Alberobello Pluralista

Alberobello Pluralista Movimento civico locale. Con l'obiettivo di favorire la cittadinanza attiva.

Spazio di informazione, comunicazione e impegno del Nuovo Gruppo dove il "pluralismo politico e sociale sono presupposto e condizione della democrazia rappresentativa". Alberobello Pluralista prende spunto dalla cd "rivoluzione delle formiche" all'interno di un processo democratico avviato alcuni anni fa da movimenti, associazioni e singoli cittadini. Vuole essere uno spazio aperto animato da tutt

e e tutti i cittadini che vogliono prendere parte ad un movimento politico-culturale e a buone pratiche di partecipazione. Attraverso la mobilitazione di persone, che con le loro speranze, emozioni e idee dimostrano impegno e passione per la politica.

๐‚๐€๐‘๐‹ ๐’๐‚๐‡๐Œ๐ˆ๐“๐“ ๐“๐Ž๐‘๐๐€ ๐€๐ƒ ๐€๐‹๐๐„๐‘๐Ž๐๐„๐‹๐‹๐Ž๐ฟ๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘ข๐‘›๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’: (๐‘“๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ ๐‘’) ๐‘š๐‘’๐‘ง๐‘ง๐‘œ ๐‘š๐‘–๐‘™๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘–๐‘™ ๐‘›๐‘’๐‘š๐‘–๐‘๐‘œPoco piรน di un anno fa ...
29/08/2026

๐‚๐€๐‘๐‹ ๐’๐‚๐‡๐Œ๐ˆ๐“๐“ ๐“๐Ž๐‘๐๐€ ๐€๐ƒ ๐€๐‹๐๐„๐‘๐Ž๐๐„๐‹๐‹๐Ž

๐ฟ๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘ข๐‘›๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’: (๐‘“๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ ๐‘’) ๐‘š๐‘’๐‘ง๐‘ง๐‘œ ๐‘š๐‘–๐‘™๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘–๐‘™ ๐‘›๐‘’๐‘š๐‘–๐‘๐‘œ

Poco piรน di un anno fa avevamo parlato della vicenda della delibera con cui la maggioranza De Carlo bocciava una richiesta di permesso di costruire in deroga una โ€œCasa Famigliaโ€. A quei tempi avevamo parlato della sospensione della delibera da parte del TAR.

La questione ha avuto nuovi sviluppi, infatti pochi giorni fa รจ arrivata la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, che scrive nero su bianco lโ€™illegittimitร  del voto negativo da parte della maggioranza a quellโ€™atto.

รˆ bene ricordare quali requisiti deve avere un immobile per avvalersi dello strumento della deroga che attestano lโ€™interesse pubblico: la rigenerazione urbana, il recupero sociale e urbano dellโ€™insediamento e il contenimento del consumo di suolo.

La richiesta li rispettava tutti, ma probabilmente non ne soddisfaceva uno, quello non scritto: il potere discrezionale.

In quel famoso Consiglio Comunale ci furono interventi tecnici e non politici, come tenne a precisare in merito al suo intervento lโ€™assessore ai Servizi Sociali, Liuzzi, che affermava che una struttura del genere, in quel punto della cittร , non era adeguata.

Ma il TAR ha ritenuto non persuasive quelle ragioni, giudicando illegittimo il diniego.

Quindi la ragione di quella decisione non รจ etica, nรฉ tecnica, nรฉ tanto meno morale, ma politica o, probabilmente, personale. Non si capisce infatti come mai non ci si sia costituiti parte civile in un processo che vede imputato un ex dipendente del Comune, mentre in questo caso, nonostante il TAR avesse giร  sospeso la delibera, si รจ deciso di andare avanti comunque.

Ma ormai รจ prassi: bisogna trovare il nemico e punirlo, perchรฉ quando si pensa che il potere sia assoluto, si agisce in questo modo.

E infatti, qualche giorno fa, in merito ad un altro argomento di cui ci occuperemo, abbiamo letto un commento del sindaco, nel quale invita il proprietario di una pagina locale a cancellare i post anonimi dal tenore critico.

Ma perchรฉ questo?

Perchรฉ non concentrarsi sul contenuto di un testo โ€“ se scritto con modi consoni e rispettosi โ€“ invece che su chi lo scrive?

Bisogna trasformare il libero pensiero in nemico?
Bisogna usare la paura come strumento di governo e persuasione?
Bisogna dividere i cittadini in buoni o cattivi e poi usare la discrezionalitร ?

Il problema, perรฒ, รจ che il potere discrezionale ha un costo che spesso ricade sui cittadini.

La vendita dellโ€™immobile, non andata a buon fine, era stabilita per un valore di circa mezzo milione di euro e, se in sede giudiziaria venisse stabilito un risarcimento a favore del richiedente, quella somma ricadrebbe sulle tasche di tutti i cittadini. Solo dopo โ€“ e a determinate condizioni โ€“ si potrร  aprire un nuovo procedimento davanti alla Corte dei Conti per richiedere a chi bocciรฒ quella richiesta di risarcire il Comune.

Ma questo richiederร  anni e chissร  cosโ€™altro accadrร โ€ฆ Lโ€™unica certezza รจ che, se il proprietario dellโ€™immobile dovesse essere risarcito, in prima battuta lo faremo noi cittadini.

E mentre tutto questo accade, il sindaco, per non parlare della sentenza del TAR, pubblica un video sulla TARI, come se una โ€œIโ€ potesse distrarci dal rischio che corriamo.

