11/10/2024
Ogni tanto scrivo poesie d'amore, anche se alla fine le Poesie sono sempre d'Amore...
Comunque, eccola...
"Tu sei il mio cammino
La mia strada
La mia esperienza passa dal tuo esistere
E questo mi attraversa
Come io passeggio tra le vie della tua anima
Tu sei il mio inizio
Ciò che scelsi quando vidi la luce
La stessa luce che illuminò
I miei occhi
Quel lontano giorno di dicembre
Tu sei il candore della neve che scende
E il nero del carbone che infesta le genti
Il germe che convive in ogni mia cellula
Il sangue sgorgato dalle eterne ferite
La malattia incurabile che porta all'inevitabile scomparsa
In forma assoluta di redenzione
Tu sei le ali che portano al cielo
E la zavorra ai piedi che trascina a fondo
La radice che cinge le mie caviglie
E l'angelo che mi chiama dai confini dell'azzurro
In te sono racchiusi i versi più belli
Che è mio compito immortalare
Per sussurrarli al mondo
Ma soprattutto a te
Finche' tu possa prenderne parte
E insieme scalare le più verdi montagne
In te ritrovo il vento che sospinge la mia barca
E l'onda che frantuma le chiglie di ogni bastione
E il mio
Lasciato in balia degli abissi
A ritrovare il tuo nome sul fondo sabbioso
Di te respiro ogni piccolo anfratto
Ogni particella di me è permeata
Dal tuo continuo ribollire primordiale
Come un edera che con le sue spire avvolge
Di mostri verdi e foglie ogni futuro possibile
In te risiedono i giorni e le stagioni
E i giri del tempo e le galassie che sempre roteano
Nel tuo nome
Ogni faccia è modellata sul tuo viso
E da questo prende ispirazione per creare la mia
Che invecchia sospinta dalle mani della tua bellezza
Le sento sempre
Mentre cingono le mie, di mani, e mi cullano intensamente
Verso la fine dei tempi
Quando non saremo più due
Ma uno o tre
Dieci o cento o ancora un milione
Quando la misura non avrà più scopo
E le malattie avranno consumato tutta la materia
Per lasciare il giusto posto a noi
E a quello che siamo stati
E sempre saremo
Beati"