Microstorie di Girgenti

Microstorie di Girgenti Microstorie riguardanti l'antica Akragas, Girgenti e l'odierna Agrigento dal 581ac ai giorni nostri

Oggi facciamo un salto nella suggestiva Sambuca di Sicilia...
25/08/2026

Oggi facciamo un salto nella suggestiva Sambuca di Sicilia...

Cento anni fa questo duello a casa di Luigi Pirandello ⚔️ tra due grandissimi uomini di cultura amici del premio Nobel
23/08/2026

Cento anni fa questo duello a casa di Luigi Pirandello ⚔️ tra due grandissimi uomini di cultura amici del premio Nobel

23/08/2026

“Sono curioso di scoprire perché la Sicilia ha prodotto così tanti scrittori di livello mondiale, quando il continente d'Italia è riuscito a fare ciò a stento. L'Italia ha una magnifica tradizione artistica, naturalmente, e nell'era moderna una grande tradizione cinematografica, ma deve molto alla Sicilia per i grandi scrittori».

«Ho visitato l'Isola per la prima volta cinque anni fa, quando ho trascorso alcuni giorni molto piacevoli a Taormina con la mia famiglia. Sono stato colpito dalla fantastica bellezza del paesaggio naturale, non solo di quello che circonda Taormina, ma soprattutto quello delle aree circostanti. Infatti, non siamo stati fermi in città, ma con la macchina abbiamo girato parecchio. Dinnanzi ai miei occhi si è materializzato un affascinante mix di influenze europee e nordafricane, anche se va detto che la Sicilia è una terra unica, autentica, con una sua propria identità».

«Io e mia moglie visitiamo l'Italia regolarmente, ma solo in Sicilia noi siamo rimasti sorpresi di quante cose diverse, immaginabili, ci sono. La cosa che ci impressionava, soprattutto, era che la gente si comportava ed appariva diversamente, per la strada come a tavola».

«Forse c'è una immagine stereotipata della Sicilia e della mafia che proviene da film come "Il Padrino", ma penso che per la maggior parte delle persone la Sicilia sia molto più di questo. Gran parte di quanti mi circondano, con cui ho la possibilità di confrontarmi, pensa ad una bella isola di cultura con una miscela di selvaggio e di sofisticato, con una ricca e propria storia, un travagliato rapporto con il continente d'Italia, che in qualche modo ricorda il rapporto tra l'Irlanda e la Gran Bretagna. La sorprendentemente ricca eredità letteraria ricorda proprio l'Irlanda».

«L'Italia deve molto alla Sicilia per i grandi scrittori. Perché è successo tutto ciò? È una domanda interessante che vorrei fare io a lei. Ma adesso devo andare a finire i bagagli, la macchina sarà qui a breve ed è la prima tappa del nostro viaggio. Non vedo l'ora di poter rivedere da vicino la Sicilia”

Kazuo Ishiguro, premio Nobel per la Letteratura

Tratto da un articolo di Salvatore Ferlita, La Repubblica, 8 agosto 2009.

23/08/2026

🇺🇲 Anna Richards Brewster (1870-13 agosto 1952) è stata una pittrice americana.

📖 In una Girgenti di fine ottocento, un dipinto racconta storie intrecciate, voci nell'aria soffusa.
Due donne parlano, sguardi si sfiorano,
sopra e sotto, dialogo sussurrato.
Sulla ringhiera, lei appoggiata, pensieri si intrecciano, tra le parole, il marmo di un leone veglia.
Sotto, occhi rivolti, conversazioni si scambiano, e mentre l'anziana attende, la sua storia si dispiega.

Arance colorate, simbolo di vita e passato vendute dalla povera anziana,
Terra e pietra, intreccio di memorie dorate.
Chiesa del Purgatorio, silente custode,
Nell'ipogeo segreti, il tempo ha celato.
Anna Richards Brewster, pennellate d'arte,
Regala un'istantanea di vita in quel luogo.
Un'opera che parla, senza parole, al cuore,
Eternizza il tempo, come un etereo fuoco ✒️

Mary Brewster nacque nel quartiere Germantown di Filadelfia , in Pennsylvania, Stati Uniti. I suoi genitori erano la poetessa e drammaturga Anna Matlack e il paesaggista William Trost Richards. Uno dei suoi fratelli, Theodore William Richards , vinse il Premio Nobel per la Chimica nel 1914.