Noi, ancora una volta, ci appelliamo alle opposizioni โ€“ quelle che hanno votato in modo legittimo โ€“ affinchรฉ presentino una nuova mozione di sfiducia al sindaco. Va posta una cesura a questo modo di governare e pretendere che chi prende decisioni illegittime si assuma le responsabilitร  politiche, morali e, eventualmente, economiche.

Vanno costruiti argini possenti per non farsi trascinare dalla forza del fiume in piena del malgoverno. E gli alberobellesi sono gente operosa che sa costruire argini indistruttibili. Speriamo lo siano anche le opposizioni.

๐Œ๐€๐‚๐‡๐ˆ๐€๐•๐„๐‹๐‹๐ˆ ๐ˆ๐ ๐๐Ž๐‹๐‹๐„๐“๐“๐€๐ต๐‘œ๐‘™๐‘™๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘’ ๐‘๐‘–๐‘’๐‘›๐‘’, ๐‘ข๐‘Ÿ๐‘›๐‘’ ๐‘ฃ๐‘ข๐‘œ๐‘ก๐‘’Negli anni del dominio dell'amministrazione De Carlo abbiamo assistito ...
29/07/2026

๐Œ๐€๐‚๐‡๐ˆ๐€๐•๐„๐‹๐‹๐ˆ ๐ˆ๐ ๐๐Ž๐‹๐‹๐„๐“๐“๐€

๐ต๐‘œ๐‘™๐‘™๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘’ ๐‘๐‘–๐‘’๐‘›๐‘’, ๐‘ข๐‘Ÿ๐‘›๐‘’ ๐‘ฃ๐‘ข๐‘œ๐‘ก๐‘’

Negli anni del dominio dell'amministrazione De Carlo abbiamo assistito โ€“ o, per meglio dire, subito โ€“ a un crescendo di propaganda, sensazionalismo e annunci messianici ben preparati, ma spesso vuoti.

Quando, invece, bisogna assumersi la responsabilitร  dei propri errori, si fugge: la comunicazione si interrompe, i selfie lasciano spazio al silenzio, all'oscuritร .

E infatti, proprio in questi minuti, in Consiglio Comunale si sta discutendo la decisione della maggioranza di aumentare la TARI. Le utenze non domestiche pagheranno una maggiorazione.

In realtร , questo aumento รจ dovuto all'incremento dei costi del servizio, ma la maggioranza aveva la facoltร  di utilizzare una quota maggiore della tassa di soggiorno per attenuare il rincaro. Ha scelto, perรฒ, di destinare โ€œsoloโ€ 234.000 euro. Una cifra che puรฒ sembrare elevata, ma che copre appena meno della metร  dell'aumento dei costi, mentre l'imposta di soggiorno produce entrate per circa 900.000 euro.

Per gli spettacoli, invece, la decantata oculatezza della spesa scompare: sono stati spesi oltre 140.000 euro per i soli spettacoli di Ditonellapiaga e Abbagnato.

Cultura a peso dโ€™oro.

La veritร  รจ che siamo ancora una volta di fronte a una versione del Principe di Machiavelli reinterpretata da questa maggioranza. Machiavelli consigliava al governante di concentrare i mali appena conquistato il potere e distribuire i benefici poco alla volta nel tempo. Qui, invece, da quattro anni a questa parte, i malefici sono stati tanti e diffusi, mentre i benefici continuano a non vedersi. Quello che resta sono soprattutto selfie da pubblicare e una comunicazione costruita sull'immagine piรน che sui risultati.

E ora, nell'ultimo anno di amministrazione, come una massa d'acqua che travolge tutto quando rompe gli argini, emergono con ancora maggiore evidenza l'incapacitร  gestionale, le carenze politiche e gli errori di questa maggioranza.

La viabilitร  รจ al collasso.

Il PUMS รจ chiuso in qualche cassetto.

I parcheggi sono diventati un miraggio (parleremo delle famigerate strisce gialle).

E, da oggi, aumenta anche la TARI.

E quelle famose dichiarazioni trionfalistiche sul fatto di non aver aumentato la TARI?

Propaganda vuota.

Si poteva e si doveva utilizzare una quota maggiore della tassa di soggiorno per alleviare le esternalitร  negative che la pressione turistica inevitabilmente comporta, finanziando politiche capaci di migliorare concretamente la qualitร  della vita dei residenti, magari riducendo la stessa TARI per le utenze domestiche.

E invece a pagare questa mancanza di visione sono, ancora una volta, i cittadini.

Ma ormai รจ chiaro: abbiamo perso lo status di cittadini per diventare semplici soggiornanti.

P. S. Accogliamo con favore la mozione sulla comunicazione politica presentata da Insieme per Alberobello. Da mesi denunciamo la commistione tra comunicazione istituzionale e comunicazione politica; finalmente il tema approda in Consiglio Comunale.

๐—ฉ๐—œ๐—ง๐—” ๐—”๐—ฃ๐—ฃ๐—”๐—ฅ๐—˜๐—ก๐—ง๐—˜Lโ€™estate รจ arrivata, i pesci si sono trasferiti nella casa di villeggiatura, la grande quercia si รจ seccat...
29/06/2026

๐—ฉ๐—œ๐—ง๐—” ๐—”๐—ฃ๐—ฃ๐—”๐—ฅ๐—˜๐—ก๐—ง๐—˜

Lโ€™estate รจ arrivata, i pesci si sono trasferiti nella casa di villeggiatura, la grande quercia si รจ seccata. La cittร  appare viva, anche se dentro โ€“ nel suo profondo โ€“ รจ inesorabilmente agonizzante.

