11/08/2026
ANCHE QUESTA EDIZIONE DI CARABATTOLE LOVE PARK È GIUNTA AL TERMINE.
È stata un’edizione straordinaria.
Il calendario artistico più ricco di sempre, il più grande afflusso di pubblico mai registrato e, allo stesso tempo, probabilmente l’edizione più complessa dei nostri cinque anni.
Carabattole, all’inizio, era soltanto un’idea. Un soffio di vento nella testa di alcuni organizzatori.
Poi è successo qualcosa che forse neanche noi avevamo previsto: Carabattole è diventata di tutti.
È diventata di un popolo che ha scelto il Parco di Carabattole come punto di riferimento dell’estate aglianese e non solo, come dimostrano le tante persone arrivate anche dai comuni limitrofi.
Carabattole è uno spazio a ingresso gratuito, senza nessun obbligo di consumazione.
E forse una delle immagini che racconta meglio ciò che abbiamo costruito è proprio la nostra Area Relax: persone che ogni sera scelgono semplicemente di esserci. Magari senza assistere a uno spettacolo, senza consumare, senza fare altro che stare insieme, condividere uno spazio e abitare un parco pubblico dentro l’atmosfera di una grande festa.
Musica, comicità, danza, cultura, incontri. Ma soprattutto persone.
In cinque anni non possiamo mettere agli atti un problema degno di nota. Carabattole è diventata, nel suo piccolo, un’isola felice.
C’è anche una parte commerciale? Certamente.
Perché senza quella parte Carabattole semplicemente non potrebbe esistere.
Garantire circa 90 appuntamenti a ingresso gratuito è quasi un miracolo dal punto di vista organizzativo ed economico. Per questo il nostro grazie va agli spazi food & beverage, ai mercatini e agli sponsor che ogni anno continuano a credere in questo progetto.
Senza di loro Carabattole rimarrebbe quello che era all’inizio: una bella idea sopra un foglio, destinata forse a prendere polvere.
Poi c’è l’altra faccia di questa edizione.
Perché, come diceva Enzo Ferrari, “Gli italiani perdonano tutto, tranne il successo”.
Quest’anno qualcuno ha provato a fermarci.
Prima abbiamo affrontato problemi tecnici enormi, indipendenti dalla nostra volontà. Poi sono arrivati esposti, segnalazioni, denunce e contestazioni che hanno reso queste settimane incredibilmente difficili.
Abbiamo risposto nel solo modo che conosciamo: lavorando.
Abbiamo affrontato ogni verifica, ogni richiesta e ogni difficoltà nelle sedi competenti, tutte figlie della cattiveria e tutte superate, questo forse alimenterà ancora di più la frustrazione di una manciata di persone che come prima regola hanno quella di distruggere perché totalmente incapaci di costruire. E laddove riterremo siano state formulate accuse false o lesive, saranno sempre le sedi competenti a stabilire responsabilità e conseguenze.
Non ci interessano vendette. Ci interessa però difendere il lavoro, la reputazione e la passione di decine di persone che per mesi hanno dato tutto per questo progetto.
Abbiamo lottato come leoni.
Noi e l’Amministrazione Comunale, insieme.
Abbiamo messo il cuore oltre ostacoli che, in alcuni momenti, sembravano davvero insuperabili.
Ma c’è una cosa che forse qualcuno non ha ancora capito:
CARABATTOLE NON È PIÙ SOLTANTO NOSTRA.
Carabattole è delle famiglie sedute ad ascoltare uno spettacolo.
È dei bambini che corrono nel parco.
È dei ragazzi sotto al palco.
È di chi viene per un concerto e di chi viene semplicemente per stare insieme.
È degli artisti, degli espositori, dei commercianti, dei volontari, dei tecnici.
È di chi ogni sera ha scelto di esserci.
Carabattole è di tutti.
Ed è molto più difficile fermare qualcosa quando smette di appartenere a pochi e comincia ad appartenere a un’intera comunità.
Adesso arrivano i grazie.
E quest’anno pesano ancora di più.
Grazie ai miei insuperabili angeli custodi: Fabrizio Fornaballi, Luca Raugei, Maurizio Segurotti, Eleonora Matteucci e Nicole Nesti.
Grazie a Laura Bini e Ronny Fusco, che hanno accettato per la prima volta un ruolo di grandissima responsabilità e lo hanno svolto nel miglior modo possibile.
Grazie a chi ci accompagna da sempre mettendoci tutta la passione che ha: Maria Lo Cascio, Vera Dardini, Antonio Mazzarella, Gianluca Calandrino.
Grazie ai nuovi compagni di viaggio, che hanno portato energia, disponibilità e competenza e che, in alcuni casi, si sono rivelati incontri preziosi anche per il futuro: Martina, Alessio, Samantha, Rebecca 1, Monica, Vittorio, Rebecca 2, Sofia, Stefano e Donatella.
Grazie all’Amministrazione Comunale, che nei momenti più difficili abbiamo visto lottare al nostro fianco dimenticando ruoli e distanze istituzionali.
Grazie al sindaco Luca Benesperi, all’assessore Giulia Fondi e a tutta l’Amministrazione Comunale.
Grazie a tutti gli uffici comunali, il cui lavoro è stato fondamentale.
Grazie ai nostri compagni di viaggio del food & beverage.
Grazie agli espositori.
Grazie ai nostri sponsor.
Grazie agli artisti, ai tecnici e a tutte le persone che hanno lavorato, spesso dietro le quinte, perché ogni sera tutto potesse ricominciare.
Ma soprattutto grazie a voi.
Al pubblico.
Siete stati ancora una volta il nostro più grande motivo di orgoglio e i protagonisti assoluti di Carabattole Love Park.
Quando vediamo il parco pieno capiamo perché vale la pena affrontare tutto questo.
Anche quando è difficile.
Anche quando sembra impossibile.
Anche quando qualcuno vorrebbe farci smettere.
Cinque anni fa Carabattole era un’idea.
Oggi è un popolo.
Adesso è arrivato il momento di riposare, recuperare un po’ di energie e riflettere.
Poi ci risentiremo.
Presto.
Grazie, Carabattole.
Luca Nesti
Laura Bini Fabrizio Fornaballi Luca Raugei Ronny Fusco Maria Lo Cascio Samantha Bartolotti Gianluca Calandrino Nicole Pina Nesti Maurizio Segurotti Ele Matteucci