Studiò alla Cowles Art School di Boston , dove vinse una prima borsa di studio in Ladies Life Classes nel 1888, così come con William Merritt Chase e John LaFarge alla Art Students League di New York nel 1890. Vinse il Dodge Prize assegnato dalla National Academy per il miglior quadro dipinto da una donna americana di qualsiasi età. Il dipinto vincitore, intitolato An Interlude to Chopin , è andato perduto. Viaggiò periodicamente in Europa tra il 1890 e il 1895, dipingendo insieme a suo padre in Inghilterra, Irlanda e Scozia e studiando all'Académie Julian di Parigi. Nel 1896 si trasferì a Londra dove visse per nove anni, mantenendo uno studio pubblico a Chelsea ed esponendo quattro volte alla Royal Academy of Arts.

Brewster illustrò diverse pubblicazioni in collaborazione con sua madre Anna Matlack nel corso degli anni Novanta dell'Ottocento, tra cui A New Alice in the Old Wonderland nel 1895, Lettera e spirito, sonetti drammatici della vita interiore , pubblicati nel 1898, e una traduzione di un racconto popolare tedesco, Sintram and His Companions, pubblicato nel 1900. Il successo di queste pubblicazioni portò a una commissione per le illustrazioni in un'edizione del 1906 di Comic History of England (1896) di Bill Nye .

Nel 1905 sposò il professore di letteratura del Barnard College William Tenney Brewster, che da allora in poi la incoraggiò a dipingere. La coppia ha viaggiato molto in Europa, Nord Africa, Egitto, Palestina, Siria e Stati Uniti. La sua attiva produzione professionale rallentò dopo la morte del suo giovane figlio, Herbert, nel 1910, ma continuò a dipingere paesaggi all'estero, a esporre lavori e a partecipare a comunità artistiche. È stata un membro fondatore della Scarsdale Art Association , dove ha ricoperto il ruolo di primo vicepresidente dei membri degli artisti, e membro della National Association of Women Painters and Sculptors . Nel corso degli anni '10 eseguì commissioni, tra cui un poster della prima guerra mondiale distribuito a livello nazionale dalla Croce Rossa, oltre a una serie di otto ritratti di professori della Columbia University . Durante questo periodo tiene anche diverse mostre personali presso gallerie d'arte di New York, e continua ad esporre periodicamente alla National Academy fino al 1935.

Brewster morì nella casa di Scarsdale, New York, il 13 agosto 1952, lasciando il marito e una sorella.

📖 Testo tradotto da Wikipedia.
✒️ Tratti poetici a cura di Microstorie di Girgenti.

23/08/2026
23/08/2026

30 AGOSTO 1945. ESATTAMENTE 79 ANNI FA ASSALTO AD UN TRENO AD AGRIGENTO: 50 BANDITI SPARARONO SUL CONVOGLIO UCCIDENDO UN VIAGGIATORE.
Ecco un articolo d'epoca...
📚
Agrigento, 30 agosto 1945.
📖
Si ha da Agrigento che l'ultima aggressione avvenutavi contro il treno di Canicatti-Licata-Laterza ha superato per brutalità, audacia e conseguenze, le due precedenti. Il treno procedeva a normale andatura quando, nei pressi di Camastra, improvvisamente sbucavano, sulla strada ferrata una cinquantina di banditi mascherati vestiti con specie di tute i quali aprivano un fuoco serrato di mitra e fucileria contro il convoglio per costringerlo ed arrestarsi, cosa che avvenne. Lo spavento dei viaggiatori che gremivano il treno, tra cui molte donne e bambini, è stato indescrivibile. Quattro carabinieri che si trovavano sul treno e che avevano impugnato le armi per resistere furono scongiurati di non rispondere al fuoco poichè i briganti avrebbero avuto il sopravvento. Questi, fattisi avanti perquisirono tutti i viaggiatori, rapinandoli di quanto possedevano di valori e sinanco dl valigie e generi alimentari e quindi si dileguarono. In seguito alla sparatoria 14 persone rimasero ferite. Una di esse decedeva poi all'ospedale.