Negli ultimi anni il nostro paese ha subito un lento ma continuo declino: siamo passati da oltre 11.000 abitanti nel 2009 a 10.029 nel 2026 (fonte: ISTAT).

Le cause di questo costante declino โ€“ al netto di quelle esogene โ€“ sono riconducibili ad almeno tre problematiche strettamente collegate tra loro.

1. La crisi abitativa.

Negli ultimi anni si รจ trasformata in una vera e propria emergenza. Trovare una casa ad Alberobello รจ diventato quasi impossibile: le giovani coppie, ma non solo, sono costrette a chiedere โ€œasiloโ€ ai comuni vicini per poter avere un tetto sulla testa. Di conseguenza, lโ€™etร  media si alza (siamo oltre la media nazionale) e il tasso naturale (il saldo tra nascite e decessi) รจ fortemente negativo.

2. La gestione del turismo.

Per la nostra comunitร  il turismo รจ, senza ombra di dubbio, la principale fonte di ricchezza. Negli ultimi anni, perรฒ, si รจ assistito a una gestione passiva del fenomeno, concentrata piรน sui numeri assoluti che sulla qualitร . La mancanza di visione incide negativamente sia sul paesaggio sia sulla qualitร  della vita dei cittadini โ€“ che non si misura solo attraverso gli indicatori economici โ€“ generando divisioni allโ€™interno della comunitร  tra chi vive di turismo e chi lo subisce.
Servono soluzioni innovative capaci di alimentare un circolo virtuoso fondato su un turismo lento e immersivo, riducendo le esternalitร  negative e favorendo una redistribuzione piรน equa delle risorse, sia economiche sia culturali.

3. Il familismo nella distribuzione delle opportunitร .

Questo รจ un problema diffuso nei piccoli centri, dove gli amministratori hanno maggiori possibilitร  di controllo delle risorse e della distribuzione delle opportunitร . La percezione di vivere in un luogo poco meritocratico e non predisposto allo sviluppo delle potenzialitร  individuali dei suoi cittadini, nel quale si privilegia il reclutamento in base al censo e allโ€™appartenenza a centri di potere, alimenta la disaffezione verso la politica e la conseguente apatia nella partecipazione alla vita pubblica.

Questi tre aspetti sono accomunati da unโ€™unica conseguenza: la ricerca della realizzazione individuale e sociale al di fuori della nostra comunitร , impoverendola sempre di piรน.

E mentre i governanti sono impegnati nella ricerca del selfie con il VIP da postare, incuranti di analizzare e affrontare ciรฒ che sta accadendo sotto i nostri occhi, la vasca dei pesci che perde acqua e la grande quercia che muore sono lรฌ, come feticcio e come monito, a ricordarci la perdita del nostro capitale umano e la morte della nostra memoria storica.

Siamo diventati la rappresentazione di una vita apparente, ma non piรน vissuta.

๐‚๐€๐“๐„๐๐„ ๐„ ๐‘๐Ž๐”๐’๐’๐„๐€๐”Ieri, passeggiando tra le bancarelle del mercato, ci siamo imbattuti in uno strano banco, su cui capegg...
12/06/2026

๐‚๐€๐“๐„๐๐„ ๐„ ๐‘๐Ž๐”๐’๐’๐„๐€๐”

Ieri, passeggiando tra le bancarelle del mercato, ci siamo imbattuti in uno strano banco, su cui capeggiava una scritta:

โ€œ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘‘๐‘œ ๐‘›๐‘ข๐‘™๐‘™๐‘Ž, ๐‘š๐‘Ž ๐‘ฃ๐‘– ๐‘œ๐‘“๐‘“๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘–๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’๐‘ง๐‘ง๐‘Žโ€.

Incuriositi, ci siamo fatti largo tra la gente intenta ad ascoltare e, al di lร  del banco, si รจ presentato a noi Jean-Jacques Rousseau, al quale abbiamo rivolto alcune domande.

๐€. ๐.: ๐๐ฎ๐จ๐ง๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐จ ๐ฆ๐š๐ž๐ฌ๐ญ๐ซ๐จ, ๐œ๐จ๐ฆ๐ž ๐ฏ๐š๐ฅ๐ฎ๐ญ๐š ๐ฅ๐š ๐ฌ๐œ๐ž๐ฅ๐ญ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅโ€™๐š๐ฆ๐ฆ๐ข๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ข ๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐ฉ๐จ๐ซ๐ซ๐ž ๐š ๐ซ๐ž๐Ÿ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐๐ฎ๐ฆ ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ฆ๐ž๐ซ๐œ๐š๐ญ๐จ ๐ฌ๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐š๐ง๐š๐ฅ๐ž?
๐‰. ๐‘.: Sicuramente non una scelta di buon senso, ma una decisione basata su un calcolo opportunistico per far apparire come collettiva una decisione presa da pochissimi. Quando si intendono abbracciare politiche realmente partecipative, lo si fa con spirito di confronto e condivisione fin dal principio, coinvolgendo tutti. In questa occasione, invece, i cittadini sono stati coinvolti soltanto nella fase finale del processo. Non protagonisti ma meri ratificatori. Il fine, mi pare, รจ piuttosto evidente.

