18/08/2026
Questa casa ora è abitata da una pianta di fico selvatico. Non ricordo dove l'ho vista. Queste case nonostante diano dissbitate, mi affascinano. L'erba è alta. Eppure erano case in pietra con le travi in legno. Qusnto sono belle le case di una volta, hanno un fascino particolare. I tetti di tegole rosse. Ogni tegola diversa dall'altra. Erano fatte a mano con l'argilla del paese. Tutt'intorno campi incolti.
Una volta questi campi erano coltivati e con fichi, ulivi e uva. Di fichi se ne raccoglievano tanti. Si mangiavano freschi, altri si seccavano e altri si infornavano. Al mio paese qualcuno ancora intreccia i fichi secchi come si faceva una volta. E qualcuno fa ancora le "crocette". 4 fichi messi a forma di croce con all'interno le noci. Io le ho riviste a Parigi. Ora ci mettono il cioccolato sopra e costano tanto. È cibo per pochi ora.
Una volta ci sfamavano famiglie intere. Duravano quasi un anno quando li facevi seccare. Erano i dolci di una volta, quando non c'erano le caramelle o altri nuovi prodotti commerciali pieni di conservanti. Quei fichi si seccavano e duravano da giugno a dicembre. Come queste case. Si costruivano con acqua, pietra, legno e argilla e resistevano una vita.
Ora in questa casa ci abita un fico,. Il mondo va avanti e mentre una volta con dei fichi ci sfamavano intere famiglie, ora è cibo che costa tanto.
Forse abbiamo dato valore alle cose sbagliate, quando in realtà c'era semplicemente bisogno di piccole cose. Una casa, dei fichi, un pò di duro lavoro. Una casa che resiste al tempo, una pianta di fico, dell'olio e del pane fatto in casa.
Giuseppe Caruso