23/08/2026

Agrigento, 30 agosto 1945.
👢🤠 Una scena da Far West in Sicilia.
Una cinquantina di banditi armati assaltano un treno tra Canicattì e Licata.
Aprono il fuoco con mitra e fucili, costringono il convoglio a fermarsi. Panico tra i passeggeri, donne e bambini compresi.
Quattro carabinieri a bordo cercano di resistere ma vengono sopraffatti. I banditi perquisiscono tutti, portano via soldi, valigie, perfino generi alimentari.
Alla fine un morto e tredici feriti.

Questa non è fantasia, né cinema. È cronaca di 80 anni fa.
Un’Italia uscita da poco dalla guerra, con la Sicilia attraversata da miseria e violenza.
Le bande armate erano più organizzate dello Stato. E i treni, più che collegamenti, diventavano prede.

Oggi fa impressione leggere queste righe e pensare che accadeva davvero, non in Arizona o nel Nuovo Messico, ma ad Agrigento.

📰
Trascrizione integrale dell’articolo

Agrigento, 30 agosto.
Si ha da Agrigento che l’ultima aggressione avvenuta contro il treno di Canicattì-Licata-Laterza ha superato per brutalità, audacia e conseguenze, le due precedenti.
Il treno procedeva a normale andatura quando, nel presso di Camastra, improvvisamente sbucavano sulla strada ferrata una cinquantina di banditi mascherati vestiti con specie di tute, i quali aprivano un fuoco serrato di mitra e fucileria contro il convoglio per costringerlo ad arrestarsi, cosa che avvenne.
Lo spavento dei viaggiatori che gremivano il treno, tra cui molte donne e bambini, è stato indescrivibile. Quattro carabinieri che si trovavano sul treno e che avevano impugnato le armi per resistere furono scongiurati di non rispondere al fuoco poiché i briganti avrebbero avuto il sopravvento. Questi, fattisi avanti, perquisirono tutti i viaggiatori, ripulendoli di quanto possedevano di valori e s’invadirono di valigie e generi alimentari e quindi si dileguarono. In seguito alla sparatoria 14 persone rimasero ferite. Una di esse decedeva poi all’ospedale.

La foto dell’articolo originale è nel primo commento.

23/08/2026

3 agosto 1919. Esattamente 106 anni fa due “conti” imbroglioni e un’evasione rocambolesca!

Il 3 agosto 1919 due giovani, di cui uno agrigentino, vestiti con eleganza e modi da veri gentiluomini, si presentarono come nobili al Palace Hotel, presso la Stazione Centrale di Milano. Si registrarono con nomi altisonanti: “conte Blanco di Cellere” e “conte Ceppi di Adolfo”, dichiarandosi studenti romani.

Dopo una cena sontuosa a base di spumante e vivande per ben 874 lire, giunta l’ora del conto, il “conte Ceppi” saltò fuori dalla finestra per evitare di pagare. Il suo compagno tentò la stessa via, ma fu fermato in extremis per le falde del cappotto da un cameriere e consegnato alla polizia.

Portato al Commissariato Venezia, l’identità cadde presto: il sedicente conte si rivelò essere Dimitrio Castelli, 17 anni, di Girgenti. Il suo complice, Cesare Brivio, 16 anni, era milanese. Nessuno dei due era studente a Roma: entrambi camerieri con la voglia di vivere un’avventura nobiliare.

Una storia che mescola astuzia, ingenuità e il desiderio, forse, di evadere da una realtà modesta per un giorno di spumante e nobiltà.

Ecco la trascrizione integrale dell'articolo d'epoca.

📰

Due giovani elegantemente vestiti che si erano iscritti nel registro del Palace Hôtel, in piazzale della Stazione Centrale, quali “conte Blanco di Cellere fu Alberto, d’anni 19; conte Ceppi di Adolfo, d’anni 17, studente a Roma”, hanno consumato spumante e vivande per 874 lire e quando l’albergatore, signor Arturo Bucher, ha presentato loro la nota il “conte Ceppi”, che si trovava nella sala da pranzo a pian terreno, è uscito dalla finestra, raggiungendo il piazzale. Invece il “conte Blanco”, trattenuto per le falde da un cameriere, mentre si slanciava per la stessa via, è rimasto prigioniero dell’albergo donde poi è passato alla guardina del Commissariato Venezia quando, in seguito a telefonata, sopraggiunse il funzionario di polizia Birondi.