๐€. ๐.: ๐‚๐ข ๐š๐ข๐ฎ๐ญ๐ข ๐š ๐œ๐š๐ฉ๐ข๐ซ๐ž: ๐ช๐ฎ๐š๐ฅ ๐žฬ€ ๐ข๐ฅ ๐Ÿ๐ข๐ง๐ž?
๐‰. ๐‘.: Semplice: il sindaco e la sua maggioranza hanno deciso che il mercato debba restare nella sua attuale collocazione, ma senza assumersene fino in fondo la responsabilitร  politica che invece viene scaricata totalmente sui cittadini. Per farlo, hanno messo a punto una strategia discutibile: proporre una collocazione alternativa non sostenibile per la cittร . In quel luogo, il mercato settimanale aggraverebbe ulteriormente una viabilitร  giร  fortemente compromessa, causata anche dalla mancanza di coraggio e capacitร  nellโ€™affrontare il problema in modo strutturale. Cosรฌ facendo, si finisce per usare gli stessi disagi โ€“ che negli anni si sono aggravati โ€“ per orientare la volontร  dei cittadini. E questa intenzione lโ€™ho notata anche nei loro video โ€œinformativiโ€.

๐€. ๐.: ๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐๐จ๐›๐›๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐š๐ฌ๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐š๐ซ๐œ๐ข ๐๐š ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐ซ๐ž๐Ÿ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐๐ฎ๐ฆ?
๐‰. ๐‘.: Sul mercato, probabilmente poco: la sensazione รจ che la decisione sia giร  stata maturata. Ma questa occasione puรฒ esservi utile per comprendere meglio alcune dinamiche latenti che si sono sviluppate lungo il percorso. La maggioranza aveva piรน volte dichiarato che non avrebbe interferito sul voto, limitandosi a una comunicazione istituzionale e informativa. Negli ultimi giorni, perรฒ, sono comparsi vari video dal tono chiaramente elettorale, nei quali compare il sindaco. Questo cambio repentino di stile comunicativo suggerisce che la maggioranza abbia compreso come molti cittadini, percependo la scarsa natura partecipativa del referendum, lo considerino ormai unโ€™occasione per esprimere un giudizio tout court sullโ€™operato dellโ€™amministrazione. Quello che doveva essere una leva per attirare consensi rischia cosรฌ di trasformarsi nel preludio della loro fine politica. Da qui, immagino, la necessitร  di una comunicazione tanto pervasiva e totalizzante.

๐€. ๐.: ๐Œ๐š๐ž๐ฌ๐ญ๐ซ๐จ, ๐ง๐จ๐ง ๐ฅ๐š ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐ž๐ง๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐จ๐ฅ๐ญ๐ซ๐ž. ๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐๐ž๐ฏ๐จ๐ง๐จ ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ข ๐œ๐ข๐ญ๐ญ๐š๐๐ข๐ง๐ข?
๐‰. ๐‘.: Io non sono qui per dare indicazioni di voto, ma soltanto per chiarire la differenza tra vera volontร  generale e decisioni di pochi travestite da volontร  collettiva.

Lo salutiamo, non prima di aver preso dal suo banchetto un volantino su cui era scritto:

โ€œ๐ฟโ€™๐‘ข๐‘œ๐‘š๐‘œ ๐‘›๐‘Ž๐‘ ๐‘๐‘’ ๐‘™๐‘–๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘œ, ๐‘’ ๐‘œ๐‘ฃ๐‘ข๐‘›๐‘ž๐‘ข๐‘’ ๐‘’ฬ€ ๐‘–๐‘› ๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘’. ๐ผ๐‘™ ๐‘ฃ๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘š๐‘๐‘–๐‘ก๐‘œ ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘’ฬ€ ๐‘ ๐‘๐‘’๐‘”๐‘™๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘Ž ๐‘๐‘–๐‘ขฬ€ ๐‘™๐‘ข๐‘›๐‘”๐‘Ž, ๐‘š๐‘Ž ๐‘ ๐‘๐‘’๐‘ง๐‘ง๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘™๐‘Žโ€.

๐ƒ๐„๐Œ๐Ž๐‚๐‘๐€๐™๐ˆ๐€ ๐„๐“๐„๐‘๐Ž๐ƒ๐ˆ๐‘๐„๐“๐“๐€๐‘ƒ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘’๐‘๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘œ ๐‘š๐‘œ๐‘๐‘–๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’?Sui banchi del mercato arriva il referendum con cui si deciderร  se...
08/06/2026

๐ƒ๐„๐Œ๐Ž๐‚๐‘๐€๐™๐ˆ๐€ ๐„๐“๐„๐‘๐Ž๐ƒ๐ˆ๐‘๐„๐“๐“๐€

๐‘ƒ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘’๐‘๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘œ ๐‘š๐‘œ๐‘๐‘–๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’?

Sui banchi del mercato arriva il referendum con cui si deciderร  se cambiare o meno la sua collocazione. Noi ne avevamo parlato giร  a luglio scorso, quando sulla pagina istituzionale โ€“ ormai utilizzata dalla maggioranza come megafono politico โ€“ comparve il solito post-propaganda in cui si affermava che il referendum si sarebbe svolto tra settembre e dicembre dello scorso anno.

In questo lasso di tempo, lโ€™assessore De Felice ha organizzato alcuni incontri con i commercianti fissi (uno, ad esempio, il 12 marzo scorso) che non avevano lโ€™aria della partecipazione, bensรฌ della costruzione del consenso. Infatti, si รจ guardato bene dallโ€™invitare rappresentanti dellโ€™opposizione o attori portatori di punti di vista alternativi, che avrebbero potuto rendere il percorso piรน aperto e partecipativo.

