Il teatro di Morgantina _ di Umberto Digrazia.

Il teatro di Morgantina _ di Umberto Digrazia. Testi teatrali da me scritti per una rappresentazione classica presso l'Ekklesiasterion di Morgantina.

29/08/2026
MORGANTINA - Una testimonianza correlata al dominio di Sesto Pompeo in Sicilia.A cura di Umberto Digrazia ==============...
27/08/2026

MORGANTINA - Una testimonianza correlata
al dominio di Sesto Pompeo in Sicilia.
A cura di Umberto Digrazia
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Un prezioso reperto ritrovato a Morgantina in qualche modo rimane una testimonianza della città nel contesto della guerra combattuta
da Cesare Ottaviano (uno dei tre triumviri) contro Sesto Pompeo all' epoca Dominus
della Sicilia .(1)
Si tratta di una lastra marmorea di una tomba( dimensioni 11_15 cm 22,5 cm spessore cm.3) risalente alla prima età imperiale ritrovata in situ che venne studiata dal prof Giacomo Manganaro nel 1989.(2)
Lo studioso provvide ad integrare le diverse lettere della lastra con il seguente risultato:
C (ornelius)
ALB (inianus)
POMPEI (US,)
MARCELLO
PATRONO SUO
OPTIMO BENE MERENTI
Pertanto possiamo affermare che questo liberto Cornelio Albino devoto al suo
Pompeo Marcello fece scrivere i nomi di entrambi sulla lastra de quo
Sulla base della mia ricerca storica è verosimile che Pompeo Marcello potrebbe essere un certo Pomponio che nel 43 a.C
al tempo delle proscrizioni promosse dai
tre triumviri Ottaviano, Antonio e Lepido.(3)
In pratica Pompeo vestendosi da Pretore riuscì con lo stratagemma di utilizzare
tre suoi servi trasformati in tre Littori,per avvalorare l'incarico ricevuto di ambasciatore, ad attraversare tutta quanta la pen*sola italiana.
Infine raggiunse la Sicilia sbarcando.a Messina utilizzata da Sesto Pompeo come
sua base militare principale dove aveva attraccato la sua flotta in qualità di Ammiraglio designato dal Senato di Roma.(4)
Addirittura lo stesso Sesto Pompeo nominò Pompeo Marcello Pretore.
Per cui dovremmo supporre che gli venne affidata la città di Catina con il vasto territorio della pianura etnea di cui faceva parte Morgantina.(5)
Mi pare importante evidenziare che all'epoca Morgantina si era già da tempo trasformata
in una specie di termopolium romano.(6)
In sostanza Morgantina non era più la gloriosa *axiopolis *.
********************************
Nell'ambito della storia sappiamo in base
alle risultanze archeologiche che Morgantina venne distrutta negli anni 36-32 a C per
volontà di Ottaviano .(7)
Tutto ciò avvenne a causa dell'adesione di Morgantina e quindi della sua popolazione (in prevalenza schiavi) al Dominus della Sicilia Sesto Pompeo .
C'è da dire che Sesto Pompeo al tempo
delle prescrizioni dei Triumviri aveva accolto in Sicilia molti importanti romani nonché i molti schiavi liberati dai vari proscritti.(8)
Per quanto attiene alla guerra intrapresa
da Ottaviano contro Sesto Pompeo occorre precisarne le cause e gli effetti.
Partiamo dalla pace di Brindisi del 40 a C
fra Ottaviano e Marco Antonio e in conseguenza di ciò venne prolungato il triumvirato con Lepido tenuto ai margini.
Mentre Antonio ebbe tutte le Province orientali ,la Grecia e la Macedonia a Lepido venne assegnata l'Africa e parte della Spagna
Ottaviano ottenne le Gallie, l'Hispania e l'Italia con le Isole.(9)
Ma sappiamo benissimo che la Sicilia, la Sardegna e la Corsica erano in dominio di Sesto Pompeo.
In precedenza sappiamo che Sesto Pompeo scampato alla morte nella battaglia di Munda conclusasi con la vittoria di Cesare e la morte del fratello Gneo , aveva trovato rifugio in Spagna con quanto rimaneva delle truppe
del partito repubblicano.(10)
Successivamente all’assassinio di Cesare avvenuto alle Idi di Marzo del 44 a C poiché Sesto Pompeo non faceva parte dei cesaridi
fu perdonato dall’assemblea dei Senatori costituita dagli esponenti delle più importanti famiglie aristocratiche romane.
In seguito il Senato di Roma lo aveva incaricato di dirigere il complesso delle imbarcazioni militari durante la guerra di Modena.
In pratica era l' Ammiraglio della flotta del porto di Classe (Ravenna) preposta al
controllo del Mediterraneo e di sorveglianza contro i pirati.(11)
In considerazione di questa sua nomina
Sesto Pompeo fece coniare delle
bellissime monete d'oro.
A) ---La moneta d'oro del poster di gr 7,80
D= 22 mm .venne coniata dalla zecca di Messina.
Nel D| vi è raffigurato lo stesso Sesto Pompeo di profilo a destra con la scritta
*MAG PIUS S *.
Mentre al R| sono stati raffigurati il padre Pompeo Magnoe di fronte il fratello Gneo Pompeo con la scritta
" PRAET CLAS ET ORAE MERIT EX S C *
Con questa flotta composta da circa 150
navi Sesto Pompeo si era impossessato
della Sicilia ,Sardegna e Corsica nel 42
accogliendo ogni avversario dei tre triumviri.(12)
Dopodiché aveva intrapreso
un vero e proprio blocco navale contro
Roma alla quale non giunsero più sufficienti viveri e generi di prima necessità.
Tanto che una parte del popolo romano si rivoltò contro Ottaviano, ritenuto
responsabile di tale crisi.(13)
Successivamente venne stipulato un'altro accordo fra i Triumviri con lo stesso
Sesto Pompeo ma ebbe una breve durata.
Per cui Ottaviano e Sesto ripresero
le azioni di guerra.
Nel 38 a.C.Ottaviano venne sconfitto in
mare nei pressi di Messina da Sesto Pompeo.
Molti suoi uomini furono uccisi o catturati.
In tale circostanza che Sesto Pompeo fece coniare delle monete d'argento.(14)
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B) ----la prima moneta d'argento nel poster
è di gr.3,70 D=mm.19 coniata probabilmente nell'anno 37 a C.nella zecca di Messina.
Nel D| è stato raffigurato Nettuno sopra una colonna con accanto un trofeo di guerra e
la scritta* MAG PIUS IMP TER*
Mentre al R|c'è raffigurata la terribile Scylla
in atto di lanciare dei fulmini e la scritta
PRAEF CLAS ET ORAE MERIT EX S C.
------------------------------------------------------------
C) ----la seconda moneta d'argento di gr.3,65 D=m.19 coniata probabilmente nella zecca
di Catania
Nel D|c'è raffigurato Pompeo Magno
con la scritta* MAG PIUS IMP TER .*
Mentre al R| c'è raffigurato Nettuno con un piede sopra una prora di una nave ed ai lati
ci sono raffigurati i fratelli catanesi Anapias e Amphinomus (15)con sulle spalle i loro genitori.
Con la scritta
**PRAEF CLAS ET ORAE MARIT EX S C** .

