Parco Culturale Ecclesiale Agrigentino

Parco Culturale Ecclesiale Agrigentino La rete per la conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale della diocesi di Agrigento

06/06/2026
Al Mudia Museo Diocesano Agrigento
06/06/2026

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Cattolica Eraclea - Piazza Roma
06/06/2026

Cattolica Eraclea - Piazza Roma

La comunità ecclesiale e il comune di Cianciana insieme alle parrocchie e i comuni della forania organizzano “INSIEME PE...
03/06/2026

La comunità ecclesiale e il comune di Cianciana insieme alle parrocchie e i comuni della forania organizzano “INSIEME PER LE STRADE”. Manifestazione di interesse collettivo per la più immediata risoluzione dei problemi della STRADA STATALE 118 Corleone-Agrigentina (Cianciana/Raffadali)
Sosteniamo!!!

CANICATTÌ 25 MAGGIO 1874Venne consacrata la Chiesa Madre di Canicattì da mons. Benedetto La Vecchia vescovo di Siracusa ...
24/05/2026

CANICATTÌ
25 MAGGIO 1874
Venne consacrata la Chiesa Madre di Canicattì da mons. Benedetto La Vecchia vescovo di Siracusa canicattinese, arciprete mons. Carmelo Moncada. Vescovo della Diocesi di Agrigento mons. Domenico Turano.

I lavori di costruzione della chiesa madre iniziarono nella prima metà del secolo XVIII, grazie all'iniziativa del barone Gaetano Adamo e del fratello don Carlo e possono essere considerati conclusi intorno al 1765. La chiesa viene consacrata il 25 maggio 1874, il giorno dopo la domenica di Pentecoste.

Nel 1908 fu innalzato l'attuale prospetto, progettato nel 1901 da Ernesto Basile, caratterizzando con la sua bianca ed imponente mole il panorama della città.

La chiesa di stile rinascimentale è dedicata a San Pancrazio di Antiochia, Patrono di Canicattì, che troviamo raffigurato nel prospetto.

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24/05/2026

LICATA

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PENTECOSTE
segna uno dei momenti più alti e decisivi della fede cristiana.
Non è semplicemente la conclusione del tempo pasquale, ma l'atto di nascita della Chiesa stessa, oggi la consapevolezza del rinnovamento e della rigenerazione , la vitalità della missione.
Cinquanta giorni dopo la Resurrezione, lo Spirito Santo sugli Apostoli e su Maria riuniti nel Cenacolo. Questo evento trasforma un gruppo di uomini impauriti e confusi in testimoni coraggiosi, capaci di parlare tutte le lingue del mondo per diffondere il Vangelo. È la festa dell'unità nella diversità, della guida divina che assiste la Chiesa nel corso dei secoli e del fuoco dell'amore di Dio che rinnova la faccia della terra.
Lo Spirito Santo è la presenza più intima, dinamica e quotidiana di Dio.

🖼️ ARTE&FEDE
Questo straordinario mistero è rappresentato con intensità nella tela La Discesa dello Spirito Santo, opera del celebre cappuccino Fra Felice da Sambuca.
Il dipinto è dominato dall'alto dalla figura della colomba, simbolo dello Spirito Santo, che squarcia le nubi irradiando fasci di luce divina. Da questa luce piovono fiammelle di fuoco che si posano sui presenti.
Al centro della scena, immersi in un'atmosfera di profonda commozione e stupore, troviamo la Vergine Maria (raccolta in preghiera sulla sinistra con il manto azzurro) e gli Apostoli. I loro volti sono segnati dal realismo tipico della pittura francescana. Il pittore cappuccino è riuscito a dipingere l'invisibile, mostrando lo Spirito Santo non come uno sconosciuto lontano, ma come una forza travolgente che entra nella storia e trasforma la carne e l'anima delle persone.

🖌️ Chi è l’autore?
Fra Felice da Sambuca, al secolo Gioacchino Viscosi (1734–1805), è stato un frate cappuccino e un pittore straordinariamente prolifico nella Sicilia del Settecento.
La sua arte non nasceva da una ricerca di pura estetica accademica, ma da un profondo intento catechetico e pastorale. Definito spesso il "pittore della provvidenza", Fra Felice viaggiava di convento in convento lasciando tele capaci di parlare al cuore del popolo. Il suo stile unisce la tradizione tardo-barocca e rococò a un forte realismo popolare, rendendo i misteri della fede accessibili e comprensibili a chiunque osservasse le sue opere.

📍 Dove si trova l’opera
Questo capolavoro d'arte sacra è custodito a Licata all'interno della Chiesa Madre (Santa Maria la Nuova).

SIMBOLOGIA
💨 Il Vento
(in ebraico Ruah, respiro/soffio)
È l'aria che dà vita. Come non possiamo vedere il vento ma ne vediamo gli effetti (le foglie che si muovono), così non vediamo lo Spirito, ma ne avvertiamo la forza capace di smuovere i cuori e cambiare le situazioni.

🔥 Il Fuoco
Non è un fuoco che distrugge, ma che riscalda i cuori freddi, illumina i dubbi e purifica. Alla Pentecoste, le "lingue di fuoco" indicano che lo Spirito dona la capacità di comunicare l'amore di Dio con calore e coraggio.

💦 L'Acqua
È il simbolo della vita, della fecondità e del Battesimo, che disseta l'interiorità dell'uomo.

Indirizzo

Via Duomo 96
Agrigento
92100

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