Il referendum รจ uno strumento straordinario di democrazia diretta, purchรฉ sia ancorato a un processo aperto e partecipato, in cui tutte le componenti della societร  prendano parte ai diversi momenti del percorso: dalla formazione della proposta fino al voto.

Ma cosรฌ non รจ stato, semplicemente perchรฉ era giร  tutto deciso: la maggioranza vuole che il mercato resti dovโ€™รจ, ma non vuole assumersi la responsabilitร  della decisione, distribuendola sui cittadini, poichรฉ durante la campagna elettorale ha promesso agli elettori ciรฒ che volevano sentirsi dire.

Infatti, il quesito che si impone ai cittadini รจ a corollario della nostra tesi: รจ stata scelta una collocazione alternativa insostenibile per la cittร , poichรฉ andrebbe a paralizzare totalmente la viabilitร , orientando cosรฌ la scelta senza pagarne il costo politico.

E questo si evince da come vengono โ€œspiegateโ€ le due opzioni nei vari video pubblicati: si sottolineano le criticitร  dellโ€™alternativa e si esaltano i benefici dellโ€™attuale collocazione.

Inoltre, nel tempo si รจ assistito a due comportamenti negativi:

un sottile processo di delegittimazione delle firme presentate dai cittadini (ben oltre un migliaio), con cui รจ stata avanzata una petizione per riportare il mercato nella sua sede originaria, alludendo piรน volte alla presunta non autenticitร  delle stesse;

la richiesta di spiegazioni ai cittadini firmatari, da parte della maggioranza, sui motivi della loro adesione.

Questโ€™ultima puรฒ sembrare una richiesta innocente, ma quando proviene da attori che ricoprono ruoli di potere puรฒ generare pressione nei cittadini. La maggioranza avrebbe dovuto limitarsi a prenderne atto, senza interferire.

Ed รจ per questi motivi che riteniamo che lo strumento del referendum sia stato sminuito nella sua natura democratica, trasformandosi in una leva per attrarre consenso in vista della prossima campagna elettorale.

Vogliono decidere senza assumersi la responsabilitร .

Vogliono apparire democratici senza esserlo.

Vogliono i voti senza ascoltare le vostre richieste.

Hanno scelto la strada della mobilitazione anzichรฉ quella della partecipazione, in cui il cittadino finisce per essere una comparsa travestita da protagonista. Una differenza sottile ma decisiva che distingue le democrazie dalle democrature.

Ma quando il trucco viene scoperto, il mago non sorprende piรน.

E i cittadini li hanno scoperti.

P. S. Nei commenti troverete il link del nostro post pubblicato lo scorso luglio.

๐—œ๐— ๐— ๐—ข๐—•๐—œ๐—Ÿ๐—œ๐—ง๐€ฬ€ ๐—œ๐—ก๐—ฆ๐—ข๐—ฆ๐—ง๐—˜๐—ก๐—œ๐—•๐—œ๐—Ÿ๐—˜Da un poโ€™ di tempo riceviamo decine di messaggi di cittadini stremati dalla gestione dei lavori...
24/05/2026

๐—œ๐— ๐— ๐—ข๐—•๐—œ๐—Ÿ๐—œ๐—ง๐€ฬ€ ๐—œ๐—ก๐—ฆ๐—ข๐—ฆ๐—ง๐—˜๐—ก๐—œ๐—•๐—œ๐—Ÿ๐—˜

Da un poโ€™ di tempo riceviamo decine di messaggi di cittadini stremati dalla gestione dei lavori pubblici e della viabilitร  in paese.

Noi, come tutti gli altri, siamo cittadini che vivono la cittร  e non possiamo che condividere le stesse sensazioni di disagio e stress.

Svolgere le normali commissioni quotidiane โ€“ fare la spesa, accompagnare i figli a scuola, recarsi al lavoro, ecc. โ€“ รจ diventato unโ€™odissea continua.

La causa di questi continui disagi รจ unโ€™evidente incapacitร  di pianificazione e programmazione sia degli interventi โ€“ che sicuramente sono indispensabili โ€“ sia della viabilitร , in modo da mitigare lโ€™impatto sui cittadini.

Invece, vengono fatti tutti insieme, limitando di conseguenza i percorsi alternativi, ingorgando un territorio giร  afflitto da pressione sistemica e peggiorando ulteriormente la qualitร  della vita.

Qualche Consiglio Comunale fa, il sindaco, nel solito tentativo di deresponsabilizzarsi, disse che noi cittadini non siamo abituati ai lavori pubblici, poichรฉ negli anni precedenti se ne facevano molto pochi. Quindi, implicitamente, la colpa sarebbe nostra.

In realtร , chi detiene la delega ai lavori pubblici รจ proprio il primo cittadino. E questo la dice lunga sulla capacitร  di organizzare e gestire la cittร .

La veritร  รจ che ad Alberobello non mancano le soluzioni per migliorare la viabilitร : manca il governo della cittร . Sono due cose profondamente diverse.

Machiavelli prescriveva al principe che, per poter durare, dovesse infliggere i malefici tutti in una volta, non appena preso il potere, e distribuire i benefici nel tempo. Ma questa amministrazione ha capovolto persino Machiavelli: i malefici sono continui, distribuiti lungo tutta la consiliatura, e i benefici restano una promessa.

Ieri, infatti, รจ comparso il solito post in cui si dipinge unโ€™Alberobello da sogno e libera da ogni criticitร , ma รจ chiaro che ci troviamo davanti, ancora una volta, al tentativo di alterare la realtร  attraverso la percezione, nella speranza che i cittadini dimentichino i disagi quotidiani.