D) la terza moneta di bronzo di gr.18,40 D=mm 25 in pratica un 'asse e
venne coniata dalla zecca di Messina
ed altre zecche siciliane.
Nel D| c'è raffigurato Pompeo Magno come Giano bifronte con la scritta MAGN.
Mentre al R|c'è raffigurata una prora di una nave. , con la scritta PIUS IMP

""""""""""""""""""""""""""""""""""""“""""""""""""
A quel punto Ottaviano fece tornare dalla
Gallia il suo legato, Marco .Agrippa, e domandò pure aiuto ad Antonio, che gli
garantì 120 navi ottenendo come
contropartita 20.000 soldati italici.
La strategia prevedeva tre linee d'attacco.
Una flotta di 100 navi guidata da Statilio Tauro da Taranto doveva portarsi in Sicilia
per sbarcare a Naxos .(16)
Agrippa e Ottaviano con la grande flotta
partiti da Puteoli non appena arrivarono
alle Isole Eolie si divisero.
Da Stromboli con una flotta Ottaviano dovette sbarcare le legioni in Calabria a Hipponium
per poi proseguire a piedi sino a Rhegion.(17)
Agrippa da Vulcano con la flotta doveva sbarcare nel porto di Mylae ,ma poi preferi sbarcare a Tyndaris per evitare pericoli alla flotta tenuta in alto mare per fronteggiare un possibile attacco .
Appiano ,riferisce che Agrippa si impadronì
del centro urbano di Tyndaris (Tindari) con
tre legioni .(18)
Mentre Sesto Pompeo controllava ancora
Mylae ed ogni località da Mylae sino a Nauloco e al Capo Peloro.
Ma, Sesto supponendo che Agrippa si dirigesse con il complesso delle sue navi militari verso di lui, si allontanò da Mylae .
Infatti Mylae venne conquistata da Agrippa .
Unitamente all' Artemisio che venne
occupato dalle tre legioni guidate da Lucio Cornificio.
Sappiamo che in precedenza Ottaviano a Naxos venne attaccato dalla flotta di Sesto Pompeo.
Per cui Ottaviano dovette ritornare a Rhegion lasciando Lucio Cornificio con tre legioni a Tauromenion completamente circondato dall'esercito di Sesto Pompeo.(19)
Dopo avere forzato l'assedio Lucio Cornificio partendo da Tauromenion aveva attraversato
tutto il percorso dell'Etna .
Trovato rifugio a Capo Peloro, Sesto Pompeo
chiese ad Ottaviano di decidere il conflitto
con uno scontro armato navale, credendo
che le proprie imbarcazioni militari fossero
in numero maggiore rispetto a quelle del nemico.
Dobbiamo evidenziare che Agrippa aveva in maniera scrupolosa organizzata una flotta
che era allocata nel nuovo porto(Portus Julius) di Puteoli , realizzato con l'allargamento collegando i laghi di Lucrino ed Averno
con un canale.(20)
Inoltre Ottaviano abbastanza scottato per la sua sconfitta combatteva Sesto Pompeo avvalendosi dell'aiuto di Lepido che con la
sua flotta dall'Africa riusci ad attaccare
Lilibeo dove c'era un presidio pompeiano .(21)
Le due flotte si affrontarono fra il tratto di
costa alta di Milazzo, che si protende
nel mare, ed il centro abitato di Nauloco
dove erano ormeggiati le navi di Sesto Pompeo.
Tutte e due le flotte erano costituite da
300 navi da guerra.
Agrippa era a capo di quelle con un peso notevole, dotate di *arpax ", una variante innovativa del famoso corvo. (22)
Agrippa adoperò il suo nuovo dispositivo
con molta accuratezza, essendo in grado
di rendere impossibili gli spostamenti delle navi più piccole di Sesto Pompeo.
In seguito ad una battaglia cruenta ed estesa nel tempo, riuscì a vincere il suo avversario.
Agrippa subì la perdita di 3 navi mentre
28 furono le navi colate a picco di Sesto Pompeo 17 ebbero la capacità di scappare, le rimanenti furono distrutte con il fuoco o vennero in possesso del nemico.(23)
Il luogo del combattimento è stato individuato per merito dei ritrovamenti subacquei avvenuti nella zona di Capo Rasocolmo (Me), dove sono stati scoperti frammenti di navi e delle monete coniate da coloro che presero parte al conflitto: Cesare Ottaviano, Antonio e Sesto Pompeo. (24)
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Umberto Digrazia***

