Agordo Paese del Graffito

Agordo Paese del Graffito Agordo Paese del Graffito, si trova nel cuore delle Dolomiti Agordine in provincia di Belluno! Venite a visitarci!

Esistono anche alcune immagini di "Agordo Paese del Graffito" nel sito del giro d'Italia. Grazie.
16/05/2026

Esistono anche alcune immagini di "Agordo Paese del Graffito" nel sito del giro d'Italia. Grazie.

5) RICORDI 2012: …E PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO È “AGORDO PAESE DEL GRAFFITO”                                *        ...
03/05/2026

5) RICORDI 2012: …E PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO È “AGORDO PAESE DEL GRAFFITO”
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Parlare di miracolo è certamente inopportuno, così come è ancora presto per cantare vittoria; tuttavia, per l’anno 2012 si raggiunge comunque il traguardo di sei “benefattori” che hanno messo a disposizione le pareti delle loro case: le famiglie Zasso e Farenzena a Parech e la famiglia Bianchet a Prompicai.
Dal 26 al 28 marzo 2012, Dunio, insieme alle classi 5ª A e 5ª B accompagnate dalle loro insegnanti, si reca a Parech per realizzare un graffito ispirato alla leggenda di San Nicolò.
In questa occasione, forte delle esperienze passate, Dunio decide che è giunto il momento di realizzare l’opera utilizzando tre strati sovrapposti di malta, anziché due, per ottenere un effetto più colorato e differenziarlo un po’ dai lavori precedenti.
L’esperimento riesce, nonostante a un certo punto i bambini, durante la giornata, si divertano a costruire palline con gli avanzi della malta, spargendo il materiale un po’ ovunque. Sono bambini, e a volte le situazioni sfuggono di mano: poco male, resta solo un episodio simpatico da ricordare.
Tra i ricordi più piacevoli vi sono anche la cordialità di Rosa Fontanive, la costante presenza di Italo Schena e i vivaci scambi di battute tra i due. L'altro, avvenuto qualche anno dopo la realizzazione del graffito, è che Samuele, il bimbo che abitava nella casa, trasferitosi con la famiglia in un'altra abitazione, chiese di poter portare con sé il graffito nella sua nuova casa...
Sabato 7 aprile 2012 si tiene un’inaugurazione quasi ufficiale, alla presenza di alcuni bambini. Per la prima volta viene impartita anche la benedizione, officiata da don Giorgio Lise, con gli interventi del sindaco Renzo Gavaz, del vicesindaco Sisto Da Roit e del presidente dell’U.S.Le Ville Roberto Chissalè. A documentare l’evento è presente Mirco Mezzacasa, che è già uno dei supporter più affezionati, fin dagli inizi di "Agordo Paese del Graffito".

4) RICORDI 2011: LE PRIME SENSAZIONI DI UN PROGETTO CHE POTEVA FUNZIONARE                     *              *          ...
27/04/2026

4) RICORDI 2011: LE PRIME SENSAZIONI DI UN PROGETTO CHE POTEVA FUNZIONARE
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Il quarto graffito è stato realizzato dall’artista Franco Pagliarulo, domiciliato a Massarosa (Lucca) ma di origini pugliesi. Fu Dunio, divenuto ad honorem direttore artistico del progetto — senza elezione e senza il suo stesso consenso — a invitarlo. Pagliarulo era infatti direttore artistico dell’unico paese dei graffiti tradizionali in Italia, a Casoli di Camaiore (Lucca): definire Agordo “paese dei graffiti” era allora ancora molto prematuro.
Dunio conobbe Pagliarulo perché, cercando informazioni per un futuro “paese del graffito”, si rivolse a lui per avere consigli. Non ricevette indicazioni precise, ma lo invitò comunque, nella primavera del 2010, a realizzare un graffito nel paese di Casoli.
Pagliarulo arrivò con la famiglia e, con il contributo del figlio Mattia, realizzò l’opera in due giorni, il 24 e 25 aprile 2011, presso casa Brancaleone a Parech. L’evento si rivelò subito degno di nota e il gruppo dell’U.S. Le Ville, presieduto da Roberto Chissalè, insieme ai loro amici, si adoperò affinché il soggiorno dell’artista fosse il più piacevole possibile.
L’opera, meravigliosa, è ispirata a un ricordo del passato: durante l’inverno, i fanciulli si recavano alle pendici del Framont per poi scendere in carovana con i loro slittini.
Al termine dei lavori si tenne una bicchierata conviviale con quello che, in futuro, sarebbe diventato — sempre senza elezioni — il gruppo dei graffiti. Successivamente, la famiglia Pagliarulo fu ospite della Festa di San Vincenzo e la famiglia Brancaleone allestì un rinfresco per i passanti.
L’evento della seconda edizione dei graffiti fu ripreso da Italo Schena, mentre Gianni Santomaso, corrispondente del Corriere delle Alpi, intervistò Pagliarulo.