Bevuto lo spumeggiante, gustati i cibi e finito in guardina, il “conte Blanco” trovò che il titolo nobiliare era ormai una superfluità e disse: “Io sono non Blanco di Cellere, ma Dimitrio Castelli, d’anni 17, da Girgenti; il mio collega non è il conte Ceppi, ma Cesare Brivio, di Silvestro, d’anni 16, abitante in via Principe Umberto, 28. Non fummo a Roma come studenti, ma come camerieri.”

23/08/2026

📜 14 agosto 1883 – Un dramma di gelosia nella Girgenti di fine Ottocento

Nella Girgenti del 1883 (oggi Agrigento), la vita militare del 76° reggimento di fanteria fu scossa da un episodio tragico e passionale.

Due musicanti del reggimento, Antonio De Pasqua e il caporale Nicola Nardoni, legati da antica amicizia e compaesani, si innamorarono della stessa giovane donna. Lei, affascinante e di “cuor d’oro”, non negava i suoi favori né all’uno né all’altro… e nemmeno ad altri corteggiatori. Quando i due scoprirono di essere rivali, l’amicizia si trasformò in un odio feroce.

Il caporale iniziò a maltrattare quotidianamente il soldato, che giurò vendetta. La mattina del 14 agosto, mentre Nardoni osservava il bucato appena consegnato dalla lavandaia, De Pasqua gli sparò alle spalle, colpendolo al cuore. Il proiettile ferì anche la sfortunata lavandaia.

Subito dopo, De Pasqua si gettò dalla finestra del terzo piano della caserma, trovando la morte.
Un episodio che mescola amore, gelosia e violenza, fotografando i drammi umani dietro le cronache militari dell’Italia post-unitaria.

Ecco l'articolo originale del 14 agosto 1883, un fatto accaduto ben 142 anni fa (che trovate, in originale, anche nel primo commento):
📰
Un dramma in caserma. — Un nostro dispaccio ci ha annunziato che nella caserma del Vescovado a Girgenti, il musicante del 76° reggimento di stanza nella città, Antonio De Pasqua, tirò una fucilata contro il caporale Nicola Nardoni, che morì all’istante.

Il De Pasqua si gettava poi da una finestra del terzo piano e rimaneva ca****re.

Si è poi saputo che, fra il caporale ed il soldato, ambidue musicanti nel 76° fanteria, e compaesani per giunta, esisteva da molto tempo una certa ruggine, in causa di certi antichi amorazzi. Venuto il 76° a Girgenti, ebbero la disgrazia d’innamorarsi perdutamente di una bella ragazza, la quale, cuor d’oro, non negava i suoi favori né all’uno, né all’altro amante, anzi li corbellava entrambi, perché non era sorda alle preghiere di un terzo, qualunque si fosse.

Ciascuno dei due militari si reputava felice ed amato con fedeltà, nelle braccia di quella donna, ma quando vennero, per caso, a conoscere che l’uno era rivale dell’altro, l’antica amicizia si cambiò in odio, odio terribile e feroce.

Il caporale vessava, maltrattava ogni giorno il disgraziato soldato, il quale giurò di vendicarsi atrocemente. E mantenne pur troppo la parola!...

Il soldato sparò al caporale nella schiena, a tradimento, mentre questi osservava il suo bucato, che la lavandaia gli aveva portato in quel momento. La palla, traforato il cuore del caporale, uscì dall’altra parte ed andò a ferire nel braccio la disgraziata lavandaia.

Il corpo del soldato omicida fu trovato tutto sfracellato, in un modo orribile.



23/08/2026

Agrigento, 29 agosto 1976.
Quattro rapinatori entrano al manicomio a bordo di una Fiat 128 blu. Obiettivo: l’economato, dove ci sono 90 milioni di lire in contanti per il pagamento degli stipendi.

Tre salgono le scale, armati e incappucciati. Uno resta in auto.
Solo che sbagliano piano.
Invece dei soldi trovano pentole, mestoli e padelle. Le cucine dell’ospedale psichiatrico.

Sguardi incrociati. Qualche secondo di silenzio. Poi la fuga a mani vuote.

Morale: chi troppo vuole solo un minestrone ottiene...

Nel primo commento l'articolo originale.

Indirizzo

Valle Dei Templi
Agrigento
92100

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