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Annotazioni su fonti e personaggi.:
N.B.Fanno parte della mia agenda personale
pertanto chi vuole saperne di più dovrebbe inviarmi una richiesta tramite Messanger.

SELINUNTE - La storia di una grande polis attraverso le sue monete.A cura di Umberto Digrazia ==========================...
14/08/2026

SELINUNTE - La storia di una grande
polis attraverso le sue monete.
A cura di Umberto Digrazia
==============================
Fra le grandi città della Sicilia antica quella
che ha i Templi più grandiosi nell'ambito
del Mediterraneo è senz'altro Selinunte .
Dalle fonti sappiamo che Selinunte venne fondata dall'ecista Pammilo( proveniente
dalla città madre Megara in Grecia) ,
come sub-colonia di Megara Hyblea in
Sicilia nel 657 a.C.(1)
Selinunte disponeva di un territorio molto
vasto sottratto con la forza ai Sicani di
cui in seguito furono ellenizzati con la realizzazione del Santuario dedicato a
Demetra Malophoros.(2)
Inoltre nel 570 a C alcuni oligarchi
selinuntini fondarono Eraclea Minoa.
Da ciò si desume che il semidio Eracle
era in qualche modo il simbolo della
egemonia esercitata dai selinuntini sulla popolazione sicana.
Pertanto avendo la disponibilità tutta quanta
la zona costiera del canale di Sicilia
di fronte all'Africa con una grande città come Cartagine permise ai selinuntini dei ricchi commerci stante che dal territorio potevano ricavare diversi prodotti (3)
Dopodiché Selinunte a partire dal 550 all'epoca retta da un regime oligarchico ,iniziarono i lavori per la realizzazione di numerosi Templi dedicate
a diverse divinità. (4)
Secondo gli esperti la popolazione di
Selinunte (ivi compreso il suo territorio )
negli anni 450-430 variava da 50.000
a 80.000 abitanti.(5)
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A) -- Nel primo poster in alto ho inserito il tetragramma d'argento di gr 17,30 D=mm 27 coniato dalla zecca di Selinunte negli anni 450-440 a C con la raffigurazione nel
D| di Apollo con Artemide che guidano
una quadriga con attorno la scritta
* SELINTI NOS*
Mentre al R| c'è raffigurato un giovane che rappresenta il fiume Hypsas
con una phiale in mano in atto di fare
un sacrificio presso un altare .
Sotto c'è raffigurato un gallo ed a lato un
toro .con attorno la scritta*HYPSAS.*(6)
In basso c'è il tempio C di Selinunte
dedicato ad Apollo nel quale sappiamo
che venivano portate molte preziose
offerte alla divinità.
C'è da evidenziare che il Tempio di
Apollo realizzato a partire dall'anno 540
ha le seguenti dimensioni
(lunghezza mt.64 x 24 mt di larghezza
altezza mt. 8,65).(7)

