20/08/2026
L'ultimo rito della notte: un'ultima estate prima che cali il sipario
Ventisei anni. Sembra ieri che abbiamo acceso quelle luci tremolanti, sistemato le prime ragnatele finte e aperto le porte di Cimiteria Horror Pub, scommettendo su un sogno un po' f***e, oscuro e bellissimo. Ora, dopo questa stagione estiva, calerà il sipario per l'ultima volta. E farlo fa male, lascia un vuoto enorme nello stomaco, ma la gratitudine per tutto quello che abbiamo vissuto supera ogni rimpianto.
In un locale che parlava di paura, di mostri e di misteri, la cosa più spaventosa oggi è pensare che tutto questo finirà. Ma la verità è che Cimiteria non è mai stato solo un mucchio di teschi, arredi gotici e luci soffuse. Cimiteria siete voi. Siete voi che avete varcato quella soglia da ragazzi e ci siete tornati da adulti, portando i vostri figli, raccontando storie, celebrando compleanni, consolandovi dopo una delusione o ridendo fino alle lacrime con una birra in mano.
Pensare a Cimiteria significa anche ripensare al gocciolare lento dell'acqua fresca sulla zolletta di zucchero, al profumo inconfondibile e al rituale antico, ipnotico, del vero assenzio. Siamo stati fieri di essere stati promotori di quell'assenzio autentico, preparato rigorosamente secondo la ricetta tradizionale, trasformando ogni bicchiere in un rito collettivo, in un brindisi lento alla notte e a quel brivido di libertà che ci ha sempre accompagnato.
Tra queste mura sono nate amicizie indistruttibili, amori che hanno sfidato il tempo, e intere generazioni di notti che nessuno potrà mai portarci via. Abbiamo fatto paura, sì, ma soprattutto abbiamo dato un rifugio a chi amava il lato più insolito, ironico e notturno della vita, creando una vera e propria famiglia legata da un'affinità elettiva rara.
Chiudere Cimiteria non significa cancellare quello che è stato. Le storie che abbiamo scritto insieme, le risate, i brindisi con l'assenzio e persino i brividi rimarranno scolpiti per sempre, come un epitaffio che il tempo non potrà mai cancellare.
Quando spegneremo le insegne per l'ultima volta, porteremo con noi l'eco di ogni singola risata e di ogni urlo di gioia che ha riempito questo spazio in oltre un quarto di secolo. Grazie di cuore per essere stati l'anima di questo viaggio straordinario.