06/04/2026
Sabato 4 aprile 2026, a Parech, è stata inaugurata la trentunesima opera di “Agordo Paese del Graffito”.
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Un sentito ringraziamento va a tutte le persone che hanno partecipato allo scoprimento dell’opera, in una giornata finalmente primaverile. Un ringraziamento particolare ai proprietari dell’abitazione, le famiglie Curti e Zasso, che hanno scelto di aderire al progetto, offrendo alla collettività un nuovo e prezioso tassello di questa ambiziosa iniziativa, come ha sottolineato il sindaco di Agordo, Roberto Chissalè.
Sono poi intervenuti Alessandra Da Ronch, assessora incaricata dal Comune di seguire il progetto Interreg per la valorizzazione del percorso, che ha ricordato anche il contributo fondamentale di Barbara De Menech, Claudia Cattadori, Andrea De Nardin e Dunio Piccolin.
A seguire, l’intervento di Andrea Rumor, preceduto dalla benedizione dell’opera da parte di don Cesare Larese.
Particolarmente apprezzata la descrizione del graffito, realizzato da Dunio Piccolin, illustrata con grande cura da Alberto Curti. Il suo racconto ha offerto interessanti cenni storici: dalla costruzione della casa da parte del capostipite della famiglia Zasso nel 1977, fino alla convivenza tra le famiglie Curti e Zasso a partire dagli anni ’90.
Il graffito, intitolato “Costruzione e formazione”, rappresenta le attività principali delle due famiglie: da un lato l’edilizia e la costruzione delle stubi di Adis e Silo Zasso, dall’altro l’impegno educativo dei coniugi Rossella e Alberto Curti, entrambi insegnanti e formatori delle giovani generazioni. La scena si completa con tre bambini, che raffigurano i nipoti delle due famiglie, ognuno legato alle proprie passioni.
La giornata si è conclusa con un rinfresco, organizzato grazie al supporto dell’Unione Sportiva Le Ville, che ha regalato un momento di piacevole convivialità tra le quasi cento persone presenti.
Anche quest’anno è stata preziosa la presenza di Radio Più, con Mirco Mezzacasa che ha seguito l’evento in diretta, confermando il proprio affetto per il progetto. Immancabili, infine, gli articoli di Claudio Fontanive, Gianni Santomaso e Loris Santomaso, che hanno contribuito ad anticipare e raccontare l’iniziativa.
Le fotografie nel post sono di Fabrizio De Salvador e Mirco Mezzacasa.