3) RICORDI 2011: UFFICIALIZZATO IL PROGETTO "AGORDO PAESE DEL GRAFFITO".                       *             *          ...
12/04/2026

3) RICORDI 2011: UFFICIALIZZATO IL PROGETTO "AGORDO PAESE DEL GRAFFITO".
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Il terzo graffito è stato realizzato con l’ufficialità della Scuola Primaria di Agordo, sotto la direzione del preside Chiocchetti e il coordinamento della maestra Barbara De Menech. Il progetto prevedeva alcuni interventi nelle classi quinte da parte di Dunio per la realizzazione del bozzetto, dopo aver preso spunto dai vari disegni degli allievi, l’ingrandimento dello stesso a scala reale e la punteggiatura per la tecnica dello spolvero.
Successivamente, le tre classi quinte, a turno, si sono recate a Toccol per la realizzazione del graffito.
A preparare il muro sono stati Fulvio Chissalè e Dunio. Dal 13 al 15 aprile 2011, una “flotta” di bambini, tra cui il figlio dei proprietari del muro del Panificio Carlin, ha realizzato l’opera, ispirata all’attività del panettiere, che la famiglia portava avanti da anni.
Essendo il numero degli allievi troppo elevato rispetto alle tre porzioni di muro disponibili, si è pensato di realizzare, con l’aiuto di Stefano Bristot, anche dei pannelli decorati a graffito.
Per la prima volta, a documentare l’evento su pellicola, fu Italo Schena, figura che ci ha poi seguito ancora per anni. Nessun infortunio, tutti soddisfatti: sono state scattate le foto di gruppo con le classi e l’opera è stata consegnata alla cittadinanza senza un’inaugurazione ufficiale.
Successivamente, sotto la regia della maestra Barbara De Menech, è stata organizzata l’esposizione di tutti i disegni durante la festa di San Vincenzo a Prompicai.
In quell’anno fu realizzata anche un’altra opera, quella di Franco Pagliarulo a casa Brancaleone, ma ne riparleremo nel capitolo successivo di questa storia di “Agordo paese del graffito”.

2) RICORDI 2010: NON ERA ANCORA "AGORDO PAESE DEL GRAFFITO".                      *              *               *Non vi...
10/04/2026

2) RICORDI 2010: NON ERA ANCORA "AGORDO PAESE DEL GRAFFITO".
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Non vi era ancora una programmazione per il progetto “Agordo Paese del Graffito” né per un secondo graffito. Si sa però che il primo, quello in Val di Frela, destò curiosità. Nel frattempo il tempo scorreva, finché Piergiorgio Chierzi espresse a Roberto Chissalè il desiderio di realizzare un dipinto sulla sua casa, affacciata sulla piazzetta di Prompicai.
Roberto suggerì come artista Dunio, il quale accettò di realizzare un’opera a graffito, anche per dare continuità e compagnia a quella realizzata nel periodo pasquale. Così, dal 7 al 9 settembre 2010, Dunio, con il supporto dell’amico Stefano Bristot, realizzò l’opera dal titolo “…da tuti quanti i paés de la val…”, ispirata alla poesia dialettale “San Vinzenzo” di Gigi Lise (1899–1960).
Anche in questa occasione non vi fu un’inaugurazione ufficiale, ma solo un brindisi finale tra autore e proprietari. Sta di fatto che l’opera sulla piazzetta non passava inosservata e si cominciava a intuire un possibile sviluppo futuro, magari coinvolgendo di nuovo le scuole e invitando altri artisti. Tuttavia, i tempi non erano ancora maturi: se ne riparlerà più avanti, con l’idea di programmare qualcosa per la festa di San Vincenzo dell’anno seguente.