Ne รจ prova il capitolo dei parcheggi: quattro anni, zero razionalizzazione, qualche trovata propagandistica e progetti ancora โ€œsu cartaโ€. Nel frattempo, il Parco Urbano โ€“ che potrebbe alleggerire la pressione sui punti piรน frequentati โ€“ resta sistematicamente sottoutilizzato, come se nessuno avesse il compito di valorizzarlo. Mentre il PUMS, sbandierato con tanto di falsa partecipazione civica, si รจ perso tra le voragini delle nostre strade: di quel piano non si sa piรน nulla.

Il risultato รจ una cittร  bloccata su tutti i fronti:

fisicamente, con strade dissestate e cantieri (forse terminati);

strategicamente, nei piani che non si attuano;

politicamente, in una maggioranza che non risponde ai disagi dei cittadini, creando nemici e concentrandosi sulle alleanze degli avversari.

E forse โ€“ a proposito di alleanze โ€“ ci converrebbe iscriverci allโ€™UDC per poter parcheggiare anche in Piazza del Popolo.

P.S. Vorremmo farvi riflettere su un fatto: quando i cittadini decidono di non rivolgersi piรน a chi amministra formalmente, ma a pagine come la nostra, significa che la legittimitร  di chi governa si รจ incrinata e che il patto tra governanti e governati si รจ rotto. Vista la mole di messaggi che riceviamo, ci stiamo attrezzando anche con un indirizzo email. Appena pronto, ve lo annunceremo.

๐Ž๐…๐…๐ˆ๐‚๐ˆ๐๐„ ๐ƒ๐ˆ ๐ƒ๐ˆ๐’๐ˆ๐๐…๐Ž๐‘๐Œ๐€๐™๐ˆ๐Ž๐๐„: ๐ˆ๐‹ ๐†๐ˆ๐†๐€๐๐“๐„ ๐ƒ๐€๐ˆ ๐๐ˆ๐„๐ƒ๐ˆ ๐ƒ๐ˆ ๐€๐‘๐†๐ˆ๐‹๐‹๐€๐ฟ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘– ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘”๐‘ข๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘Ÿ๐‘ ๐‘œ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘š๐‘ข๐‘›๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ Per Niklas Lu...
14/05/2026

๐Ž๐…๐…๐ˆ๐‚๐ˆ๐๐„ ๐ƒ๐ˆ ๐ƒ๐ˆ๐’๐ˆ๐๐…๐Ž๐‘๐Œ๐€๐™๐ˆ๐Ž๐๐„: ๐ˆ๐‹ ๐†๐ˆ๐†๐€๐๐“๐„ ๐ƒ๐€๐ˆ ๐๐ˆ๐„๐ƒ๐ˆ ๐ƒ๐ˆ ๐€๐‘๐†๐ˆ๐‹๐‹๐€

๐ฟ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘– ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘”๐‘ข๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘Ÿ๐‘ ๐‘œ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘š๐‘ข๐‘›๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’

Per Niklas Luhmann il potere non รจ sostanza, ma comunicazione al fine di semplificare lโ€™ambiente e permettere al sistema di sopravvivere.

Per Antonio Gramsci lโ€™informazione รจ funzionale allโ€™egemonia culturale prodotta dalla classe dominante.

Per noi la comunicazione politica e, soprattutto, lโ€™analisi della comunicazione di leader e gruppi politici, dicono tanto sul loro stato di salute.

E per noi questa maggioranza appare debole e in balia dei propri istinti.

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a unโ€™esasperata recrudescenza dei toni utilizzati dalla maggioranza De Carlo, che hanno portato il dibattito pubblico allo stesso punto in cui si trova il paese: in un vicolo cieco.

Tutto รจ partito dai video montati appositamente per spostare lโ€™attenzione dal merito delle questioni vitali della cittร . Infatti, se li confrontate con il Consiglio Comunale da cui sono stati estrapolati, noterete che mancano le parti salienti che renderebbero i cittadini realmente informati.

In ultimo, hanno pubblicato un post โ€“ quello delle maschere โ€“ rivelatosi poi un boomerang, in cui mescolano in un unico calderone tutti i pensieri non conformi al loro schema.

Osservare la loro comunicazione con le giuste lenti puรฒ aiutarci a comprendere meglio i fini a cui tendono.

Si tenta di ridicolizzare o, peggio, disumanizzare lโ€™avversario per riconquistare โ€“ anche con metodi discutibili โ€“ una legittimitร  politica ormai ritirata dai cittadini. Va detto: sono tecniche usate abitualmente dai regimi con tendenze populiste-autoritarie.

Max Weber distingueva tra potenza, cioรจ la capacitร  di imporre arbitrariamente la propria volontร  , e dominio legittimo, fondato invece sul riconoscimento e lโ€™accettazione dellโ€™autoritร  da parte dei governati.

Ma la maggioranza, non appena eletta, a causa della sua tracotanza, di un radicalizzato spirito di corpo e dellโ€™incapacitร  di cogliere le domande provenienti dai cittadini, รจ regredita da dominio legittimo a stato di potenza.

Ora, perรฒ, che lโ€™appuntamento elettorale si avvicina, cercano di mascherare la realtร  coprendola con la disinformazione.

E per raggiungere lโ€™obiettivo hanno messo a punto una strategia ben definita: le pagine del gruppo dominante attaccano in maniera scomposta le persone, prima Giuseppe Ricci, poi Paiano e infine Tripaldi, mentre il sindaco resta nelle retrovie, non condividendo quei contenuti sulla sua pagina โ€“ facendolo solo su alcuni gruppi Facebook โ€“ pubblicando invece post apparentemente costruttivi, ma privi di fondamento, per cercare di ricostruirsi unโ€™immagine pubblica da leader positivo e costruttivo.