B)-- Nel secondo poster.
-- in alto una moneta d'argento di gr.8,20
D= mm.22 coniata dalla zecca di Selinunte negli anni 450-440 a.C
Nel D| c'è raffigurato Eracle con la clava in
atto di combattere contro il Toro di Creta
con la scritta attorno*SELINTINOS*.
Mentre al R|c'è raffigurato un giovane (il fiume Hypsas) con una phiale sulla mano destra e nella sinistra un mazzo di sedano ,
in atto di fare un sacrificio presso un altare
nel quale c'è un serpente.
Sulla scena ci sono raffigurati una grande foglia di Selinos (sedano selvatico) ed una gru(uccello associato al vaticinio) e
attorno la scritta*HYPSAS*.(8)

-in basso nello.stesso.poster
una moneta d'argento di gr.17,05 D=mm.27 coniata dalla zecca di Selinunte
negli anni 417-406 a C
Nel D| c'è raffigurato Eracle con la clava
che abbatte il toro di Creta e sotto un
arco con la scritta *SELINTINOS*.
Mentre al| R c'è raffigurato un giovane
che rappresenta il fiume Hypsas
con una phiale in mano in atto di compiere
un sacrificio presso un altare con un
serpente.Il giovane con la mano sinistra
tiene un Eros alato.(9)
***""************
Nell'ambito della storia di Selinunte
sappiamo che dopo la vittoria nel 480 conseguita ad Himera da Gelone con gli alleati sicelioti contro l'esercito punico
la città strinse un patto di Simmachia
con Siracusa .(10)
Per cui le monete sopra rappresentate
nelle quali c'è raffigurato Eracle
un semidio figlio di Zeus.
Sono probabilmente la prova che il
Tempio C oltre che ad Apollo era dedicato
forse ad Eracle.(11)
Anche se alcuni studiosi hanno ipotizzato
che il grande Tempio E (mt.113 x mt.54
x H=30 mt )dedicato ad Hera o Zeus
potrebbe essere stato dedicato anche
ad Ercole .(12)
(vds.metopa di Eracle contro un'amazzone).
C'è da rilevare che Selinunte in perenne conflitto con la vicina città elima di Segesta
nel 415 partecipò attivamente nella
guerra intrapresa da Atene contro Siracusa .(13)
Dopo la vittoria dell'esercito siracusano
contro quello ateniese guidato da Nicia e Demostene nella battaglia del fiume
Assinaros nel settembre del 413 Selinunte ottenne una parte di territorio da Segesta.(14)
Successivamente i maggiorenti di Segesta
chiesero aiuto a Cartagine che nel 409
inviò un potente esercito(80.000 unità )guidato da Annibale Magone che
dopo un breve assedio di 9.gg. procedette
alla distruzione di Selinunte.(15)
All'epoca sappiamo che la città era
strutturata con un sistema ippodameo in
una collina delimitata dai fiumi Selinos e Hypsas.(16)
L'agorà grandissima di Selinunte (33.000 mq)
e tutti suoi grandi Templi ,sebbene alcuni ancora non completati , costituivano la massima espressione dell'architettura siceliota.(17)
Dalle fonti sappiamo che i punici uccisero 16.000 selinuntini e 5.000 vennero fatti
schiavi mentre 2.600 riuscirono a fuggire
ad Akragas.(18)
Pertanto questa cifra è riferita alla
popolazione della città esclusi gli abitanti
del territorio e gli schiavi.
In seguito Ermocrate di Siracusa provvide
a fare realizzare delle mura solamente sull'Acropoli di Selinunte.(19)
Lo stesso Ermocrate provvide a ripopolare Selinunte con i suoi profughi ed
altri provenienti da Himera,in precedenza
distrutta da Annibale Magone.
Lo stesso Ermocrate costituì un suo
esercito a Selinunte composto da
circa 3.000 armati .(29)
Per cui dobbiamo supporre che la città in qualche modo venne recuperata.
Ma dopo la morte di Ermocrate ,avvenuta a Siracusa nel 407 ,Selinunte venne completamente assoggettata dai punici .
In sostanza Selinunte unitamente ad altre
città siceliote furono utilizzate da Cartagine
per contrastare Siracusa.(30)
Dopodiché la città ebbe un inesorabile
declino con una popolazione sempre più ridotta a causa forse della trasformazione
dei due fiumi in torrenti paludosi.(31)
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Umberto Digrazia***
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N.B le annotazioni sulle fonti e personaggi
di questo post sono inseriti nella mia
agenda personale.
Pertanto chi vuole saperne di più, mi dovrà
inviare il quesito o la domanda tramite Messanger.
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ODISSEO -  narrato da EURIPIDE nella sua tragedia *LE TROIANE* A cura di Umberto Digrazia ==============================...
11/08/2026

