Martedì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:30
Sabato 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Domenica 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30

Telefono

+39 019 487236

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