1) RICORDI 2010: DOVE TUTTO INIZIÒ – AGORDO, PAESE DEL GRAFFITO                    *                *                *Pa...
08/04/2026

1) RICORDI 2010: DOVE TUTTO INIZIÒ – AGORDO, PAESE DEL GRAFFITO
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Partì quasi per caso, senza ambizione né pretesti.
Dunio scrisse a Sonia Schena, allora segretaria dell’U.S. Le Ville, una lettera con un abbozzo del progetto qualche tempo prima. Contattati da Sonia, Roberto Chissalè presidente dell'U.S. Le Ville e la maestra Barbara De Menech diedero una risposta: si poteva tentare.
Facemmo fatica a trovare un muro, un proprietario disposto a permetterci di realizzare un graffito sulla propria casa, nelle zone di Toccol, Prompicai e Parech. Era un progetto nuovo, che prevedeva anche la collaborazione dei bambini, e si basava su una tecnica poco conosciuta: il graffito, ovvero la sovrapposizione di due o tre strati di malte colorate da incidere e graffiare per ottenere un disegno fatto di pieni e vuoti.
Finalmente trovammo un muro, poco distante dalle zone inizialmente previste, in Val di Frela, dove Nadia Zasso non ebbe timore di sostenere il progetto, nonostante qualche iniziale perplessità in famiglia — proprio da parte di chi poi ne divenne il più appassionato sostenitore.
Ecco allora il bozzetto: la leggenda di Agordo, con accanto Tita Zasso, padre di Nadia e abile scultore, immaginato come se fosse stato lui stesso a scolpire la scena del graffito.
Dal bozzetto si passò al disegno in scala reale e poi, finalmente, al lavoro sul muro, preparato con l'aiuto di Fulvio Chissalè, Denny Rumor e Stefano Bristot, insieme a diversi alunni della scuola elementare di Agordo, “arruolati” volontariamente durante le vacanze pasquali, il 31 marzo e l’1 e 2 aprile 2010.
Accompagnati da un freddo gelido che scendeva dal Monte Framont, portammo a termine l’opera. Non ci fu un’inaugurazione ufficiale: solo le fotografie di Mario Scussel e Dunio a testimoniare l’evento, e forse la curiosità di capire se sarebbe rimasto un episodio unico o l’inizio di qualcosa di più grande...

06/04/2026

Parech di Agordo 4 aprile 2026: inaugurazione opera di Dunio per "Agordo paese del graffito"
(Video di Giuliano Dalle Rive).

Sabato 4 aprile 2026, a Parech, è stata inaugurata la trentunesima opera di “Agordo Paese del Graffito”.                ...
06/04/2026