ODISSEO - narrato da EURIPIDE
nella sua tragedia *LE TROIANE*
A cura di Umberto Digrazia
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A proposito del dibattito sul film*The Odissey* di Cristofer Nolan che è stato elogiato dal Ministro della cultura della Grecia per avere sollecitato l'interesse per la conoscenza dell'opera di Omero su richiesta di molti amici di Facebook per esprimere un parere su tale argomento ecco di seguito la mia riflessione.
Innanzitutto voglio precisare che lo sceneggiato *Odissea * della RAI TV del 1968 per chi voglia approfondire l'opera di Omero rimane a mio modesto parere la più completa e migliore visione dei personaggi sia per la bravura degli attori e attrici (Bekim Fehmiu e Irene Papas)che della sceneggiatura.
Ultimamente ho rivisto anche la serie americana* Odissea * del 1997 diretta da Andrej Koncalovskij con protagonista
Armand Assante (Odisseo)e Greta Scacchi (Penelope),ma anche Irene Papas nel ruolo
di Anticlea.
Ed infine il film del 2024 *Itaca il ritorno* di Uberto Pasolini con Ralph Fiennes e
Juliette Binoche.
Tenendo conto del film targato Hollywood *Ulisse* del 1954 diretto da Mario Camerini e realizzato a Cinecittà con interpreti Kirk Douglas (Ulisse)e Silvana Mangano (Penelope)
A me pare che Cristofer Nolan ha realizzato la sua personale*Odissea* cercando di
interagire con la nostra realtà.
In sostanza per rendere universale il messaggio che scaturisce dalla legge di
Zeus,insomma molto diverso dai film
che ho sopracitato.
****************************
Diversamente sono del parere che si
potrebbe realizzare un film su Odisseo
(un eroe acheo dotato di astuzia ,crudeltà e cinismo) prendendo come modello di riferimento ciò che ci ha lasciato scritto il grande Euripide nella sua tragedia
*Le T***ane * anche se in una sua tragedia
di cui nulla è rimasto *Palamede* sicuramente Odisseo era uno
dei principali interpreti.(1)
Mi pare importante evidenziare che Euripide fece rappresentare ad Atene *Le T***ane*
nel 415 a.C in pratica poco prima della disastrosa campagna militare contro Siracusa
nella quale l'esercito ateniese era guidato dai tre strateghi Nicia, Lamaco e Alcibiade.
Alcibiade che Euripide ben conosceva
è molto somigliante all'Odisseo (2)
Il testo da me consultato è la traduzione dell'opera di Euripide fatta da
Ettore Romagnoli.
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
A) - Partiamo dal famoso Cavallo(3)
Poseidone si presenta
e lo descrive indicando il fautore.

""Qui giunsi dell’Egèo dai salsi baratri,
dove, danzando, le Nerèidi volgono
il bellissimo piede: io son Posidone.
Poiché, da quando Febo ed io le pietre
levammo a fil di squadra, onde le torri
sursero, in questo suolo, a T***a intorno,
mai dal cuor mio l’amor non fu bandito
per la città dei Frigi. Essa conversa
in fumo è adesso: ché le argive cuspidi
l’hanno distrutta e saccheggiata. Epèo
di Parnasso, il focese, costruí,
per consiglio d’Atena, un gran cavallo,
pieno i fianchi d’armati, e lo sospinse,
simulacro funesto, entro le torri.
Da le genti venture, esso cavallo
sarà detto di legno: ché di lancie
legno chiudea nei fianchi. I boschi sacri
fatti or deserti, e i templi dei Celesti
corron di sangue: dall’altar di Giove
-------------------------------
La voce del coro quando dialoga
con Ecuba vittima principale della
vittoria degli Achei riprende la descrizione
del cavallo.

""Musa, per Ilio
intona fra lagrime
il canto funereo
degl’inni novelli
che adesso per T***a m’appresto a cantare.
Come io per il cocchio dall’orma quadruplice
perduta fui, misera, fui schiava agli Argivi,
allor che dinanzi alla porta
il cavallo dagli aurei frontali
lasciar, pieno d’armi, che al cielo
mandava il rimbombo.
E, asceso sovr’essa la rocca,
il popol di T***a gridò:
«Cessaron le pene: quest’idolo,
su dunque, alla vergine d’Ilio
offrite, alla figlia di Giove».
Chi mai non uscí dalla casa,
delle giovani, chi dei vegliardi?
E, gioendo, canzoni intonando,
accolsero il loro esterminio.***