Ma quando chi รจ al potere agisce per reazione, significa che รจ ormai in declino.

Hanno perso luciditร  ingaggiando un drammatico inseguimento ai gruppi e persone che ritengono rischiosi per il mantenimento del loro status.

E questa perdita di razionalitร  รจ un pericolo per la cittร  tutta.

Non riescono a comprendere che sono i cittadini che ormai li hanno sfiduciati.

Quello che sembrava un gigante inscalfibile si รจ rivelato un gigante dai piedi di argilla.

Il nostro compito รจ non finire sotto le sue macerie.

๐ˆ๐๐‚๐Ž๐„๐‘๐„๐๐™๐€๐ฟโ€™๐‘ข๐‘™๐‘ก๐‘–๐‘š๐‘œ ๐‘‘๐‘œ๐‘”๐‘š๐‘ŽChe questa amministrazione ci abbia abituato a incoerenze, giravolte e contraddizioni, utilizzat...
06/05/2026

๐ˆ๐๐‚๐Ž๐„๐‘๐„๐๐™๐€

๐ฟโ€™๐‘ข๐‘™๐‘ก๐‘–๐‘š๐‘œ ๐‘‘๐‘œ๐‘”๐‘š๐‘Ž

Che questa amministrazione ci abbia abituato a incoerenze, giravolte e contraddizioni, utilizzate per colpire chi non si conforma ai loro desiderata, รจ ormai assodato. Ma quanto accaduto nellโ€™ultimo Consiglio Comunale porta lโ€™incoerenza ad un livello inimmaginabile per la mente umana.

La maggioranza porta in aula un permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici per la realizzazione di una casa del commiato che sorgerร  in via Manzoni.

Un servizio di cui la comunitร  ha un reale bisogno.
Ma proprio per questo non puรฒ diventare lโ€™alibi per giustificare decisioni incoerenti.

Il punto, infatti, รจ un altro. Ed รจ politico.
Per poter utilizzare questo strumento occorre che vengano soddisfatti tre requisiti che attestino lโ€™interesse pubblico:

1. rigenerazione urbana;
2. contenimento del consumo di suolo;
3. recupero sociale e urbano dellโ€™insediamento.

Il Consiglio Comunale ha la prerogativa โ€“ una volta ricevuto il parere tecnico positivo โ€“ di attestare la presenza di questi requisiti e licenziare positivamente la richiesta. Questo al fine di limitare la discrezionalitร  della decisione.

Lโ€™anno scorso, lo ricorderete anche voi, una richiesta molto simile โ€“ quella volta non accolta dalla maggioranza, pur avendo ricevuto il parere tecnico positivo โ€“ creรฒ un terremoto politico nella stessa. Il sindaco, infatti, tolse le deleghe agli assessori, determinando il passaggio allโ€™opposizione di due componenti tra i piรน suffragati della lista.

Eppure anche quella richiesta soddisfaceva i tre requisiti menzionati e, anzi, prevedeva il recupero sociale e urbanistico di unโ€™area โ€“ la zona artigianale โ€“ che negli anni ha subito una costante decadenza.

Tantโ€™รจ che il TAR, davanti al quale il proponente ha impugnato la delibera, ha sospeso cautelativamente lโ€™atto del Consiglio Comunale, dando ragione allโ€™interessato e invitando il Consiglio a rivalutare la domanda, cosa che, a distanza di un anno, il Comune non ha fatto, causando un grave danno economico che sarร  chiamato a risarcire. Il Comune, giร  con la pronuncia cautelare, รจ stato condannato al pagamento delle spese processuali in favore del proponente.

E anche questa รจ unโ€™incoerenza, considerando che proprio la necessitร  di tutelare le casse comunali รจ stata utilizzata come argomento per non costituire il Comune parte civile nel processo allโ€™ex dipendente.

Ma ormai la machiavellica arte della dissimulazione sembra guidare questa maggioranza.

Quella decisione fu politica o, peggio ancora, personale: i diritti diventano concessioni, subordinate a criteri discrezionali.
E questo รจ gravissimo, poichรฉ i cittadini finiscono per essere classificati degni o meno in base al grado di conformitร  allโ€™ideologia di chi detiene il potere.

E allora si comprendono le decine di messaggi privati che riceviamo da nostri concittadini: inviti a continuare a spiegare, a tenere alta lโ€™attenzione, spesso accompagnati dalla richiesta di comprendere la loro scelta di non esporsi pubblicamente.

A loro, come abbiamo giร  fatto in privato, diciamo di non preoccuparsi e di continuare a scriverci delle problematiche, piccole o grandi, con cui si scontrano quotidianamente. La โ€œpecora neraโ€ continuerร  a fare da paravento.

E dopo i conflitti di interesse, la mancata difesa del Comune, la scarsa trasparenza, la distanza dai cittadini e la discutibile democraticitร  di molte scelte, รจ caduto anche lโ€™ultimo dogma: quello della coerenza, ostentata ma poco praticata.

Manca solo lโ€™ultima caduta, โ€œcon pertinace solerziaโ€: quella della loro amministrazione.