Sabato 4 aprile 2026, a Parech, è stata inaugurata la trentunesima opera di “Agordo Paese del Graffito”.
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Un sentito ringraziamento va a tutte le persone che hanno partecipato allo scoprimento dell’opera, in una giornata finalmente primaverile. Un ringraziamento particolare ai proprietari dell’abitazione, le famiglie Curti e Zasso, che hanno scelto di aderire al progetto, offrendo alla collettività un nuovo e prezioso tassello di questa ambiziosa iniziativa, come ha sottolineato il sindaco di Agordo, Roberto Chissalè.
Sono poi intervenuti Alessandra Da Ronch, assessora incaricata dal Comune di seguire il progetto Interreg per la valorizzazione del percorso, che ha ricordato anche il contributo fondamentale di Barbara De Menech, Claudia Cattadori, Andrea De Nardin e Dunio Piccolin.
A seguire, l’intervento di Andrea Rumor, preceduto dalla benedizione dell’opera da parte di don Cesare Larese.
Particolarmente apprezzata la descrizione del graffito, realizzato da Dunio Piccolin, illustrata con grande cura da Alberto Curti. Il suo racconto ha offerto interessanti cenni storici: dalla costruzione della casa da parte del capostipite della famiglia Zasso nel 1977, fino alla convivenza tra le famiglie Curti e Zasso a partire dagli anni ’90.
Il graffito, intitolato “Costruzione e formazione”, rappresenta le attività principali delle due famiglie: da un lato l’edilizia e la costruzione delle stubi di Adis e Silo Zasso, dall’altro l’impegno educativo dei coniugi Rossella e Alberto Curti, entrambi insegnanti e formatori delle giovani generazioni. La scena si completa con tre bambini, che raffigurano i nipoti delle due famiglie, ognuno legato alle proprie passioni.
La giornata si è conclusa con un rinfresco, organizzato grazie al supporto dell’Unione Sportiva Le Ville, che ha regalato un momento di piacevole convivialità tra le quasi cento persone presenti.
Anche quest’anno è stata preziosa la presenza di Radio Più, con Mirco Mezzacasa che ha seguito l’evento in diretta, confermando il proprio affetto per il progetto. Immancabili, infine, gli articoli di Claudio Fontanive, Gianni Santomaso e Loris Santomaso, che hanno contribuito ad anticipare e raccontare l’iniziativa.
Le fotografie nel post sono di Fabrizio De Salvador e Mirco Mezzacasa.

SABATO 4 APRILE 2026 ALLE ORE 16.30 A PARECH DI AGORDO SCOPRIMENTO DELL'OPERA PER "AGORDO PAESE DEL GRAFFITO"           ...
02/04/2026

SABATO 4 APRILE 2026 ALLE ORE 16.30 A PARECH DI AGORDO SCOPRIMENTO DELL'OPERA PER "AGORDO PAESE DEL GRAFFITO"
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Trentunesima storia sulle pareti dei borghi di Toccol, Parech e Prompicai.
Ormai un vero e proprio museo a cielo aperto che anche quest’anno si rinnova con la 31ª opera a graffito, realizzata da Dunio Piccolin per l’occasione sulla casa delle famiglie Curti e Zasso a Parech di Agordo.
Il soggetto resta ancora avvolto dal massimo riserbo, ma alcune immagini delle fasi di lavorazione – giusto per stuzzicare l’appetito – ci piace condividerle con voi.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Agordo Paese del Graffito”, che negli anni ha trasformato i borghi di Toccol, Parech e Prompicai in un percorso artistico diffuso. Grazie ai graffiti che raccontano storie, tradizioni e personaggi della comunità, Agordo è diventato un luogo dove arte e memoria si intrecciano sulle facciate delle case, creando un itinerario culturale unico nel suo genere.
È quasi d’obbligo guardare al passato: ci vengono in mente gli artisti che hanno partecipato, le persone che hanno collaborato e i tanti visitatori.
Quest’anno, per mezza giornata, ha collaborato anche Beatrice, la nipote di uno dei proprietari, e questo ci riporta alla mente i tanti bambini della quinta elementare di Agordo che negli anni hanno partecipato alla realizzazione dei graffiti e che ancor oggi ricordano con piacere quell'esperienza.
Siete invitati allo scoprimento. A presto.

Dalla visita ad “Agordo, paese del graffito” di Luciano Piaia e sua moglie è nato il desiderio, da parte della Pro Loco ...
23/10/2025

Dalla visita ad “Agordo, paese del graffito” di Luciano Piaia e sua moglie è nato il desiderio, da parte della Pro Loco di Tarzo, di avere un graffito di Dunio anche nel loro paese.
Ed eccoci ora... con l’opera in fase di lavorazione!

Indirizzo

Località Toccol
Agordo
32020

Sito Web

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