"" "" "" "" "" "" "" "
Taltibio l'araldo degli Achei
si rivolge ad Ecuba la regina di T***a
dicendogli che diventerà una schiava
di Odisseo.
"" ""
Seguimi, del mio duce o sposa bella,
verso le navi. E tu, quando comandi
di Laerte il figliuol, dovrai seguirlo:
serva sarai d’una donna pudica,
a quanto dicon quei che ad Ilio vennero
"" "
Interviene la figlia Cassandra la sacerdotessa
di Apollo con il dono della profezia e
risponde aTaldibio indicando il" fato"
che dovrà subire Odisseo per avere offeso Poseidone.
*******************
Che cianciatore è questo servo! Il nome
perché dànno d’araldi a questi famuli
e di tiranni, e di città, che l’odio
son degli uomini tutti? Andrà, tu dici,
serva mia madre alla casa d’Ulisse?
E dove son gli oracoli d’Apollo,
espressi a me, che qui morta sarebbe?
Taccio l’altre ignominie. O sciagurato,
egli non sa che pene ancor l’attendono!
Oro, al confronto, gli parranno i mali
dei Frigi, i miei: ché dieci anni, oltre quelli

trascorsi qui, passare ancor dovranno,
pria che soletto alla sua patria giunga:
non sa lo stretto ove abita Cariddi,
fra le rupi tremenda, e non l’alpestre
d’umane carni vorator Ciclope,
né la ligura Circe, onde sembianza
l’uomo assume di ciacco, e non le navi
frante tra i flutti, né il desio del loto,
né i buoi sacri del Sole, onde le carni
emetteranno un dí voce che amara
suoni ad Ulisse. E ad esser breve, all’Ade
scenderà vivo, e, al pelago sfuggito,
in casa troverà mali infiniti
*************
Euripide in questa sua tragedia *Le T***ane*
esprime la sua visione politica attraverso le parole della divinità Poseidone :
"" ""
O stolto l'uomo che la città distrugge
e Templi lascia in abbandono e tombe
ai morti sacre: ei segna la sua perdita.
*"" "" "
A mio modesto parere le parole di Euripide rappresentano l'attuale situazione mondiale
(guerra Russia_ Ucraina,)
(Israele+USA contro Iran).
Pertanto a me pare che la legge di Poseidone
rispetto alla legge di Zeus (Nolan) sarebbe quella più adatta a rappresentare Odisseo
che più di tutti gli altri capi Achei riuscì a
fare distruggere e bruciare la città di T***a.
Per cui il suo lungo viaggio di ritorno ad Itaca doveva finire con la perdita di tutti i suoi compagni complici della morte della popolazione di T***a.
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Euripide per scrivere su Odisseo aveva sicuramente la disponibilità di una copia dell'opera di Omero del VI sec. in pratica
della prima redazione risalente all'epoca
di Pisistrato.(550-530 a. C)
Se poi esaminiano gli episodi dell'Iliade in
cuiè protagonista Odisseo:
__ (furto con Diomede del Palladio di Atena) __(gara contro Ajace di Telamone per
le armi del defunto Achille)
esce fuori un eroe scaltro, audace, combattivo e allo stesso tempo alquanto spietato.
Pertanto il raggiro e l'accecamento del
ciclope Polifemo mangiatore di uomini è abbastanza significativo
per definire la personalità di Odisseo.
Euripide scrisse *Il Ciclope * per rendere più umano Polifemo.
*****'' '***
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Umberto Digrazia* **
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Annotazioni su fonti e personaggi.

1)Palamede figlio di Nauplio Re dell'Eubea
la sua saggezza e l'abilità al comando suscitò
l' odio che nutriva per lui Odisseo.
Infatti era stato Palamede a scoprire la" falsa pazzia *di Odisseo che non aveva nessuna voglia di partire per la guerra .
Ma poiché sia Odisseo che tutti gli altri principi achei erano vincolati dal patto di fedeltà con Menelao e Agamennone dovevano per forza partecipare.
Palamede venne ucciso in quanto Odisseo aveva nascosto una somma d'oro nella sua tenda per cui venne accusato di tradimento.
In sostanza con questa seconda tragedia *Palamede* unitamente alla prima tragedia*Alessandro (Paride) e alla terza,appunto, *Le T***ane* Euripide partecipo' al concorso di Atene e venne giudicato secondo.

2)Alcibiade (Atene 450+404)
Alcibiade nel contesto della seconda guerra intrapresa da Atene contro Siracusa
(su invito di Segesta) era quello che aspirava ad ottenere il comando della spedizione
decisa dall'Assemblea .
Ma venne deciso di nominarlo Strategos unitamente a Nicia e Lamaco.
Pertanto tutti e tre guidarono la flotta e l'esercito di Atene sbarcando in Sicilia
a Katane scelta come base principale.
Alcibiade fu abbastanza abile a indurre l'assemblea catanese ad appoggiare Atene.
Ma in seguito Alcibiade essendo già accusato per lo scandalo delle Erme decise di allearsi con Sparta.
Alcibiade, come Odisseo era abbastanza scaltro ,e consiglio' di inviare lo stratego spartano Gilippo a Siracusa .
Questa mossa unitamente ad altre permise
a Siracusa (con gli alleati)la vittoria finale
nel 413.(battaglia dell'Assinaros).