๐ƒ๐ˆ๐…๐„๐“๐“๐Ž ๐‚๐Ž๐๐†๐„๐๐ˆ๐“๐Ž ๐ƒ๐ˆ โ€œ๐€๐‹๐๐„๐‘๐Ž๐๐„๐‹๐‹๐Ž ๐’๐•๐ˆ๐‹๐”๐๐๐Žโ€La struttura della societร  in house โ€œAlberobello Sviluppoโ€, senza consiglio d...
28/04/2026

๐ƒ๐ˆ๐…๐„๐“๐“๐Ž ๐‚๐Ž๐๐†๐„๐๐ˆ๐“๐Ž ๐ƒ๐ˆ โ€œ๐€๐‹๐๐„๐‘๐Ž๐๐„๐‹๐‹๐Ž ๐’๐•๐ˆ๐‹๐”๐๐๐Žโ€

La struttura della societร  in house โ€œAlberobello Sviluppoโ€, senza consiglio di amministrazione e con un amministratore nominato direttamente dal sindaco, rischia di alimentare pratiche clientelari, trasformando lo sviluppo in un vantaggio per pochi.

Non รจ questa la gestione del potere che vogliamo.

Alberobello ha bisogno di responsabilitร , non di arbitrarietร .

Alberobello ha bisogno di sviluppo diffuso, non di piccoli centri di potere.

๐‹๐€ ๐‚๐€๐“๐“๐”๐‘๐€ ๐ƒ๐„๐‹๐‹๐€ ๐’๐Ž๐‚๐ˆ๐„๐“๐€ฬ€๐ผ๐‘™ ๐‘“๐‘’๐‘ข๐‘‘๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘– ๐‘ ๐‘’๐‘Ÿ๐‘ฃ๐‘–๐‘ง๐‘–Un altro punto allโ€™ordine del giorno dello scorso Consiglio Comunale, degno...
24/04/2026

๐‹๐€ ๐‚๐€๐“๐“๐”๐‘๐€ ๐ƒ๐„๐‹๐‹๐€ ๐’๐Ž๐‚๐ˆ๐„๐“๐€ฬ€

๐ผ๐‘™ ๐‘“๐‘’๐‘ข๐‘‘๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘– ๐‘ ๐‘’๐‘Ÿ๐‘ฃ๐‘–๐‘ง๐‘–

Un altro punto allโ€™ordine del giorno dello scorso Consiglio Comunale, degno di analisi ma passato inosservato nel dibattito pubblico, รจ quello relativo alla costituzione della societร  in house โ€œAlberobello Sviluppoโ€.

Lo strumento della societร  in house, come qualsiasi altro strumento a disposizione della politica, รจ neutro: puรฒ avere impatti positivi o negativi a seconda di come viene pensato e implementato.

E anche in questo caso emergono criticitร  rilevanti, che non derivano dallo strumento in sรฉ, ma dal modo in cui รจ stato costruito: una visione povera di contrappesi e orientata a concentrare il potere.

Nello statuto, infatti, si รจ deciso di non nominare un consiglio di amministrazione e di affidare la rappresentanza della societร  a un unico soggetto nominato dal sindaco. Una scelta che, in assenza di criteri trasparenti e di un regolamento per la selezione, apre la strada ad una nomina discrezionale.

Durante la discussione, la maggioranza ha fatto spesso riferimento alla fiducia. Ma la fiducia non รจ lโ€™unico criterio di governo: nella gestione della cosa pubblica servono regole, controlli e contrappesi. E invece questo statuto รจ intriso di vuoti normativi.

Come insegna Michel Crozier, il potere si esercita proprio negli spazi grigi lasciati dalle regole. E qui di spazi grigi ce ne sono fin troppi.
Ci troviamo di fronte a un impianto troppo ampio, che lascia al Consiglio Comunale un controllo solo a posteriori.

In sostanza, lโ€™organo rappresentativo della comunitร  viene sminuito, ridotto a ratificare decisioni prese altrove e da altri.

E cosรฌ, di fatto, si svuota il voto dei cittadini.

Una delle funzioni principali di un Comune รจ lโ€™erogazione di beni e servizi, che in questo caso verrebbero esternalizzati a una societร  formalmente distinta โ€“ dotata di personalitร  giuridica di diritto privato โ€“ senza un sistema di controllo realmente efficace e senza adeguate valutazioni imparziali.

Il criterio organizzativo che avrebbe garantito maggiore trasparenza sarebbe stato quello di prevedere un consiglio di amministrazione legato al Consiglio Comunale, e non un amministratore unico che risponde esclusivamente al sindaco. Si sarebbero dovuti definire criteri precisi di selezione sia del rappresentante unico sia del personale, per evitare il rischio che la societร  diventi un contenitore di reclutamento secondo logiche clientelari.

Inoltre, il capitale sociale โ€“ pari a soli 10.000 euro โ€“ appare del tutto inadeguato rispetto alle risorse economiche che la societร  sarร  chiamata a gestire.

Altro punto critico: si sarebbe dovuto partire con servizi a minore impatto economico, come il verde pubblico, per testarne la capacitร  gestionale, e non con i parcheggi, che generano flussi di entrata ben piรน rilevanti.

Il rischio รจ chiaro: una volta concentrato il controllo su beni e servizi di un Comune, si finisce per catturare la societร , trasformandola in un feudo nelle mani di pochissimi.

Tra un anno si voterร . Ma, a quanto pare, qualcuno prova giร  a prendersi il paese. E, ancora una volta, con una certa โ€œFinezzaโ€.

Indirizzo

Alberobello
70011

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Alberobello Pluralista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrร  utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Alberobello Pluralista:

Scelte rapide

Condividi