31/07/2025
ESTER RASCATO (24 • 07 • 1992)
C’è un filo rosso che attraversa ogni mia opera: la rinascita.
Non una parola astratta, ma un atto concreto, spesso doloroso, che racconto attraverso tele, trame materiche e creazioni digitali. Il trauma dell’abuso, le cicatrici invisibili, la frattura che diventa crepa da cui entra luce: tutto si trasforma in arte, in un viaggio che va dalla ferita alla fioritura.
Il mio stile è mutevole e, proprio per questo, vivo: un pugno nello stomaco quando serve scuotere, una carezza primaverile quando è il momento di accogliere. Nelle mie opere convivono l’astratto e il figurativo, l’olio su tela e l’esplorazione materica, simboli antichi e suggestioni oniriche che aprono porte interiori. Ogni pennellata è una domanda, ogni colore un richiamo a guardarsi dentro.
Alla tela, affianco il digitale, usando Procreate su iPad come un’estensione naturale della mia mano. Sperimentare è per me una necessità vitale: se eliminassi una tecnica, eliminerei una parte di me. Così, passando dalla carta allo schermo, dalla materia al pixel, libero voci diverse della mia interiorità, lasciando che ogni supporto racconti un aspetto del mio mondo.
Sono anche scrittrice, cantautrice ed astrologa. Ho pubblicato libri, composto canzoni, e con il progetto .luci.e.ombre intreccio fotografia, poesia, set immaginifici e riflessioni sull’eros, la morte e la trasformazione. Ogni espressione creativa diventa parte di un unico mosaico, un invito a lasciarsi toccare e, forse, a cambiare.
Il mio motto - “La tua vita è tua responsabilità, e questo non ti dà il diritto di farti del male ma il dovere di renderti felice” - è la radice di tutto ciò che faccio. Perché l’arte, per me, non è solo bellezza: è uno specchio in cui riconoscersi e un atto d’amore verso se stessi.