3)un'anfora grande ritrovata in un pozzo di Mikonos risalente agli anni 675-670 a C raffigura il Cavallo di T***a e alcune scene
di combattimento di guerrieri con le divinità.
La maggior parte degli studiosi ritiene che
si tratta effettivamente del Cavallo
menzionato dalle fonti.

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Umberto Digrazia***

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N. B. Ho voluto inserire nel poster la composizione musiva raffigurante Odisseo
che offre il vino(regalo del sacerdote Marone)
inquadrata in uno spettacolo teatrale.
Il mosaico di Ulisse e Polifemo si trova in
un ambiente facente parte dell'appartamento
del Dominus della Villa romana del Casale
di Piazza Armerina.
Quando il regista Christofer Nolan o qualcuno degli attori o attrici del suo film dovesse passare dalle nostre parti mi rendo
disponibile per illustrare la mia sceneggiatura di un film su Odisseo.
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09/08/2026
09/08/2026

10 agosto 2026
Festa del Patrono di AIDONE.
La storia della comunità aidonese
attraverso i secoli.
Per chi vuole saperne di più
C'è il mio gruppo Facebook
*AIDONE Le Chiese a cura di Umberto Digrazia.**

PIRRO ---  Il programma politico del condottiero epirota attraverso le monete .A cura di Umberto Digrazia ==============...
08/08/2026

PIRRO --- Il programma politico del
condottiero epirota attraverso le monete .
A cura di Umberto Digrazia
=================================
Un personaggio storico che fa parte della storia della Sicilia antica è senza dubbio
Pirro Re dell'Epiro.
Nel poster ecco due monete significative legate alla venuta di Pirro nella Magna
Grecia ed in seguito in Sicilia.
A)--- la prima moneta è un tetragramma d'argento di gr .16,38 D=mm.24 coniato nell'anno 280.a C dalla zecca di Locri Epizefiri.
Nel D| c'è raffigurato di profilo uno splendido Zeus di Dodona (santuario dell'Epiro) mentre
al R| c'è raffigurata la divinità Dione con lo scettro , seduta su un trono con accanto la scritta *BASILEOS PIRROS*.(1)
B)---la seconda moneta è un decadramma
d'oro di gr.4,23 D=mm.16 coniato negli anni
278-276 a.C dalla zecca di Siracusa.
Nel D| c'è raffigurata di profilo Atena con
l'elmo corinzio mentre al R| c'è raffigurata un bellissima Nike con una corona nella mano destra e con un trofeo di guerra sulla sinistra con la scritta* BASILEOS PIRROS.*(2)
Orbene la prima moneta è strettamente
legata all'antico Santuario di Dodona dedicato a Zeus di cui Pirro si fece promotore per l'ampliamento e per il Tempio realizzato in onore di Dione ,una divinità primigenia particolarmente legata al cielo e alla terra
da cui Zeus ebbe la figlia Afrodite.(3)
In sostanza nel 280 chiamato dalla città di Taranto contro Roma Pirro sbarco' in Italia
con un potente esercito .(4)
Sappiamo che già in precedenza Pirro. aveva inviato il generale Milone con un contingente
di 3.000 soldati a Taranto.(5)
Nella prima fase di guerra combattuta contro i romani Pirro ottenne l'appoggio delle tribù dei Sanniti ,Bruzi,Lucani e Messapi nonché delle città Crotone e Locri.(6)
Ma nonostante alcune sue vittorie contro i romani alla fine Pirro in seguito alle molte perdite di soldati prese la decisione di
recarsi in Sicilia.
La motivazione principale era quella di rivendicare la Basileia per suo figlio Alessandro II , avuto nel 295 da Lanassa,,
figlia del tyrannos Agatocle ch'era deceduto nel 289 lasciando il potere all'Ekklesia e al Senato di Siracusa..(7)
Pertanto la seconda moneta d'oro rappresenta in maniera esemplare la guerra combattuta in Sicilia negli anni 278-276 da Pirro contro Cartagine.
Occorre precisare che all'epoca Cartagine era la prima potenza militare del Mediterraneo.
Mentre Roma era agli inizi della sua influenza ed espansione nella pen*sola italiana.
Per comprendere tutto ciò partiamo dalla situazione che si era venuta a creare in Sicilia nell'anno 280 quando il tyrannos Iceta già al potere nel 288 era stato estromesso dal
potere a Siracusa.(8)
Assunsero il potere a Siracusa due generali Thonion e Sosistrato mentre tutte le altre città siceliote erano governate da vari tyrannos .(9)
Ma in tale* stasi* di potere frammentato nell'Isola Cartagine ne voleva approfittare inviando con una flotta di 180 navi un
potente esercito.(10)
Da ciò scaturì la richiesta d'aiuto a Pirro
che riuscì ad eludere il controllo della flotta punica stanziata nel porto di Messina.
Pirro con un largo giro fece attraccare le sue navi al porto di Naxos e fece sbarcare a Katane il suo esercito composto da 10.000 soldati e 30 elefanti tutto ciò con l'aiuto di Tindaro tyrannos di Tauromenion.(11)
Successivamente Pirro facendo marciare l'esercito da Katane arrivo' con la flotta
a Siracusa in una fase in cui Thonion e Sosistrato si stavano combattendo fra di loro.
In nome del figlio Alessandro (nipote del Basileos Agatocle) il condottiero epirota si
fece nominare *Eghemon *dal Senato di Siracusa e quindi per volontà dell'Ekklesia siracusana.(12)
Thonion e Sosistrato passarono ai suoi ordini
al primo venne affidata la difesa dei fortilizi mentre al secondo vennero affidati I mercenari al servizio di Siracusa.
Pirro da grande stratega militare organizzò
un esercito composto da circa 40.000 unità.
Dopo avere stipulato un patto di alleanza con Finzia tyrannos di Finziade Pirro invio ' Sosistrato con I mercenari per occupare Akragas ed Eraclea minoa. (13)
Al contempo con l'aiuto del tyrannos di Leontini Eraclide Pirro dovette fronteggiare i pericolosi Mamertini allocati a Messana .
Pirro da esperto militare riuscì in brevissimo tempo ad assoggettare tutte le città all'interno della Sicilia come :
Erbesso. Morgantina,Kenturipae, Agyrion,
Herbita, Piakos,Engyon,Ybla,,Henna,
Magella ,Ergezio ect che in quella fase avevano in qualche modo avviato trattative con i punici.(14)
Successivamente lasciando vari presidi in queste città Pirro si sposto' con l' esercito e attraverso marce forzate riuscì ad occupare Selinunte ed in seguito Segesta.
Dopodiché si sposto' ad Erice per porre l'assedio essendo una città posta su un
monte dotata di grandi e poderose mura
con delle torri.
Pirro disponeva di 30.000 fanti e 1.500 Cavalieri.
Erice contava molto sull'azione della cavalleria punica composta da circa 2. 500 cavalieri e
da un contingente di fanteria di 4.000 unità, ma dovettero presto soccombere all'esercito di Pirro.
Mediante le macchine di guerra Pirro, dopo avere eliminato l'esercito punico, riuscì dopo due mesi ad espugnare Erice stante la strenua difesa degli abitanti.
Dopodiché per celebrare la vittoria nel segno
di Eracle fece svolgere dei giochi.(15)
In seguito riuscì ad occupare le città di Iaitas
e Panormos.
A quel punto rimaneva solamente Lilibeo.
una città sorta dopo la distruzione di Mozia.
Cartagine invio' in soccorso moltissime navi da guerra e molti viveri.
Il Senato cartaginese sapeva che perdendo Lilibeo aveva perso tutta la parte della Sicilia occidentale soggetta al dominio punico.
Per la sua particolare posizione Lilibeo
poteva resistere ad oltranza in quanto
dal mare poteva arrivare qualsiasi
tipo d' aiuto.
Pirro senza adeguate macchine da guerra rimase circa due mesi fermo davanti a
Lilibeo.(16)
Nel frattempo Cartagine gli invio' degli ambasciatori per trattare la pace.
Il trattato di pace stabiliva che le città
siceliote( 30 menzionate da Diodoro siculo)
già assoggettate da Pirro sarebbero passate
sotto il controllo di Siracusa.(17)
Addirittura Cartagine era disposta ad
aiutare Pirro contro Roma che aveva
stanziato due legioni a Reghion.
Nel frattempo iniziarono i malumori dell'esercito siracusano per la condotta
della guerra ed anche perché Cartagine
avvio una trattativa con Thonion.
Pirro chiese ai maggiorenti siracusani
e alle altre città siceliote di fornirgli una flotta di 200 navi con un nuovo esercito di 25.000
unità per attaccare direttamente Cartagine.
Il piano era quello di sbarcare in Africa
come aveva fatto in passato il suocero Agatocle.
Questa richiesta non solo non venne
accettata, ma iniziarono le defezioni.
Thonion che si era ribellato venne ucciso
da Pirro mentre Sosistrato riuscì a fuggire.(18)
Ma la maggior parte delle città compresa l'Ekklesia di Siracusa decisero di togliere il potere a Pirro che fu costretto a fuggire.
Attraverso una manovra diversiva presso
lo stretto di Messina Pirro che aveva 110 navi da guerra più quelle da carico cerco' di evitare lo scontro con la flotta punica.
Ma dovette subire la perdita di 70 navi e 28 danneggiate con il resto delle navi Pirro
arrivò a Locri.(19)
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Umberto Digrazia***

N.B.Tre monete di Pirro come questa
fanno parte del Tesoretto di Morgantina
delle 44 monete d'oro, allo stato attuale
esposte presso il Museo P .Orsi di Siracusa .
Per chi vuole saperne di più ho già pubblicato il post sulla mia pagina Facebook*Morgantina*
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Annotazioni su fonti e personaggi:
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